Manovra Meloni: mini Irpef per gli under 30, salta il taglio al ceto medio
Il governo Meloni chiude la legge di bilancio con uno sconto fiscale per i giovani, ma l'aliquota al 33% fino a 60 mila euro resta fuori. Le pensioni vengono rinviate a un fondo per la flessibilità in uscita.

- 01La manovra del governo Meloni prevede una mini Irpef per gli under 30 entro una soglia di reddito.
- 02Salta l'estensione dell'aliquota Irpef al 33% fino a 60 mila euro, che secondo il viceministro Leo costerebbe tre miliardi.
- 03Sulle pensioni si va verso un fondo per la flessibilità in uscita, con una dotazione di circa 1 miliardo secondo una ricostruzione, da dettagliare con un successivo decreto.
- 04Il ministro Giancarlo Giorgetti parla di trattativa con la Ue in corso e di progressi sulla manovra.
La manovra del governo di Giorgia Meloni si chiude con una mini Irpef per gli under 30, mentre salta il taglio fiscale al ceto medio. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che «quasi tutte le componenti sono andate a punto» e che la trattativa con l'Unione europea procede.
Il quadro conta per lavoratori, famiglie e conti pubblici: è l'ultima legge di bilancio della legislatura e le risorse restano limitate. La manovra per il 2027 sposta la priorità sui giovani, rinvia il nodo previdenziale e lascia fuori una delle promesse fiscali più ricorrenti del centrodestra.
Cosa è successo
Nella manovra per il 2027 la misura fiscale che ha raccolto più consensi è la riduzione dell'Irpef per gli under 30, entro una determinata soglia di reddito. Il pacchetto, secondo le ricostruzioni, comprende aiuti ai giovani al primo impiego e misure per le famiglie.
Al contrario, non troverà spazio l'estensione dell'aliquota Irpef al 33% fino a 60 mila euro di reddito. L'ipotesi prevedeva di portare dal 43% al 33% l'aliquota per i redditi tra 50 mila e 60 mila euro, ed era stata rilanciata in estate da Antonio Tajani, che aveva parlato di una convinzione ad abbassare l'Irpef al 33% fino a 60.000 euro.
Il viceministro Maurizio Leo, il 12 giugno 2026, aveva indicato in tre miliardi il costo dell'estensione, da finanziare con il taglio delle tax expenditures. I conti pubblici hanno frenato una misura che, secondo un'analisi, torna a ogni legge di bilancio e si scontra ogni volta con il nodo delle coperture.
Tra le novità c'è anche il bollo auto: cambia la platea per l'esenzione.
Quali sono i punti chiave del pacchetto?
- Mini Irpef per gli under 30, entro una soglia di reddito.
- Nessuna estensione dell'aliquota al 33% fino a 60 mila euro.
- Intese su flat tax e cedolare secca.
- Fondo per la flessibilità in uscita sulle pensioni, con dettagli rinviati.
- Cambia la platea dell'esenzione dal bollo auto.
Cosa prevedono flat tax e cedolare secca?
Sulla flat tax e sulla cedolare secca la maggioranza ha raggiunto un'intesa. Le fonti disponibili non ne precisano tutti i dettagli.
Il tema era stato posto dalla Lega: Matteo Salvini ha indicato come priorità alzare a 100.000 euro il tetto della tassazione forfettaria al 15%, che oggi aiuta più di 2 milioni di titolari di partita Iva. In estate, secondo le ricostruzioni, l'aumento a 100 mila euro dei limiti della flat tax era una strada in salita.
Come si risolve il nodo pensioni?
Sulle pensioni la soluzione indicata è un fondo dedicato alla flessibilità in uscita, con lo stanziamento disponibile dal prossimo anno. A stabilirne l'uso sarà un successivo decreto.
La richiesta della Lega era abbassare a 64 anni l'età per lasciare il lavoro. Salvini ha dichiarato a Radio 24: «La priorità per la Lega da tempo, e finalmente ci siamo arrivati, è superare la legge Fornero». Ha aggiunto che il Mef e l'Inps stanno stimando il costo.
Secondo una ricostruzione, la proposta sarebbe usare una dotazione di 1 miliardo del Fondo per la flessibilità in uscita. Un'altra ricostruzione parlava di un fondo da qualche centinaio di milioni, per aprire canali di flessibilità a poche platee selezionate, con le decisioni rinviate a gennaio. Le due cifre non coincidono e il dato definitivo dipenderà dal testo.
Alla vigilia dell'incontro in Consiglio dei ministri, Salvini ha detto di contare sull'arrivo della norma. Secondo le stesse ricostruzioni, a complicare il quadro c'è l'indicizzazione delle pensioni, sulla quale si starebbe lavorando «di forbici».
Cosa ha detto Giorgetti sulla trattativa con la Ue?
Giorgetti ha detto che la trattativa con la Ue procede e che sono stati fatti progressi, prima del passaggio della manovra in Consiglio dei ministri. In precedenza aveva spiegato che la manovra sarebbe stata definita dopo la chiusura della procedura europea sulla clausola di salvaguardia.
Il governo ha chiesto uno scostamento dai requisiti di bilancio europei legato a sicurezza energetica e difesa. Il ministro, alla Camera il 5 agosto 2026, aveva precisato che sarebbero escluse accise e sussidi, solo investimenti strutturali. Per la difesa aveva ammesso che è difficile chiedere uno scostamento.
Giorgetti aveva anche avvertito che la coperta è corta, formula che riassume il vincolo delle risorse. Tra le misure circolate c'è inoltre un miliardo per i trasporti.
Perché conta
La scelta pesa sul rapporto tra consenso politico e vincoli di bilancio, in una manovra che chiude la legislatura. Concentrare risorse limitate sugli under 30 e rinviare le pensioni significa non aprire subito capitoli di spesa permanente, mentre la trattativa con la Ue non è chiusa.
Per il ceto medio, la rinuncia al 33% fino a 60 mila euro delude una promessa del centrodestra. Per i giovani, la mini Irpef si affianca agli incentivi all'occupazione stabile di donne e giovani, allo studio in estate insieme alla proroga della detassazione sui rinnovi contrattuali, secondo le ricostruzioni.
Quali sono i rischi e i dubbi?
I rischi sono tre: le coperture, i tempi della Ue e la tenuta della maggioranza. La Lega aveva fatto della pensione a 64 anni una bandiera, e un fondo con dettagli rinviati lascia aperto lo scontro sul disegno finale.
Anche le cifre sul fondo previdenziale restano divergenti, tra centinaia di milioni e 1 miliardo. Resta infine il dubbio su quali misure possano ancora saltare: le ricostruzioni del rush finale parlano di bonus e interventi a rischio, in assenza di nuove risorse.
Cosa guardare adesso
Il passaggio chiave è il Consiglio dei ministri sulla manovra, indicato come vicino da Giorgetti. Da quel testo si capirà la soglia di reddito della mini Irpef e il perimetro del bollo auto.
- Esame del testo da parte del Consiglio dei ministri.
- Chiusura della procedura Ue sulla clausola di salvaguardia.
- Decreto successivo per il fondo sulla flessibilità in uscita, con stanziamento dal prossimo anno.
- Stime di Mef e Inps sul costo della pensione a 64 anni.
Fonti:agi.itmilanofinanza.itmilanofinanza.itilmessaggero.ittg24.sky.itilsole24ore.comrepubblica.itansa.itansa.itcorriere.it
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.
Elezioni, dazi, sanzioni e riforme: cosa cambia per mercati, paesi e catene di fornitura.
