Elezioni Israele 2026, scrutinato metà dei seggi: avanti il blocco di Netanyahu
Con il 50% dei seggi scrutinato, lo schieramento di Benjamin Netanyahu è in vantaggio. Il premier parla di una maggioranza per un ampio governo di destra nazionale; Donald Trump rivendica il proprio sostegno.

- 01Scrutinato il 50% dei seggi alle elezioni israeliane del 2026: avanti lo schieramento di Netanyahu.
- 02Netanyahu: "La coalizione ha una maggioranza, ampio governo di destra nazionale".
- 03Donald Trump: "Con il mio sostegno Netanyahu è passato dal ko alla vittoria".
- 04Il quadro resta provvisorio finché lo spoglio non sarà completato.
Il blocco guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu era in testa nello scrutinio delle elezioni israeliane del 27 ottobre, con circa la metà delle schede conteggiate nella mattinata del 28 ottobre. Netanyahu ha dichiarato che la sua coalizione dispone della maggioranza e ha invocato la formazione di un ampio governo nazionale di destra.
Il risultato è rilevante per gli investitori e gli osservatori politici perché gli exit poll indicavano una situazione di stallo, mentre l'impossibilità di formare un governo potrebbe portare a nuove elezioni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che, grazie al suo sostegno, Netanyahu è passato da una probabile sconfitta alla vittoria.
Che cosa è successo
I risultati parziali della Commissione elettorale centrale mostravano che, nella mattinata di mercoledì 28 ottobre, era stato scrutinato il 55% dei voti, con il blocco di Netanyahu in vantaggio. Un precedente aggiornamento della Commissione indicava che era stato conteggiato il 28% delle schede.
Il quadro differiva da quello delineato dagli exit poll pubblicati dai media israeliani dopo il voto. Due di essi attribuivano 51 seggi a ciascuno dei due principali blocchi, mentre un'altra proiezione indicava il Likud di Netanyahu come il partito più grande.
I principali dati del voto
Seggi necessari per ottenere la maggioranza alla Knesset: 61.
Exit poll del 27 ottobre: 51 seggi per ciascuno dei due principali blocchi.
Voti scrutinati nella mattinata del 28 ottobre: 55%.
Affluenza alle ore 18:00 del 27 ottobre: 66,7%, un record secondo la Commissione.
Quanto è stata elevata l'affluenza alle urne?
Alle ore 14:00 del 27 ottobre, l'affluenza era pari al 44,9%, rispetto al 38,9% registrato nel 2022. Dopo che il dato delle 18:00 aveva raggiunto il 66,7%, il Likud ha chiesto di prolungare le operazioni di voto oltre le ore 22:00.
Perché è importante
Il risultato è importante perché determinerà se Israele riuscirà a ottenere un governo stabile mentre il Paese è coinvolto nel conflitto con l'Iran. Netanyahu stava lottando per la propria sopravvivenza politica contro Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore dell'esercito, e una situazione di stallo avrebbe comportato negoziati per la formazione di una coalizione o il ricorso a nuove elezioni.
Il 27 ottobre, i futures azionari statunitensi sono rimasti stabili, mentre i prezzi del petrolio sono saliti con le elezioni israeliane sotto i riflettori. Le fonti non riportano variazioni dell'indice TA-35 o del cambio USD/ILS successive allo scrutinio.
Le dichiarazioni di Trump aggiungono una dimensione statunitense alla vicenda. La guerra con l'Iran è costata agli Stati Uniti oltre 47 miliardi di dollari, circa il 25% in più rispetto alla stima del Pentagono di luglio, e ha pesato sui livelli di consenso di Trump.
Quali sono i rischi e gli elementi da considerare?
Lo scrutinio parziale non è definitivo e contrasta con le indicazioni degli exit poll. Questi ultimi suggerivano che i partiti a guida araba avrebbero potuto assumere un ruolo decisivo negli equilibri parlamentari, sebbene sia Netanyahu sia Eisenkot avessero escluso un'alleanza con loro.
Se nessuno dei due schieramenti riuscisse a raggiungere quota 61 seggi, potrebbe essere necessario convocare nuove elezioni. Le notizie sulle tensioni tra Netanyahu e il capo di stato maggiore dell'esercito, Eyal Zamir, riguardo ai piani di attacco contro l'Iran prima del voto hanno contribuito ad alimentare l'incertezza.
Che cosa osservare nei prossimi giorni
Il prossimo passaggio sarà il completamento dello scrutinio da parte della Commissione elettorale centrale, che permetterà di verificare se il blocco di Netanyahu raggiungerà effettivamente la maggioranza di 61 seggi. Le fonti non indicano date per la pubblicazione dei risultati definitivi né per l'avvio dei negoziati sulla coalizione.
Risultati definitivi: verificare se il conteggio finale confermerà la maggioranza rivendicata da Netanyahu.
Negoziati per la coalizione: seguire le trattative guidate dal Likud.
Partiti a guida araba: monitorare eventuali cambiamenti nella loro posizione politica.
Mercati finanziari: osservare la reazione dell'indice TA-35 e dello shekel alla ripresa delle contrattazioni.
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