Brent scende del 3,04% a 109,66 mentre Goldman Sachs avverte sui rischi di offerta
Il greggio di riferimento europeo cala rispetto alla chiusura precedente di 113,1. Goldman Sachs descrive uno scenario di shock prolungato dell'offerta con il Brent fino a 140 dollari nel 2027.
- 01Il Brent è a 109,66, in calo di 3,44 punti (-3,04%) rispetto alla chiusura precedente di 113,1.
- 02Goldman Sachs ha indicato rischi geopolitici e possibili interruzioni dell'offerta nel Golfo.
- 03Nello scenario di shock prolungato della banca il Brent potrebbe arrivare a 140 dollari al barile nel 2027.
- 04Il PMI manifatturiero cinese di ottobre è a 52 contro una stima di 51,6; oggi è atteso l'ISM statunitense.
Il 2 novembre 2026 il Brent quota 109,66, in calo di 3,44 punti pari al -3,04% rispetto alla chiusura precedente di 113,1. Nelle stesse ore Goldman Sachs ha richiamato i rischi geopolitici crescenti sul petrolio.
Cosa è successo
Il greggio di riferimento europeo apre la settimana in ripiegamento, dopo aver chiuso la seduta precedente a 113,1. Il movimento ribassista è di 3,44 punti e riporta il prezzo sotto quel livello.
Sul fronte dei rischi, Goldman Sachs ha richiamato l'attenzione sul petrolio. La banca motiva la scelta con i crescenti rischi geopolitici e con le possibili interruzioni dell'offerta provenienti dal Golfo. In uno scenario di shock prolungato dell'offerta, indica che il Brent potrebbe raggiungere 140 dollari al barile nel 2027.
Tra i fattori che sostengono i prezzi vengono citati gli attacchi alle navi, i danni alle infrastrutture e le tensioni in Medio Oriente.
Perché conta
Il petrolio è una delle principali variabili di costo per industria, trasporti e inflazione, e il suo prezzo risponde in modo diretto agli eventi che minacciano la logistica e la produzione. Gli attacchi al traffico marittimo e i danni alle infrastrutture energetiche sono il canale attraverso cui le tensioni geopolitiche si trasferiscono sulle quotazioni, perché riducono o rendono incerta l'offerta disponibile.
Il quadro di Goldman Sachs resta uno scenario della banca e non una misura dei prezzi attuali: il livello di 140 dollari è legato a un'ipotesi di shock prolungato, non al corso base. Il dato mostra però come i rischi sull'offerta del Golfo siano al centro delle valutazioni degli operatori.
Sul lato della domanda, il PMI manifatturiero S&P Global della Cina per ottobre è stato pubblicato a 52 punti, contro una stima di 51,6 e rispetto ai 52,1 del mese precedente. Il PMI, indice basato su sondaggi tra i responsabili degli acquisti, misura lo stato di salute dell'attività industriale. Per gli investitori, il quadro tiene insieme un mercato petrolifero sensibile ai rischi di offerta e un'attività manifatturiera cinese che, pur in lieve flessione rispetto al mese prima, resta a 52 punti contro una stima di 51,6.
Cosa guardare adesso
Il prossimo appuntamento rilevante è l'indice ISM manifatturiero statunitense di ottobre, in calendario alle 15:00 UTC di oggi. La stima è 54,6, mentre il valore precedente era 54,5; il dato effettivo non è ancora stato pubblicato.
Sul petrolio, resta da vedere come i prezzi reagiranno agli sviluppi sulla sicurezza delle rotte marittime e delle infrastrutture energetiche in Medio Oriente, i fattori che Goldman Sachs indica come determinanti per lo scenario di rischio. Il confronto con la chiusura precedente di 113,1 resta il riferimento per leggere l'andamento del Brent nelle prossime sedute.
Fonti:UCapital Markets (ucapital.com)economictimes.indiatimes.com
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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