Reliance Industries, principale importatore di petrolio venezuelano fuori dagli USA
Il colosso indiano di Mukesh Ambani assorbe il 76% del greggio venezuelano importato dall'India, mentre le consegne mensili puntano ai massimi da sette anni. Il tutto si intreccia con il maxi-accordo da 300 miliardi di dollari con l'amministrazione Trump per una raffineria negli Stati Uniti.

- 01A settembre 2026 l'India ha importato 257.000 barili al giorno di greggio venezuelano, di cui il 76% destinato a Reliance Industries.
- 02Le consegne di greggio venezuelano all'India sono attese a circa 465.000 barili al giorno in ottobre 2026, il livello più alto da dicembre 2019, secondo stime Kpler.
- 03Il Venezuela esporta circa 500.000 barili al giorno verso gli Stati Uniti su una produzione nazionale di circa 1,25 milioni di barili al giorno, secondo un alto funzionario USA.
- 04Reliance Industries è in trattativa con America First Refining per un progetto di raffineria negli USA, con opzioni che vanno da una quota azionaria ad accordi di fornitura.
Reliance Industries Ltd. (RELIANCE.NSE) è emersa come il principale acquirente di petrolio venezuelano al di fuori degli Stati Uniti, assorbendo a settembre 2026 il 76% dei 257.000 barili al giorno importati dall'India dal Venezuela. Le consegne mensili all'India sono attese più che raddoppiare in ottobre, raggiungendo circa 465.000 barili al giorno — il livello più alto da dicembre 2019 — secondo stime della società di analisi Kpler.
Il posizionamento del conglomerato guidato da Mukesh Ambani ridisegna i flussi globali di greggio pesante in un momento in cui Washington ha radicalmente riconfigurato il quadro sanzionatorio sul Venezuela e, al tempo stesso, stringe con Reliance un'alleanza industriale da 300 miliardi di dollari per costruire la prima grande raffineria americana in cinquant'anni.
Cosa è successo
Reliance Industries ha ripreso ad acquistare greggio venezuelano dopo una pausa iniziata a marzo 2025, quando il presidente Donald Trump aveva annunciato una tariffa del 25% sui paesi che importavano petrolio dal Venezuela. Il cambiamento di rotta è avvenuto in parallelo con l'evoluzione del quadro geopolitico: il 3 gennaio 2026 le forze statunitensi hanno catturato il presidente Nicolás Maduro e sua moglie, trasportandoli a New York per rispondere ad accuse di narco-terrorismo, e Washington ha successivamente avviato un accordo energetico con le nuove autorità venezuelane.
Secondo un alto funzionario del Dipartimento dell'Energia americano, il Kyle Haustveit, intervenuto a un evento di settore a Houston il 19 agosto 2026, oltre 500.000 barili al giorno di greggio venezuelano si muovono ora verso gli Stati Uniti su una produzione nazionale di circa 1,25 milioni di barili al giorno. Il Venezuela è dunque diviso tra due grandi destinazioni: gli USA e l'India, con Reliance come protagonista assoluta sul fronte asiatico.
Settembre 2026: India importa 257.000 bpd di greggio venezuelano; il 76% va a Reliance Industries.
Ottobre 2026: consegne attese a circa 465.000 bpd, massimo da dicembre 2019 (stima Kpler).
Venezuela: esportazioni totali a settembre scese a 1,08 milioni di bpd da 1,19 milioni di agosto, per via degli alti noli marittimi e delle pressioni sui prezzi da parte dei trader.
USA: oltre 500.000 bpd di greggio venezuelano importati, pari a circa metà della produzione nazionale del paese sudamericano.
Perché la raffineria di Jamnagar è centrale
Il complesso di Jamnagar, nel Gujarat, è definito dalla stessa Reliance Industries la raffineria singola più grande e complessa al mondo, con una capacità di lavorazione di 1,4 milioni di barili al giorno. Questa infrastruttura è la chiave che spiega il primato di Reliance: i greggi pesanti e ultra-pesanti venezuelani sono barili difficili da processare, non adatti a tutti gli impianti di raffinazione indiani.
Sumit Ritolia, analista capo di Kpler, ha dichiarato che il complesso di Jamnagar è stato la principale destinazione del greggio venezuelano in India e che ci si aspetta rimanga il principale acquirente. La capacità tecnica di Jamnagar di trattare queste qualità di greggio, combinata con gli sconti offerti dal Venezuela, rende la combinazione particolarmente conveniente per Reliance in un momento in cui le forniture russe diventano più costose.
Il contesto sanzionatorio USA-Venezuela
Il quadro normativo che regola il commercio di petrolio venezuelano ha subito trasformazioni profonde nell'arco degli ultimi mesi. Il Dipartimento del Tesoro americano ha designato PDVSA — la compagnia petrolifera statale venezuelana — come soggetto sanzionato, estendendo le restrizioni alle entità di cui PDVSA detiene una quota pari o superiore al 50%. Parallelamente, a dicembre 2025 gli Stati Uniti hanno avviato il sequestro di petroliere sanzionate legate al commercio venezuelano.
Dopo la cattura di Maduro il 3 gennaio 2026, il presidente Trump ha dichiarato che i funzionari venezuelani avrebbero ceduto "petrolio sanzionato" per un valore stimato di circa 3 miliardi di dollari. L'accordo energetico USA-Venezuela ha poi aperto la strada a un regime di importazioni dirette verso gli Stati Uniti, mentre il Tesoro ha autorizzato le società americane ad acquistare, trasportare, stoccare e raffinare greggio venezuelano. Una unità di Reliance ha nel frattempo caricato un cargo da 2 milioni di barili di greggio pesante venezuelano acquistato direttamente da PDVSA.
L'asse Reliance-Trump: la raffineria da 300 miliardi
Il ruolo di Reliance Industries nel mercato venezuelano si inserisce in un contesto di avvicinamento strategico tra il conglomerato indiano e l'amministrazione Trump. Il presidente americano ha annunciato una partnership da 300 miliardi di dollari con Reliance per costruire la prima grande raffineria negli Stati Uniti in cinquant'anni. Il conglomerato di Ambani è in trattativa con America First Refining, con opzioni che spaziano da una quota azionaria ad accordi di fornitura o partnership strategiche più ampie, secondo persone informate della vicenda.
Questa convergenza di interessi — greggio venezuelano per Jamnagar, investimenti in raffinazione sul suolo americano — posiziona Reliance come un attore di primo piano nella ridefinizione delle catene di approvvigionamento energetico globale, in un momento in cui i flussi di greggio russo verso l'Asia si fanno più onerosi e il Venezuela cerca sbocchi stabili per la sua produzione.
Perché conta
La centralità di Reliance Industries nei flussi di greggio venezuelano ha implicazioni che vanno oltre il singolo contratto di fornitura. Il conglomerato indiano si afferma come snodo indispensabile per il Venezuela nell'accesso ai mercati asiatici, rafforzando il peso geopolitico dell'India nelle trattative energetiche internazionali. Al tempo stesso, la dipendenza da un unico grande acquirente espone il Venezuela a rischi di concentrazione.
Sul fronte finanziario, Reliance Industries ha riportato nell'ultimo trimestre un utile per azione di 15,5 contro una stima di 14,75, e ricavi per 3.155,87 miliardi di rupie contro attese di 3.102,35 miliardi, con un rapporto prezzo/utili trailing di 21,33. Il prossimo aggiornamento sui conti è atteso per il 16 ottobre 2026.
Cosa guardare adesso
16 ottobre 2026: pubblicazione dei risultati trimestrali di Reliance Industries (RELIANCE.NSE), che potrebbero fornire dettagli aggiornati sui volumi di approvvigionamento venezuelano e sui margini di raffinazione.
Ottobre 2026: verifica dell'arrivo puntuale dei cargo venezuelani attesi a 465.000 bpd; eventuali ritardi o cancellazioni potrebbero ridimensionare il record atteso.
IPO di Jio Platforms: il lancio è atteso intorno al 21 ottobre 2026, con quotazione prevista entro il 30 ottobre; la valutazione ricercata è di circa 11 lakh crore di rupie.
Trattative Reliance–America First Refining: l'evoluzione delle opzioni (quota azionaria, accordi di fornitura o partnership strategica) per il progetto di raffineria USA da 300 miliardi di dollari.
Quadro sanzionatorio USA-Venezuela: eventuali nuove designazioni del Tesoro americano o modifiche all'accordo energetico bilaterale potrebbero alterare i flussi di greggio verso l'India.
Reliance Industries Limited
Fonti:cnbc.combloomberg.comeconomictimes.indiatimes.comaljazeera.comcongress.govnewsonair.gov.inbloomberg.comreuters.comreuters.comreuters.combusiness-standard.comreuters.comUCapital Markets (ucapital.com)
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