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Trump scuote il vertice Nato: attacca Spagna, Iran e Groenlandia, poi assicura: «C'è molta unità»

Trump attacca Spagna, Iran e Groenlandia durante il vertice Nato, ma a fine summit parla di «molta unità».

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di Klevis GjokaRedazione UCapital News3 min
Trump scuote il vertice Nato: attacca Spagna, Iran e Groenlandia, poi assicura: «C'è molta unità»

Trump apre il summit con un duro attacco alla Spagna

La dichiarazione più clamorosa della giornata ha riguardato Madrid.

Trump ha definito la Spagna un «partner terribile» della Nato, accusandola di non contribuire adeguatamente alla difesa comune e di non aver sostenuto gli Stati Uniti durante il conflitto con l'Iran.

Il presidente americano ha affermato di voler interrompere ogni relazione commerciale con il Paese iberico, arrivando a chiedere al Segretario al Tesoro Scott Bessent di bloccare gli scambi economici con Madrid.

Secondo Trump, la Spagna «non partecipa, non paga e non merita rapporti commerciali privilegiati con gli Stati Uniti».

Sánchez replica: «Non ci faremo intimidire»

Le dichiarazioni del presidente americano hanno provocato una dura risposta da parte del governo spagnolo.

Il primo ministro Pedro Sánchez ha raccontato di aver avuto comunque un colloquio «molto cordiale» con Trump, precisando però che durante l'incontro si è parlato soprattutto dei Mondiali di calcio del 2026 e di golf, senza affrontare il tema delle spese militari.

Molto più netta la ministra della Sanità Mónica García, che ha accusato Trump di confondere «la diplomazia con il bullismo», rivendicando la sovranità della Spagna e il suo impegno a favore del multilateralismo.

Sullo sfondo resta la crisi con l'Iran

Il vertice Nato è stato inevitabilmente condizionato dall'escalation militare in Medio Oriente.

Trump ha ribadito che l'accordo temporaneo con Teheran è ormai «finito», definendo la leadership iraniana «persone malate» e confermando la linea dura adottata dagli Stati Uniti dopo i nuovi attacchi contro obiettivi iraniani.

Le sue parole hanno oscurato buona parte dell'agenda del summit, che i governi europei speravano di dedicare soprattutto al rafforzamento dell'Alleanza e al sostegno all'Ucraina.

Nuove tensioni sulla Groenlandia

Il presidente americano ha anche rilanciato la richiesta di un controllo statunitense sulla Groenlandia.

Trump ha sostenuto che l'isola artica rappresenta un interesse strategico fondamentale per gli Stati Uniti e ha ricordato il ruolo svolto da Washington durante la Seconda guerra mondiale.

La premier danese Mette Frederiksen ha ribadito che la Groenlandia «non è in vendita», mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha escluso qualsiasi ipotesi di un'azione americana contro un territorio appartenente a un alleato della Nato.

Aiuti all'Ucraina e apertura sui Patriot

Nonostante le tensioni, il vertice ha prodotto alcuni risultati concreti.

Trump ha annunciato che gli Stati Uniti concederanno all'Ucraina una licenza per produrre missili Patriot, rafforzando così le capacità di difesa aerea di Kiev contro i continui bombardamenti russi.

I Paesi Nato hanno inoltre approvato un nuovo pacchetto di assistenza militare da 70 miliardi di euro destinato all'Ucraina nel 2026.

Alla fine prevale il messaggio dell'unità

Dopo una giornata segnata da polemiche e dichiarazioni incendiarie, il clima si è disteso durante la riunione a porte chiuse dei leader.

Trump ha assicurato che tra gli alleati c'è stato «molto amore» e «molta unità», sottolineando la volontà americana di restare pienamente all'interno della Nato.

Anche il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha parlato di una Nato «più unita che mai», mentre Emmanuel Macron ha confermato di non aver ascoltato, durante i lavori riservati, le dure critiche che Trump aveva espresso pubblicamente poche ore prima.

La dichiarazione finale del summit riafferma infatti l'«incrollabile impegno» dei Paesi membri verso il principio di difesa collettiva previsto dall'articolo 5 del Trattato Atlantico, cercando di trasmettere un'immagine di coesione nonostante le profonde divergenze emerse nel corso della giornata.


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