Lo Stabilicum è legge, la Camera approva la riforma elettorale con 227 sì
L'Aula di Montecitorio ha dato il via libera definitivo alla nuova legge elettorale italiana con 227 voti favorevoli e 164 contrari, superando il voto segreto. Le opposizioni protestano in Aula definendola una "legge truffa".

- 01La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva lo Stabilicum l'8 ottobre 2026 con 227 sì e 164 no, a scrutinio segreto.
- 02La maggioranza ha tenuto sul voto segreto; nessun astenuto tra i contrari.
- 03Si tratta del terzo passaggio parlamentare: il Senato della Repubblica aveva modificato 4 dei 9 articoli del testo.
- 04Il sistema introduce un proporzionale puro con premio di maggioranza al 42% dei voti e reintroduce le preferenze, abolendo i collegi uninominali del Rosatellum.
L'Aula della Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva lo Stabilicum, la nuova legge elettorale italiana, l'8 ottobre 2026 con 227 voti favorevoli e 164 contrari, a scrutinio segreto. La maggioranza di centrodestra ha tenuto compatta, segnando la fine del Rosatellum dopo anni di dibattito parlamentare.
Il provvedimento ridisegna le regole del voto per il Parlamento italiano, passando a un sistema proporzionale senza collegi uninominali e introducendo un premio di maggioranza per la lista o la coalizione che superi il 42% dei voti in ciascuna delle due Camere. La riforma era attesa come uno dei passaggi politici più delicati della legislatura.
Cosa è successo
Il voto dell'8 ottobre rappresenta il terzo passaggio parlamentare della riforma: il Senato della Repubblica aveva apportato modifiche incisive a 4 dei 9 articoli del testo, costringendo il provvedimento a tornare a Montecitorio. Il governo aveva già superato la terza fiducia con 228 sì, 144 no e tre astenuti, prima del voto finale a scrutinio segreto.
Al momento dell'approvazione, dai banchi della maggioranza è scattato un applauso, mentre le opposizioni hanno esposto cartelli con scritte come "NO all'Imbroglio" e "Legge Truffa".
I contenuti della nuova legge elettorale
Come funziona il nuovo sistema di voto
- Sistema proporzionale puro, senza collegi uninominali (aboliti rispetto al Rosatellum).
- Premio di maggioranza: 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato per chi supera il 42% dei voti, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori.
- Soglie di sbarramento confermate: 10% per le coalizioni, 3% per le singole liste, con meccanismo di "ripescaggio".
- Reintroduzione delle preferenze: fino a tre candidati su una lista di sei, con capolista bloccato e alternanza di genere tra le preferenze.
- Circoscrizioni estere ridotte da quattro a due per la Camera e da quattro a una per il Senato.
- Soglia di firme per le liste non presenti in Parlamento al 31 dicembre 2025 innalzata a 6.000 firme per collegio (da 1.500).
- Estensione del voto ai fuorisede ai caregiver familiari.
Perché conta
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, in dichiarazione di voto, ha definito la legge "sbagliata e anticostituzionale", sostenendo che la premier "a pochi mesi dal voto cambia le regole del gioco" a colpi di fiducia.
"C'è questa persistente nostalgia del ventennio che vi ispira."
Giuseppe Conte, in dichiarazione di voto alla Camera dei Deputati l'8 ottobre 2026, riferendosi all'indicazione del candidato premier nei programmi elettorali.
Le opposizioni hanno ribadito l'incostituzionalità della riforma, contestando in particolare il premio di maggioranza e le modalità di approvazione tramite ripetute fiducie. Il centrodestra ha invece incassato il risultato come prova della tenuta della coalizione di governo.
Cosa guardare adesso
- Eventuale ricorso alla Corte Costituzionale: le opposizioni hanno evocato l'incostituzionalità della legge, senza ancora indicare tempi formali.
- Adeguamento dei partiti al nuovo sistema delle preferenze e alla raccolta firme per le liste non parlamentari.
- Ridefinizione delle circoscrizioni estere e delle modalità di voto per i fuorisede caregiver.
Fonti:lastampa.itansa.ittg24.sky.itilsole24ore.comrainews.itansa.it
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