Stabilicum, domani il voto finale alla Camera. Meloni avverte, bocciatura uguale elezioni anticipate
L'8 ottobre 2026 il Parlamento italiano vota a scrutinio segreto la nuova legge elettorale, che sostituisce il Rosatellum con un proporzionale al 3% e un premio di maggioranza per chi supera il 42% dei voti.

- 01L'8 ottobre 2026 la Camera vota a scrutinio segreto il testo definitivo dello Stabilicum, già approvato dal Senato.
- 02La riforma introduce un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3% e un premio di 70 deputati e 35 senatori per la coalizione che supera il 42% dei voti.
- 03Se nessuna coalizione raggiunge il 42%, la legge si trasforma in proporzionale puro, senza ballottaggio.
- 04La premier Giorgia Meloni ha avvertito che una bocciatura in aula comporterà il ricorso immediato a elezioni anticipate.
L'8 ottobre 2026, all'ora di pranzo, la Camera dei Deputati vota a scrutinio segreto il testo definitivo dello Stabilicum, la nuova legge elettorale voluta dal centrodestra che cancella il Rosatellum e introduce un sistema proporzionale con soglia al 3% e premio di maggioranza per la coalizione oltre il 42% dei voti. La premier Giorgia Meloni ha avvertito senza ambiguità che una bocciatura in aula porterà direttamente a elezioni anticipate.
La posta in gioco va ben oltre la tecnica elettorale: il voto di domani ridisegna le regole del gioco politico italiano per le prossime elezioni, con effetti profondi sulla formazione dei governi, sulla selezione della classe dirigente e sugli equilibri tra i partiti.
Cosa è successo
Il Parlamento Italiano ha già approvato il testo al Senato; la Camera ha concesso il via libera anche alla terza fiducia il 6 ottobre 2026, con 226 voti favorevoli e 147 contrari sull'articolo 1. La maggioranza di centrodestra ha mostrato grande compattezza, con tutti i deputati presenti e pochissime assenze autorizzate. Il voto finale a scrutinio segreto dell'8 ottobre rappresenta l'ultimo passaggio formale prima dell'entrata in vigore della riforma.
Come funziona lo Stabilicum
Lo Stabilicum — ribattezzato "Melonellum" dalle opposizioni — elimina i collegi uninominali del Rosatellum e introduce un impianto proporzionale articolato in più circoscrizioni. La soglia di sbarramento è fissata al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni, con un meccanismo di ripescaggio della migliore lista rimasta sotto soglia all'interno di ogni coalizione.
- Premio di maggioranza: scatta se una coalizione supera il 42% dei voti validi sia alla Camera sia al Senato; assegna 70 deputati e 35 senatori aggiuntivi, attingendo da un listone bloccato depositato centralmente dai partiti.
- Tetto massimo: nessuna coalizione può superare 220 deputati e 113 senatori, soglie calibrate per preservare le maggioranze qualificate necessarie all'elezione del Presidente della Repubblica e alla revisione costituzionale.
- Candidato premier: ogni lista e ogni coalizione deve indicare il nome del candidato premier da proporre al Presidente della Repubblica; il nome non compare sulla scheda e non introduce alcun vincolo di mandato per i parlamentari.
- Preferenze ibride: i capilista nelle 28 circoscrizioni della Camera sono bloccati; sulla scheda compaiono sei nomi aggiuntivi tra cui l'elettore può esprimere fino a tre preferenze.
Perché conta
Il sistema ha una natura "double face": se una coalizione supera il 42% garantisce stabilità di governo, ma se nessuno raggiunge quella soglia il meccanismo si trasforma in proporzionale puro, rendendo difficile la formazione di un esecutivo — uno scenario che la mancata introduzione del ballottaggio, inizialmente prevista e poi abbandonata per l'opposizione di Forza Italia e Lega, lascia aperto.
Sul fronte della rappresentanza, un'analisi del testo approvato dal Senato evidenzia che la combinazione tra capilista bloccati territoriali e listone del premio di maggioranza riserva alle segreterie di partito il controllo diretto su circa due terzi dei seggi alla Camera — circa 265 su 400. Al Senato la quota di eletti tramite preferenza diretta scende ulteriormente, attestandosi attorno al 25-30% del totale.
Sul piano politico, il meccanismo spinge alla polarizzazione: favorisce l'aggregazione in coalizioni ampie per raggiungere il 42% e alimenta il cosiddetto "voto utile" contro le forze minori. Con il partito di Roberto Vannacci — Futuro Nazionale — dato attorno all'8%, alcune rilevazioni collocano già il centrodestra sotto la soglia del 42%, rendendo l'esito tutt'altro che scontato.
Cosa guardare adesso
- 8 ottobre 2026, ora di pranzo: voto finale a scrutinio segreto alla Camera; l'esito determina se la legge entra in vigore o se Meloni convoca elezioni anticipate.
- Tenuta della maggioranza al voto segreto, dove la disciplina di partito non è garantita.
- Reazione delle opposizioni e possibili ricorsi sulla costituzionalità del premio di maggioranza.
- Formazione delle coalizioni sotto le nuove regole, con la definizione dei candidati premier da indicare obbligatoriamente.
Fonti:ilsole24ore.comtg24.sky.itrainews.itilsole24ore.com
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