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Sospetti dalla CIA sulla leadership venezuelana

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di UCapital MediaRedazione UCapital News1 min
Sospetti dalla CIA sulla leadership venezuelana

Secondo recenti rapporti di intelligence statunitense, permangono dubbi significativi sulla disponibilità della presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, a cooperare pienamente con l’amministrazione statunitense e a rompere i legami con potenze considerate avverse agli interessi US, come Iran, Russia e Cina.


Washington, che ha sostenuto l’ascesa di Rodríguez dopo la cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti lo scorso 3 gennaio, ha chiesto chiaramente a Caracas di ritirare consiglieri e diplomatici collegati a Teheran, Mosca e Pechino e di allinearsi con gli sforzi di sicurezza e stabilità promossi dagli Stati Uniti.


Fonti citate dall’intelligence americana indicano che, nonostante alcune aperture, come il rilascio di prigionieri politici e l’autorizzazione delle esportazioni petrolifere verso gli Stati Uniti, Rodríguez non ha ancora annunciato pubblicamente una disconnessione netta dalle reti di influenza di potenze autoritarie.


Questo è un nodo cruciale. Il consolidamento della democrazia e della stabilità in Venezuela, paese ricco di risorse e geograficamente strategico nell’emisfero occidentale, richiede un impegno chiaro verso i partner democratici transatlantici e una riduzione delle dipendenze nei confronti di attori che promuovono modelli illiberali e competono con gli interessi dell’Occidente.


La visita a Caracas del direttore della CIA, John Ratcliffe, per discutere il futuro politico del Venezuela è stata interpretata come un segnale dell’importanza che l’amministrazione americana attribuisce a un rapporto forte e trasparente con l’esecutivo venezuelano emergente.


Per gli Stati Uniti e i loro alleati europei, una cooperazione più stretta con Caracas, basata su valori condivisi, rispetto dei diritti umani e regole di mercato, non solo favorirebbe la stabilità interna venezuelana, ma contribuirebbe anche a isolare l’influenza di regimi che cercano di espandere la loro presenza nella regione a scapito delle democrazie atlantiche.

Mentre l’intelligence americana continua a monitorare la situazione, il sostegno a forze politiche venezuelane che intendano rafforzare legami con l’Occidente rimane un obiettivo strategico per gli Stati Uniti.


Klevis Gjoka

USAVenezuelaMaduroCIA
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