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Rigenerazione urbana, sfida per il futuro del territorio

Alla 17esima edizione del Salone della Giustizia, a Roma dal 27 al 29 ottobre, il direttore di UCapital Alessandro Plateroti ha dialogato con Marcello Minenna e moderato il panel sullo sviluppo dei territori. Servizio video disponibile qui sotto.

di Andrea PelucchiRedazione UCapital News5 min di lettura
PUNTI CHIAVE
  1. 01Diciassettesima edizione del Salone della Giustizia a Roma, dal 27 al 29 ottobre 2026, sul tema «Giustizia: un impegno comune»
  2. 02Il 29 ottobre Plateroti ha tenuto un Face to Face con Marcello Minenna e moderato la tavola rotonda sulla rigenerazione urbana
  3. 03Due interviste di Plateroti: Luca Sartorio per Grand Luino e Francesco Alessandria per le Politiche di Coesione
  4. 04Per la prima volta diretta tv integrale sul canale 144 del digitale terrestre

Il Salone tra istituzioni, economia e sviluppo territoriale

Dal 27 al 29 ottobre 2026 Roma ha ospitato la 17esima edizione del Salone della Giustizia, appuntamento che negli anni ha sempre più ampliato il proprio raggio d'azione, andando oltre il confronto strettamente giuridico per diventare uno spazio di dialogo tra politica, istituzioni, magistratura, imprese e mondo economico.

Ospitato presso il Centro Studi Televisivi del Tecnopolo di Roma, il Salone si è sviluppato attorno al tema «Giustizia: un impegno comune», affrontando alcune delle questioni più rilevanti per il futuro del Paese. Dalle riforme della giustizia alla sicurezza, dall'intelligenza artificiale alle trasformazioni del mercato del lavoro, passando per la crisi energetica, gli scenari geopolitici e le prospettive di sviluppo economico.

La manifestazione ha riunito esponenti del Governo, rappresentanti parlamentari, magistrati, giornalisti, economisti e professionisti, offrendo un'occasione di confronto trasversale sulle sfide che interessano l'Italia. Tra i protagonisti figuravano il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Tango, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e diversi esponenti delle istituzioni nazionali ed europee.

Un elemento di novità di questa edizione è stata inoltre la trasmissione integrale dell'evento in diretta televisiva sul canale 144 del digitale terrestre, affiancata dallo streaming sul sito ufficiale del Salone. Una scelta che ha ampliato la possibilità di seguire i lavori, portando il dibattito oltre i confini della manifestazione.

Giovedì 29 ottobre: il Face to Face e la tavola rotonda di Alessandro Plateroti

Particolare rilievo, nell'ultima giornata della manifestazione, ha assunto la partecipazione del nostro direttore editoriale, Alessandro Plateroti, coinvolto in due distinti momenti del programma:

  • Il primo appuntamento è stato un confronto Face to Face con Marcello Minenna, economista, dedicato all'analisi delle questioni economiche e delle prospettive del Paese. L'incontro ha rappresentato uno spazio di approfondimento sui rapporti tra economia, istituzioni e scenari di sviluppo, in un contesto caratterizzato da trasformazioni strutturali e nuove sfide per il sistema produttivo;

  • A seguire Plateroti ha assunto il ruolo di moderatore della tavola rotonda Rigenerazione urbana per lo sviluppo sociale ed economico, uno dei momenti di maggiore interesse della giornata per la sua capacità di mettere in relazione politiche pubbliche, investimenti, valorizzazione dei territori e iniziativa imprenditoriale.

Il panel ha riunito figure provenienti da ambiti differenti: Lavinia Mennuni, componente della Commissione Bilancio del Senato; Francesco Alessandria, consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri presso il Dipartimento per le Politiche di Coesione; Marcello Minenna, assessore alle Finanze e al Bilancio della Regione Calabria; Edoardo Croci, professore di Economia ambientale all'Università Bocconi; Luca Sartorio, amministratore delegato di Grand Luino; e Andrea Girolami, presidente di AG Group.

La scelta di dedicare un'intera tavola rotonda alla rigenerazione urbana evidenzia una questione centrale per l'economia italiana: il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e urbano non rappresentano soltanto interventi di riqualificazione, ma possono diventare strumenti di crescita, attrazione di capitali, creazione di occupazione e rafforzamento della competitività dei territori. In questa prospettiva, il confronto ha messo in relazione la dimensione istituzionale delle politiche di coesione con quella economica e imprenditoriale degli investimenti sul territorio.

Grand Luino e politiche di coesione, le interviste di Sartorio e Alessandria

All'interno di questo contesto si inseriscono le due interviste realizzate da Alessandro Plateroti con Luca Sartorio, amministratore delegato di Progetto Grand Luino, e Francesco Alessandria, consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri presso il Dipartimento per le Politiche di Coesione.

  • Il primo confronto, con Luca Sartorio, porta l'attenzione sulla dimensione concreta della rigenerazione urbana e sul ruolo dell'iniziativa imprenditoriale nella trasformazione dei territori. Il progetto Grand Luino si colloca infatti nel percorso di valorizzazione dell'area dell'ex stabilimento Ratti, affacciata sul lungolago della città, con l'obiettivo di recuperare uno spazio legato alla storia industriale locale e restituirgli una nuova funzione economica e urbana. Un caso che permette di osservare da vicino come il recupero di aree dismesse possa diventare un'occasione per ripensare il rapporto tra città, patrimonio immobiliare, attività economiche e attrattività turistica.

  • La seconda intervista, con Francesco Alessandria, amplia invece lo sguardo alla dimensione istituzionale e alle strategie nazionali di sviluppo territoriale. Il Dipartimento per le Politiche di Coesione svolge un ruolo nell'indirizzo e nel coordinamento delle politiche pubbliche finalizzate a ridurre i divari economici e sociali tra le diverse aree del Paese. Il tema assume particolare importanza in un momento in cui la capacità di utilizzare in modo efficace le risorse disponibili, coordinare gli interventi pubblici e favorire gli investimenti rappresenta uno dei fattori determinanti per la crescita italiana.

Le politiche di coesione, in questo quadro, non riguardano soltanto la redistribuzione delle risorse, ma anche la possibilità di costruire condizioni favorevoli allo sviluppo, sostenendo progetti capaci di generare ricadute economiche e sociali durature.

I due interlocutori offrono quindi prospettive complementari sullo stesso tema: da una parte il punto di vista di chi opera direttamente nella realizzazione di un progetto di trasformazione urbana, dall'altra quello di chi lavora nell'ambito delle politiche istituzionali che accompagnano lo sviluppo e la coesione dei territori.

Il contributo di UCapital

La partecipazione di Alessandro Plateroti al Salone della Giustizia conferma il ruolo di UCapital all'interno di un dibattito che intreccia economia, politica e istituzioni. La presenza del nostro direttore nei due appuntamenti del 29 ottobre, insieme alle interviste realizzate con Sartorio e Alessandria, ha permesso di approfondire un tema che assume una rilevanza crescente per il sistema economico italiano: la capacità di trasformare le risorse, le infrastrutture e il patrimonio dei territori in occasioni concrete di sviluppo. Un confronto che mette al centro non soltanto le strategie e le decisioni istituzionali, ma anche il ruolo delle imprese, degli investitori e delle amministrazioni locali nella costruzione di nuovi modelli di crescita.

Servizio video a cura di Andrea Pelucchi

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