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Roberto Vannacci detta le condizioni a Meloni: «Serve un patto scritto, niente assegni in bianco»

Il leader di Futuro Nazionale apre a un'intesa con il centrodestra solo a fronte di un accordo programmatico pubblico e verificabile. Tra le richieste: stop agli aiuti militari all'Ucraina, controllo dell'immigrazione, nucleare e riduzione delle…

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di Klevis GjokaRedazione UCapital News3 min
Roberto Vannacci detta le condizioni a Meloni: «Serve un patto scritto, niente assegni in bianco»

Futuro Nazionale apre al dialogo ma detta le proprie condizioni

Roberto Vannacci apre alla possibilità di un'intesa con Giorgia Meloni e con la coalizione di centrodestra, ma chiarisce fin da subito che Futuro Nazionale non intende ricoprire un ruolo subordinato.

In un'intervista rilasciata al Corriere dell'Umbria, il fondatore del movimento ha affermato che il partito appartiene all'area della destra, ma non accetterà di diventare "la ruota di scorta" della coalizione. Un eventuale ingresso nell'alleanza di governo sarebbe subordinato a un'intesa politica precisa, formalizzata e verificabile.


La richiesta: un accordo scritto e pubblico

Secondo Vannacci, qualsiasi collaborazione dovrebbe partire dalla sottoscrizione di un accordo programmatico scritto, pubblico e accompagnato da scadenze precise per la realizzazione degli impegni assunti.

L'obiettivo dichiarato è evitare intese esclusivamente elettorali o basate su accordi informali, preferendo invece un documento che consenta agli elettori di verificare il rispetto degli impegni presi.


I punti del programma di Futuro Nazionale

Tra le priorità indicate dal generale figurano il rafforzamento del controllo dell'immigrazione nel rispetto della legge, una revisione delle politiche europee legate al Green Deal e il ritorno dell'energia nucleare come componente del mix energetico nazionale.

Nel programma trovano spazio anche la riduzione della pressione fiscale su lavoratori e famiglie, il rafforzamento della sicurezza pubblica, la costruzione di nuove strutture carcerarie, maggiori tutele per il sistema produttivo italiano e una politica estera fondata esclusivamente sulla difesa dell'interesse nazionale.


La richiesta di cambiare la linea sull'Ucraina

Uno dei punti più significativi riguarda la politica estera.

Vannacci sostiene infatti che Giorgia Meloni dovrebbe modificare l'attuale posizione italiana sul conflitto in Ucraina, interrompendo l'invio di armi e di risorse economiche in assenza di una strategia definita e di obiettivi considerati concretamente raggiungibili.

Si tratta di una posizione che segna una differenza rispetto all'attuale linea del governo, favorevole al sostegno politico e militare a Kiev nell'ambito delle decisioni condivise con gli alleati occidentali.


«Nessuna cambiale in bianco»

Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre escluso qualsiasi sostegno automatico a un futuro esecutivo.

Nel caso in cui i voti del suo movimento risultassero determinanti per la formazione di una maggioranza parlamentare, Vannacci ha precisato che il sostegno verrebbe concesso esclusivamente su singoli provvedimenti e nel rispetto degli impegni contenuti nell'eventuale accordo programmatico.

Anche la distribuzione degli incarichi di governo, secondo il generale, dovrebbe essere la naturale conseguenza del consenso ottenuto dagli elettori e non il risultato di trattative politiche.


La definizione della propria identità politica

Nel corso dell'intervista, Vannacci ha ribadito la propria collocazione politica, definendosi esponente di una destra nazionale, sovrana, identitaria, meritocratica e sociale.

Ha inoltre sottolineato che Futuro Nazionale intende perseguire i propri obiettivi esclusivamente attraverso gli strumenti della democrazia rappresentativa, come elezioni, congressi e partecipazione popolare.

Riguardo al fascismo, ha affermato di considerarlo un'esperienza storica conclusa da ottant'anni, ricordando di aver giurato fedeltà alla Repubblica italiana e ribadendo la condanna della violenza, fatta eccezione per i casi di legittima difesa.


L'obiettivo è conquistare gli astenuti

Sul piano elettorale, Vannacci ritiene che il principale bacino di consenso non sia rappresentato dagli elettori degli altri partiti del centrodestra, bensì da quanti negli ultimi anni hanno scelto di non votare.

Secondo il leader di Futuro Nazionale, la priorità del movimento è riportare alle urne gli astenuti, offrendo una proposta politica capace di convincere chi ha perso fiducia nella possibilità di incidere attraverso il voto.

In quest'ottica, l'eventuale dialogo con Giorgia Meloni viene presentato come uno strumento per realizzare un programma condiviso e non come un semplice accordo finalizzato alla distribuzione del potere.


VannacciMeloniItaliaCentrodestra
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