BREAKING LIVE Tutte le breaking →
Notizia

Nuovo test missilistico in Corea del Nord, presente anche la figlia di Kim

UM
di UCapital MediaRedazione UCapital News2 min
Nuovo test missilistico in Corea del Nord, presente anche la figlia di Kim

Ancora missili, ancora immagini accuratamente orchestrate dal potere. La Corea del Nord di Kim Jong Un torna a esibire il proprio arsenale con un nuovo test di missili da crociera lanciati dal cacciatorpediniere Choe Hyon, mentre il leader osserva l’operazione a distanza, accompagnato dalla figlia adolescente.


Le immagini diffuse dai media di Stato raccontano la scena come un rituale di potenza: schermi luminosi, ufficiali in uniforme, missili che colpiscono bersagli al largo della costa occidentale. Secondo la versione ufficiale, il test servirebbe a verificare l’affidabilità del sistema di controllo strategico e a rafforzare la capacità di deterrenza nucleare del Paese. Ma dietro la retorica della sicurezza nazionale si intravede soprattutto la logica di un regime che continua a fondare la propria legittimità sull’esibizione militare.


La presenza della figlia del leader, sempre più spesso al fianco del padre durante parate e test di armi, non appare casuale. Per molti analisti si tratta di un messaggio politico rivolto tanto all’interno quanto all’esterno del Paese: l’immagine di una dinastia che prepara il proprio futuro e ribadisce la continuità del potere familiare che guida la Corea del Nord da tre generazioni.


Il test arriva mentre Stati Uniti e Corea del Sud hanno avviato nuove esercitazioni militari congiunte, manovre che Pyongyang definisce da anni una provocazione o addirittura una prova generale di invasione. La risposta del regime è la stessa già vista molte volte: nuove dimostrazioni di forza e la promessa di rafforzare ulteriormente il proprio arsenale strategico.


Il risultato è una spirale ormai familiare nella penisola coreana: esercitazioni militari da una parte, test missilistici dall’altra, minacce e dichiarazioni sempre più dure che alimentano un clima di tensione permanente.


Kim insiste sulla necessità di mantenere una deterrenza nucleare “potente e affidabile”, mentre la marina nordcoreana viene progressivamente dotata di sistemi d’arma sempre più sofisticati, alcuni dei quali potrebbero avere capacità nucleari. In un Paese ancora isolato e sottoposto a pesanti sanzioni internazionali, l’apparato militare resta però la priorità assoluta del potere.


Ogni test viene celebrato come una conquista tecnologica e come la prova dell’autosufficienza nazionale. Ma per molti osservatori è anche un potente strumento di propaganda interna. In un sistema politico che non tollera opposizione né pluralismo, i missili non sono soltanto armi: sono simboli. Servono a mostrare al mondo la capacità di colpire lontano, ma soprattutto a ricordare alla popolazione chi detiene davvero il potere.


Klevis Gjoka

KimCoreadelNord
DISCLOSURE

UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.

✦ Chiedi all’AI su questo articolo

Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.

La politica che muove i capitali

Elezioni, dazi, sanzioni e riforme: cosa cambia per mercati, paesi e catene di fornitura.

Analizza il rischio geopolitico →

Policy sull’uso dell’AI. UCapital AI supporta la redazione nell’analisi delle notizie, nei riassunti, nelle reazioni di mercato, nelle traduzioni e nella generazione di card e grafici. I contenuti prodotti o assistiti dall’AI sono indicati nella firma (AI Desk o firma mista) e sono sottoposti a supervisione editoriale prima della pubblicazione. Le notizie ricevute da feed API di provider terzi sono attribuite alla fonte originale. L’AI può commettere errori: segnalaci eventuali inesattezze scrivendo alla redazione. I dati personali degli utenti non vengono usati per addestrare i modelli.