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Meloni nella rosa dei possibili negoziatori Ue con la Russia, il Cremlino apre al trilaterale

Secondo il Daily Telegraph, Giorgia Meloni è tra i nomi valutati da Bruxelles per trattare con Mosca sull'Ucraina. Il Cremlino, per la prima volta, non esclude un vertice Putin-Trump-Zelensky.

di Andrea PelucchiRedazione UCapital News3 min di lettura
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Meloni nella rosa dei possibili negoziatori Ue con la Russia, il Cremlino apre al trilaterale
PUNTI CHIAVE
  1. 01Secondo il Daily Telegraph, Giorgia Meloni è nella shortlist europea di possibili negoziatori con la Russia.
  2. 02Nella lista figurano anche Alexander Stubb, Petr Pavel, Mette Frederiksen e Jonas Gahr Store.
  3. 03Il viceministro degli Esteri russo Ryabkov ha dichiarato che sul trilaterale Putin-Trump-Zelensky «la discussione è in corso».
  4. 04Il 28 maggio 2026 funzionari Ue avevano indicato che la nomina di un rappresentante era rinviata, in attesa di una strategia.

Secondo il Daily Telegraph, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è nella rosa dei candidati europei per negoziare con la Russia sull'Ucraina, la cosiddetta shortlist di Bruxelles. Nelle stesse ore il Cremlino, per la prima volta, non chiude a un vertice trilaterale Putin-Trump-Zelensky.

I due sviluppi indicano che il dossier dei negoziati di pace Ucraina-Russia si sta muovendo su due piani: la scelta di un interlocutore europeo e l'ipotesi di un incontro al massimo livello con gli Stati Uniti.

Cosa è successo

La shortlist riportata dal quotidiano britannico comprende, oltre a Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ceco Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen e il premier norvegese Jonas Gahr Store.

Sul fronte russo, il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov ha detto che sul trilaterale «La discussione è in corso». Il 23 ottobre, secondo le cronache, sia Vladimir Putin sia Volodymyr Zelensky si sono dichiarati aperti a negoziare, mentre gli attacchi continuavano nella notte.

  • Candidati citati: Meloni, Stubb, Pavel, Frederiksen, Gahr Store.
  • Il 20 maggio 2026 si parlava invece dell'ipotesi di inviare l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel.
  • Il 28 maggio 2026 funzionari Ue hanno indicato che non sarebbe stato nominato per ora alcun rappresentante, in attesa di definire strategia e contenuti del dialogo con Mosca.

Perché conta

La questione del mediatore europeo conta perché l'Ue vuole un ruolo diretto nei colloqui, dopo che i negoziati mediati dagli Usa si sono fermati, come ricostruito a maggio. Nelle sedi europee, Meloni ha sostenuto che continuare a non decidere su un mediatore unico, chiunque sia, significa indebolire Kiev e fare, nelle sue parole riportate, il gioco di Mosca.

Qual è la posizione dell'Italia?

Il governo italiano è stato visto con una certa diffidenza da alcune capitali. Zelensky ha apprezzato il «ruolo attivo dell'Italia» e ha detto di coordinare gli sforzi diplomatici con Roma.

Rischi e dubbi

Resta inoltre non confermata da fonti ufficiali la composizione della lista, che è attribuita al solo Telegraph. Sul piano interno italiano, il Telegraph ha discusso anche il peso politico di Roberto Vannacci sugli equilibri della premier.

Cosa guardare adesso

Il prossimo passaggio è un'eventuale decisione dell'Ue su un rappresentante unico, che finora non risulta presa. Sul fronte russo va seguito se la discussione citata da Ryabkov porterà a una data per il trilaterale.

Tra i temi divisivi per l'Europa, un precedente appuntamento era il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre sull'uso degli asset russi confiscati, su cui l'Italia era tra i più perplessi.

Fonti:corriere.itcnbc.comroma.corriere.itdw.comindependent.co.ukeuronews.comtelegraph.co.uk

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