Meloni definisce «molto rischiosa» l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso da Donald Trump
La presidente del Consiglio interviene in Parlamento alla vigilia del Consiglio Europeo del 15-16 ottobre, avvertendo sui rischi dell'accordo sul gasolio russo annunciato da Donald Trump e respingendo le accuse di essere guerrafondaia.

- 01Meloni definisce «molto rischiosa» l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso da Donald Trump, avvertendo che legittima Mosca e finanzia la guerra.
- 02La premier minaccia di non firmare il bilancio UE se non vantaggioso per l'Italia: «Non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una data».
- 03Sull'Ucraina, Meloni ribadisce che il governo non è guerrafondaio: chi lo afferma «mente sapendo di farlo».
- 04Stoccata al Movimento 5 Stelle e a Giuseppe Conte: con le nuove regole, Conte non sarebbe mai arrivato a Palazzo Chigi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «molto rischiosa» l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intervenendo in Parlamento il 14 ottobre 2026 per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo del 15-16 ottobre. L'accordo, a suo avviso, legittima Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine e fornisce nuove entrate per finanziare la guerra.
Il discorso tocca tre nervi scoperti del momento: la dipendenza energetica europea dalla Russia, la tenuta del fronte occidentale sulle sanzioni e la coesione interna della maggioranza alla vigilia di un vertice europeo cruciale. Per i mercati del gas naturale, le parole di Meloni segnalano che l'Italia non intende avallare un allentamento delle pressioni su Mosca.
Cosa è successo
Meloni ha illustrato in Parlamento la posizione italiana sull'accordo Trump-Russia sul gas, sottolineando che «l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina». Di conseguenza, ha argomentato, il risultato dell'intesa è «dubbio», mentre i rischi sono chiari:
una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine;
nuove entrate con cui la Russia può finanziare la guerra;
un indebolimento implicito della leva sanzionatoria occidentale.
Il fronte interno: M5S, bilancio UE e difesa
Meloni ha attaccato frontalmente il Movimento 5 Stelle e il suo leader Giuseppe Conte, affermando che con le nuove regole Conte non sarebbe mai arrivato a Palazzo Chigi. Ha poi respinto le accuse di essere a capo di un governo guerrafondaio, dichiarando che chi sostiene che più spesa per la difesa significhi meno risorse per ospedali e scuole «mente sapendo di farlo».
Sul bilancio europeo, la premier ha lanciato un avvertimento a Bruxelles: «Non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una data». L'Italia, ha precisato, non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione.
Quanto alla clausola di salvaguardia nazionale, Roma ha scelto di utilizzarne l'1,2% del Pil — ripartito tra lo 0,6% per misure contro il caro energia, pari a circa 14 miliardi di euro per famiglie vulnerabili e imprese energivore, e lo 0,6% per difesa e sicurezza — rinunciando al margine massimo dell'1,5% previsto.
Perché conta
Le parole di Meloni sull'accordo Trump-Russia sul gas naturale arrivano in un momento in cui l'Europa discute la propria autonomia energetica e la tenuta delle sanzioni a Mosca. Un eventuale allentamento della pressione sanzionatoria, secondo la premier, contraddirebbe quanto fatto finora dagli Stati occidentali per spingere Vladimir Putin al tavolo delle trattative.
Sul fronte parlamentare, il Senato ha approvato le due risoluzioni della maggioranza: la prima, su più temi del Consiglio UE, con 104 voti a favore, 61 contrari e 4 astensioni; la seconda, focalizzata sull'Ucraina, con 108 sì, un contrario e 2 astensioni. Le opposizioni non hanno partecipato al voto sulla seconda risoluzione, contestando il metodo della doppia mozione.
Cosa guardare adesso
15-16 ottobre 2026: Consiglio Europeo, dove si discuteranno competitività, caro energia, bilancio UE e la posizione comune sull'Ucraina.
Negoziato sul bilancio pluriennale UE: la Presidenza irlandese punta a un accordo entro fine anno, ma Roma ha posto condizioni esplicite.
Evoluzione dell'accordo Trump-Russia sul gasolio russo e reazione degli alleati occidentali alle sanzioni su Mosca.
Fonti:repubblica.itlastampa.it
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.
Elezioni, dazi, sanzioni e riforme: cosa cambia per mercati, paesi e catene di fornitura.
