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La Russia afferma di aver sventato un attacco ucraino contro due basi aeree strategiche

L'FSB sostiene di aver bloccato un'operazione con droni diretta contro installazioni militari negli Urali e nell'Estremo Oriente russo.

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di Klevis GjokaRedazione UCapital News2 min
La Russia afferma di aver sventato un attacco ucraino contro due basi aeree strategiche

Mosca annuncia il fallimento di un presunto attacco ucraino

La Russia sostiene di aver impedito un'importante operazione ucraina contro due basi aeree militari situate nel cuore del proprio territorio.

Secondo quanto riferito dal Servizio federale di sicurezza russo (Federal Security Service, FSB), sarebbero stati sventati tentativi di colpire due installazioni strategiche utilizzando droni introdotti clandestinamente nel Paese.

L'annuncio è stato diffuso dall'agenzia di stampa statale russa TASS, che cita un comunicato ufficiale dei servizi di sicurezza.


Nel mirino le basi di Shagol e Ukrainka

Secondo la versione fornita dall'FSB, gli obiettivi dell'operazione sarebbero state le basi aeree di Shagol Air Base, situata nella regione degli Urali, e Ukrainka Air Base, nell'Estremo Oriente russo.

Entrambe le installazioni ospitano velivoli militari e rappresentano infrastrutture di rilievo per le operazioni delle forze armate russe.

Le autorità sostengono che tutte le persone coinvolte nell'operazione siano state arrestate.


Droni introdotti con palloni aerostatici

Secondo l'FSB, l'intelligence ucraina avrebbe utilizzato un sistema particolarmente insolito.

Le autorità russe affermano che contenitori carichi di droni sarebbero stati trasportati nella regione di Bryansk mediante palloni aerostatici. Successivamente tali contenitori avrebbero dovuto essere trasferiti verso gli obiettivi finali per lanciare gli attacchi.

Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente le affermazioni delle autorità russe e, al momento della pubblicazione della notizia, non risultavano commenti ufficiali da parte del governo ucraino.


Il precedente delle incursioni del 2025

L'operazione descritta dall'FSB ricorda gli attacchi condotti nel 2025 contro diverse basi aeree russe.

In quell'occasione, secondo valutazioni statunitensi citate da Reuters, furono distrutti circa dieci velivoli militari russi, compresi alcuni presenti proprio presso la base di Ukrainka.

Negli ultimi anni l'Ucraina ha progressivamente ampliato la capacità di colpire obiettivi situati a centinaia o migliaia di chilometri dalla linea del fronte, facendo largo uso di droni a lungo raggio per colpire infrastrutture militari, depositi di carburante e basi dell'aviazione russa.


La guerra dei droni continua a intensificarsi

L'episodio conferma come il confronto tra Russia e Ucraina stia assumendo sempre più le caratteristiche di una guerra tecnologica, nella quale i droni svolgono un ruolo centrale sia nelle operazioni offensive sia nelle attività di difesa e controspionaggio.

Mosca continua a rafforzare le misure di sicurezza attorno alle proprie installazioni strategiche, mentre Kiev punta a colpire infrastrutture militari lontane dal fronte per ridurre la capacità operativa russa e aumentare la pressione logistica sul Cremlino.

Le dichiarazioni dell'FSB, se confermate, mostrerebbero un ulteriore livello di sofisticazione nelle operazioni di sabotaggio e nelle contromisure adottate durante il conflitto.


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