Iran, la Guida Suprema dà al governo poteri per i colloqui con gli Usa
Il presidente Pezeshkian ha annunciato che Khamenei ha concesso all'esecutivo "certain powers" per i negoziati con Washington. Teheran indica contatti via mediatori e propone un piano di due giorni per Hormuz.
- 01Pezeshkian: Khamenei ha affidato all'esecutivo un mandato per trattare con Washington
- 02Teheran indica che la comunicazione con Washington via mediatori è in corso
- 03L'Iran ha proposto un piano di due giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz
- 04Negli Usa, il 3 novembre sono in calendario le elezioni di metà mandato e i dati JOLTs, con stima a 7,13 milioni
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato che la Guida Suprema, Ali Khamenei, ha concesso al governo "certain powers" per i colloqui con gli Stati Uniti. La notizia è circolata nella notte tra il 2 e il 3 novembre 2026.
Cosa è successo
Secondo quanto riportato, l'annuncio di Pezeshkian definisce il mandato con cui l'esecutivo iraniano può trattare con Washington. Dopo alcune dichiarazioni del ministero degli Esteri, Teheran ha indicato che una comunicazione con gli Stati Uniti attraverso mediatori è già in corso.
Nello stesso quadro, l'Iran ha proposto un piano di due giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso cui transita una quota rilevante del commercio energetico mondiale. Sono inoltre emerse notizie di presunti attacchi statunitensi segreti su posizioni iraniane, che al momento non risultano confermate nei dettagli.
Perché conta
La delega della Guida Suprema è un passaggio politico rilevante, perché in Iran le decisioni di politica estera di maggiore peso fanno capo al vertice religioso. Un mandato esplicito al governo indica che i canali negoziali con gli Stati Uniti possono avanzare oltre i contatti informali.
Il canale di trasmissione verso i mercati è la sicurezza delle rotte marittime: una proposta sulla riapertura di Hormuz tocca direttamente la logistica dell'energia e, in generale, la percezione del rischio geopolitico. Il pacchetto di notizie resta tuttavia in evoluzione e le fonti non indicano tempi né esiti dei colloqui.
Per gli investitori, la vicenda va letta come un fattore di rischio geopolitico ancora aperto, i cui sviluppi dipendono da decisioni politiche non ancora formalizzate.
Cosa guardare adesso
Sul fronte iraniano, restano da seguire eventuali conferme ufficiali sui contatti tramite mediatori e la risposta di Washington al piano di due giorni su Hormuz. Le notizie sui presunti attacchi segreti attendono ulteriori riscontri.
Sul versante statunitense, il calendario del 3 novembre comprende le elezioni di metà mandato, in programma dalle 00:00 UTC. Alle 15:00 UTC è attesa la pubblicazione dei JOLTs Job Openings di settembre, cioè le offerte di lavoro aperte negli Stati Uniti: la stima è di 7,13 milioni, a fronte dei 7,08 milioni precedenti.
Il dato sul lavoro e il voto politico offriranno nuovi elementi sul contesto interno americano, mentre il dossier iraniano continua a muoversi in parallelo.
Fonti:UCapital Markets (ucapital.com)economictimes.indiatimes.com
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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