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Alaska 2026: due candidati "Dan Sullivan" sulle schede, Trump accusa i Democratici di inganno

Alle Midterm 2026 in Alaska due persone con lo stesso nome si contendono il seggio senatoriale. Donald Trump e JD Vance denunciano una manovra del Partito Democratico per sottrarre voti al senatore uscente repubblicano.

di Andrea PelucchiRedazione UCapital News3 min di lettura
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Alaska 2026: due candidati "Dan Sullivan" sulle schede, Trump accusa i Democratici di inganno
Immagine generata con AI
PUNTI CHIAVE
  1. 01Due candidati di nome Dan Sullivan figurano sulle schede elettorali per il Senato dell'Alaska alle Midterm 2026.
  2. 02Il senatore uscente Dan S. Sullivan, 61 anni, è in carica dal 2015 e figura tra i fedelissimi di Donald Trump.
  3. 03Lo sfidante omonimo, Dan J. Sullivan, è un insegnante in pensione ed ex dipendente del US Forest Service residente a Petersburg, nel sud-est dell'Alaska.
  4. 04Donald Trump ha denunciato su Truth la mossa come un tentativo dei liberal di 'ingannare' gli abitanti dell'Alaska e di 'trattare gli elettori con disprezzo'.

Alle elezioni di Midterm 2026 per il Senato degli Stati Uniti in Alaska, due candidati con il medesimo nome — Dan Sullivan — compariranno sulle schede elettorali, scatenando le accuse del presidente Donald Trump e del vicepresidente JD Vance contro il Partito Democratico, ritenuto responsabile di una manovra per disorientare gli elettori e sottrarre consensi al senatore uscente repubblicano.

La vicenda trasforma una curiosità elettorale in un caso politico nazionale, con la Casa Bianca che punta il dito contro i Democratici in un momento in cui il Partito Repubblicano è già sotto pressione in vista delle elezioni di metà mandato.

Cosa è successo

Dan S. Sullivan, senatore repubblicano dell'Alaska dal 2015 e considerato uno dei più fedeli alleati di Donald Trump, si trova a fronteggiare nella corsa al Senato un omonimo: Dan J. Sullivan, insegnante in pensione ed ex dipendente del US Forest Service, residente nella cittadina di Petersburg, nel sud-est dell'Alaska.

I due candidati condividono cognome e nome, ma percorsi del tutto diversi. Dan S. Sullivan ha 61 anni e una lunga carriera politica alle spalle; Dan J. Sullivan è un privato cittadino senza precedenti incarichi istituzionali di rilievo. Entrambi figurano come candidati repubblicani nelle primarie, rendendo la situazione sulle schede elettorali potenzialmente fonte di confusione per gli elettori.

Perché conta

Donald Trump è intervenuto direttamente sulla questione attraverso la sua piattaforma Truth, usando toni durissimi nei confronti del Partito Democratico.

"Hanno candidato un'altra persona di nome 'Dan Sullivan', con l'obiettivo di sottrarre voti al nostro grande senatore."

Donald Trump, su Truth, denunciando quella che ha definito una strategia dei liberal per "ingannare" gli abitanti dell'Alaska e per "trattare gli elettori dello Stato con disprezzo".

Critiche alla mossa sono arrivate anche dal vicepresidente JD Vance, che ha affiancato Trump nel condannare pubblicamente la presenza del secondo Dan Sullivan sulla scheda. La convergenza di Trump e Vance sul tema segnala quanto il seggio senatoriale dell'Alaska sia considerato strategicamente rilevante per il Partito Repubblicano.

Il contesto delle Midterm 2026

Le elezioni di Midterm 2026 si svolgono in un clima di forte pressione per il Partito Repubblicano, alle prese con un elettorato segnato da frustrazione per le politiche economiche e per il conflitto con l'Iran. In Alaska, la posta in gioco è ulteriormente elevata dalla presenza in corsa anche di Mary Peltola, candidata democratica che ha già conquistato per due volte il seggio alla Camera in uno Stato tradizionalmente a trazione repubblicana.

  • Dan S. Sullivan siede al Senato dal 2015 ed è tra i più stretti alleati di Trump.
  • Dan J. Sullivan è un pensionato, ex insegnante e già dipendente del US Forest Service, residente a Petersburg.
  • Mary Peltola, democratica, è in corsa per il seggio senatoriale dopo aver vinto per due volte quello alla Camera in Alaska.
  • Trump ha accusato i Democratici di voler "ingannare" gli elettori dell'Alaska con la candidatura dell'omonimo.

Cosa guardare adesso

L'attenzione si concentra sull'esito delle primarie repubblicane in Alaska e sulla capacità del senatore uscente Dan S. Sullivan di distinguersi con sufficiente chiarezza dal suo omonimo agli occhi degli elettori. La presenza di Mary Peltola come avversaria democratica rende il seggio uno dei più osservati del ciclo elettorale 2026.

  • Risultato delle primarie repubblicane in Alaska: determinante per stabilire chi affronterà Peltola al voto generale.
  • Eventuali ricorsi o contestazioni legali legate alla presenza di due candidati con lo stesso nome sulla scheda.
  • Posizionamento finale di Trump e Vance a sostegno del senatore uscente nelle settimane che precedono il voto.

Fonti:agi.ittheguardian.com

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