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Wall Street riapre in territorio positivo: via libera alle petroliere iraniane nello Stretto di Hormuz

Wall Street apre in rialzo. Il petrolio arretra, dopo che Scott Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di transitare attraverso lo Stretto di Hormuz.

BZ
di Benedetta ZimoneRedazione UCapital News2 min
Wall Street riapre in territorio positivo: via libera alle petroliere iraniane nello Stretto di Hormuz

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Indici azionari in recupero


Gli indici azionari statunitensi hanno registrato un rimbalzo nella seduta di lunedì, recuperando dopo i minimi di quasi quattro mesi toccati venerdì. Il recupero è stato favorito dalla rivalutazione dei rischi legati a un possibile shock energetico globale: alcune petroliere di gas liquefatto hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, segnalando una certa tolleranza dell’Iran verso le esportazioni energetiche verso paesi alleati e riducendo i timori di una carenza prolungata, nonostante l’escalation retorica con Israele e Stati Uniti.


Dati principali:


  1. S&P 500: +1%
  2. Nasdaq-100: +1%
  3. Dow Jones Industrial Average: +500 punti
  4. Fattore di recupero: transitano petroliere di gas liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz, riducendo i timori di shock energetico


Tecnologia e banche protagoniste


A sostenere i listini sono stati soprattutto i settori più sensibili al credito, grazie al calo dei rendimenti obbligazionari lungo la curva. Anche tecnologia e banche sono rimaste in territorio positivo, con i produttori di chip tra i migliori grazie al rinnovato ottimismo sull’intelligenza artificiale: Nvidia: +2% Micron Technology: +5% in vista dei risultati trimestrali Meta Platforms: +3% dopo indiscrezioni su possibili tagli del personale legati ai guadagni di efficienza derivanti dall’adozione dell’AI.


Gli USA permettono il passaggio delle petroliere iraniane


Secondo quanto dichiarato da Scott Bessent a CNBC, le petroliere iraniane hanno già iniziato a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz, e gli Stati Uniti hanno autorizzato il passaggio per garantire le forniture energetiche globali.


L’obiettivo principale è evitare un ulteriore aumento dei prezzi del petrolio. Nel corso del weekend, il presidente Donald Trump ha ribadito la necessità che altri paesi contribuiscano a proteggere questo corridoio marittimo strategico e ha affermato di essere in contatto con diversi alleati per garantirne la sicurezza.


Trump ha inoltre dichiarato in un’intervista a NBC News che gli attacchi statunitensi all’isola iraniana di Kharg Island hanno “distrutto completamente” gran parte delle strutture militari, senza colpire le infrastrutture petrolifere. Ha però avvertito che, se l’Iran dovesse continuare ad attaccare le petroliere nello stretto, gli Stati Uniti potrebbero considerare l’opzione di colpire anche gli impianti petroliferi sull’isola.

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