Wall Street apre in rosso, petrolio oltre 100 dollari. Torna l'incubo inflazione
Avvio di seduta in territorio negativo. L'escalation in Medio Oriente spinge il Brent sopra i 100 dollari e alimenta i timori per l'inflazione e la politica monetaria della Fed.

Dow, S&P 500 e Nasdaq partono in calo
Wall Street apre la seduta con il segno meno, dopo la giornata negativa di martedì. Il Dow Jones perde circa lo 0,15% a 52.707,90 punti, mentre l'S&P 500 arretra dello 0,17% a 7.660,68 punti. Più pesante il Nasdaq Composite, che cede lo 0,36% a 26.325,06 punti. Il movimento riflette la crescente cautela degli investitori, alle prese con l'aumento dei costi energetici e con un quadro geopolitico sempre più instabile.
Il petrolio torna a dettare la direzione dei mercati
Il principale catalizzatore della seduta resta il petrolio. Il Brent ha superato i 100 dollari al barile, tornando sopra questa soglia per la prima volta da luglio, mentre il WTI si porta in area 95 dollari. L'escalation tra Stati Uniti e Iran e i nuovi attacchi contro infrastrutture energetiche saudite alimentano i timori di ulteriori interruzioni delle forniture. Il rialzo del greggio aumenta così le pressioni inflazionistiche proprio mentre gli investitori attendono i prossimi dati sui prezzi statunitensi, che saranno fondamentali per valutare la prossima decisione della Federal Reserve.
Andrea Pelucchi
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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