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Petrolio in rialzo, Trump minaccia “guerra economica” contro l’Iran

BZ
di Benedetta ZimoneRedazione UCapital News1 min
Petrolio in rialzo, Trump minaccia “guerra economica” contro l’Iran


I prezzi del petrolio salgono nelle prime contrattazioni di giovedì, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha inasprito i toni nei confronti dell’Iran, minacciando una nuova offensiva economica contro Teheran e contro i Paesi che continueranno a sostenerne l’economia.


Il Brent guadagna l’1,59% a 93,08 dollari al barile, mentre il WTI per le consegne di settembre sale dell’1,63% a 87,23 dollari.


Trump ha affermato di aver offerto all’Iran l’opportunità di raggiungere un accordo, sostenendo però che Teheran non abbia colto l’occasione. Il presidente ha quindi annunciato quella che ha definito una “guerra economica” e un isolamento senza precedenti, minacciando pesanti conseguenze economiche per i Paesi che forniranno sostegno all’Iran, inclusi trasferimenti di denaro, swap valutari e registri navali.


A pesare sul mercato è anche la decisione degli Emirati Arabi Uniti di sospendere il commercio e le transazioni finanziarie con l’Iran. Abu Dhabi ha dichiarato di essere stato bersaglio di due missili balistici lanciati dall’Iran, accusa respinta dal ministero degli Esteri iraniano.


La nuova escalation aumenta la pressione sull’economia iraniana, già colpita dalle sanzioni statunitensi, e allontana ulteriormente la prospettiva di un nuovo accordo di cessate il fuoco.

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