Mercati europei volatili mentre il petrolio corre: riflettori sulle decisioni delle banche centrali

Borse europee caratterizzate da volatilità all’apertura della terza settimana di conflitto in Medio Oriente. Continua il rally del petrolio, con i prezzi aumentati del 40% dal 28 febbraio, livelli che non si vedevano dal 2022.
Gli indici azionari europei mostrano nel complesso lievi variazioni. Il CAC 40 registra un calo dello 0,21%, mentre il FTSE MIB segna una diminuzione più marcata dello 0,51%. In controtendenza il FTSE 100, che evidenzia un aumento dello 0,16%.
Anche il DAX mostra una leggera flessione dello 0,08%, così come l’IBEX 35, che perde lo 0,35%. Infine, lo STOXX Europe 600 registra un lieve calo dello 0,09%, indicando una giornata generalmente debole per i principali mercati europei.
Il petrolio Brent Crude Oil stamane ha superato i 106 dollari al barile, con un aumento del 2,85% rispetto alla chiusura di venerdì. Anche il West Texas Intermediate non rimane fuori dai giochi, registrando un incremento dell’1,84% e superando anch’esso i 100 dollari al barile.
Questa settimana, inoltre, sarà cruciale per le politiche monetarie. La Banca Centrale Europea, la Banca d'Inghilterra e la Federal Reserve si riuniranno nei prossimi giorni per decidere come proseguire e come affrontare le numerose sfide economiche di questo periodo particolarmente intenso, segnato dai diversi conflitti internazionali. Il focus principale sarà l’inflazione.
Benedetta Zimone
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