Lionsgate in forte crescita, ricavi del secondo trimestre +41% a 668,8 milioni di dollari
Lionsgate chiude il trimestre al 30 settembre con ricavi a 668,8 milioni di dollari e utile operativo di 29,1 milioni. La perdita netta delle attività continuative è di 15,5 milioni.

- 01Ricavi a 668,8 milioni di dollari, +41% su base annua
- 02Motion Picture a 359,3 milioni (+30%), Television Production a 309,5 milioni (+56%)
- 03Ricavi della library degli ultimi dodici mesi a 1,04 miliardi di dollari
- 04Leva finanziaria scesa a 3,7 volte, backlog cinematografico a 1,5 miliardi
Lionsgate chiude il secondo trimestre con risultati in forte crescita, confermando il buon momento delle proprie attività cinematografiche e televisive. La società statunitense ha registrato ricavi per 668,8 milioni di dollari nel trimestre terminato il 30 settembre, in aumento del 41% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'utile operativo si è attestato a 29,1 milioni di dollari, mentre l'Adjusted OIBDA ha raggiunto quota 72 milioni. La perdita netta delle attività continuative attribuibile agli azionisti è stata invece pari a 15,5 milioni di dollari, corrispondenti a 0,05 dollari per azione.
L’effetto Michael e le serie tv
A sostenere la performance è stato soprattutto il contributo dei due principali segmenti operativi. Il comparto Motion Picture ha generato ricavi per 359,3 milioni di dollari, in crescita del 30% su base annua, con un utile di segmento salito a 88,7 milioni. A trainare i risultati sono stati il contributo del film-evento Michael, sulla vita del Re del Pop, e la solidità del catalogo cinematografico, che continua a rappresentare una risorsa strategica.
Ancora più marcata la crescita della divisione Television Production, i cui ricavi sono aumentati del 56%, raggiungendo 309,5 milioni di dollari. L'utile di segmento è cresciuto del 73%, a 21,6 milioni, grazie soprattutto all'incremento delle consegne di produzioni seriali, tra cui Power: Origins, la seconda stagione di The Studio e quella di The Hunting Wives. Lionsgate prevede anche di raddoppiare le consegne di produzioni scripted.
Il valore della library
Uno degli elementi più significativi della trimestrale riguarda tuttavia il valore della library. I ricavi generati dal catalogo cinematografico e televisivo negli ultimi dodici mesi hanno raggiunto 1,04 miliardi di dollari, il secondo risultato più elevato mai registrato dalla società.
Un dato che evidenzia quanto lo sfruttamento dei diritti e dei contenuti già prodotti sia diventato centrale per il modello economico degli studios, soprattutto in un mercato caratterizzato da costi produttivi elevati e da una crescente competizione per l'attenzione del pubblico.
Backlog, leva e prospettive
Sul fronte finanziario, il backlog del comparto cinematografico, ovvero i ricavi futuri contrattualizzati ma non ancora contabilizzati, si è attestato a 1,5 miliardi di dollari. La leva finanziaria è inoltre migliorata di 0,6 volte rispetto al trimestre di giugno, scendendo a 3,7 volte, grazie alla crescita dell'Adjusted OIBDA degli ultimi dodici mesi.
Il management ha confermato la fiducia nelle prospettive dell'esercizio in corso, prevedendo una crescita significativa dell'Adjusted OIBDA. Per Lionsgate, la sfida sarà ora trasformare la solidità del catalogo e il rafforzamento della produzione in una crescita sostenibile anche nei prossimi esercizi. In un settore sempre più dipendente dalla capacità di valorizzare ogni singolo contenuto su più piattaforme e finestre distributive, la library si conferma uno degli asset più preziosi del gruppo.
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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