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L'Europa chiude in calo. Inflazione e bond frenano i listini

Lo STOXX 600 perde lo 0,5%, mentre l'accelerazione dell'inflazione in alcune delle principali economie europee e i rendimenti obbligazionari elevati tornano a pesare sul sentiment.

di Andrea PelucchiRedazione UCapital News1 min
L'Europa chiude in calo. Inflazione e bond frenano i listini

STOXX 600 in rosso, Milano e Francoforte sotto pressione

Le Borse europee chiudono la seduta di mercoledì 30 settembre in territorio negativo, cancellando i guadagni registrati nelle prime ore di contrattazione. Lo STOXX 600 termina in calo dello 0,5%, mentre l'Euro Stoxx 50 perde lo 0,81%. Tra i principali listini, il DAX tedesco arretra dello 0,79%, il CAC 40 francese dello 0,89% e il FTSE 100 britannico dello 0,29%.


A Milano il FTSE MIB registra una flessione dello 0,47%. Tra i comparti più penalizzati a livello europeo figurano assicurazioni, in calo dell'1,4%, banche e industriali, entrambi in flessione dello 0,8% circa. In controtendenza le utilities britanniche, sostenute da alcune indicazioni del governo sul settore, mentre Greggs guadagna l'8,2% dopo avere migliorato le previsioni sugli utili annuali.


Inflazione e rendimenti tornano al centro del mercato

A pesare sui listini è soprattutto il ritorno delle preoccupazioni sull'inflazione. I dati diffusi durante la giornata hanno mostrato un'accelerazione dei prezzi in Francia, Germania e Italia, alimentando i timori sulla possibilità che le banche centrali debbano mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo. In Germania l'inflazione ha raggiunto il livello più elevato dal dicembre 2023.


Il mercato obbligazionario rimane quindi sotto pressione, con il rendimento del Bund decennale tedesco ancora vicino ai massimi dal 2009. Sul fronte energetico, il petrolio mantiene inoltre un forte rialzo nel bilancio mensile: il Brent si avvia a chiudere settembre con un guadagno di circa il 14%, alimentando ulteriormente le pressioni sui prezzi. Il dato PCE statunitense, risultato invece inferiore alle attese, ha contribuito a ridimensionare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi negli Stati Uniti, ma non è bastato a invertire la tendenza delle Borse europee.


Andrea Pelucchi

BorseEuropeeSTOXX600FTSEMIBDAXMercati
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