Le borse europee chiudono in calo. La tecnologia limita le perdite
I mercati del Vecchio Continente archiviano la seduta di martedì in territorio negativo, con il comparto tecnologico che limita le perdite grazie alla nuova spinta sull'intelligenza artificiale.

STOXX 600 in calo, tecnologia in evidenza
Le Borse europee chiudono la seduta di martedì 29 settembre in territorio negativo, dopo una mattinata caratterizzata da guadagni più consistenti. Lo STOXX 600 termina in calo dello 0,1%, invertendo la direzione rispetto ai rialzi registrati nelle prime ore di contrattazione. La pressione sui listini è arrivata soprattutto dal mercato obbligazionario, con i rendimenti globali ancora vicini ai massimi pluriennali.
A sostenere il mercato è stato invece il comparto tecnologico, in rialzo del 2,5%, con i titoli legati ai semiconduttori tra i protagonisti della seduta. L'ottimismo sull'intelligenza artificiale è tornato al centro dell'attenzione dopo le indicazioni contenute nel prospetto dell'IPO di Anthropic, che potrebbe portare la società a una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari. Tra i titoli più brillanti anche Legrand, in rialzo di circa il 6% dopo la revisione al rialzo degli obiettivi di medio termine.
Petrolio e rendimenti frenano i listini
A pesare sul sentiment sono stati soprattutto i rendimenti obbligazionari, rimasti elevati mentre gli investitori continuano a valutare l'impatto dell'aumento dei costi energetici sulle prospettive di inflazione e sui tassi di interesse. Il comparto bancario ha perso circa lo 0,5%, mentre energia e alimentari hanno registrato flessioni dell'1,4%. Le economie europee restano particolarmente esposte alla volatilità del petrolio, data la loro dipendenza dalle importazioni energetiche.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha invece invertito la rotta nel corso della giornata, arrivando a perdere quasi il 2% dopo i rialzi delle ultime sedute. Restano però sotto osservazione le tensioni geopolitiche e le prospettive delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. Tra i titoli più penalizzati Lindt, in calo dell'8,7% dopo il taglio delle previsioni sulle vendite 2026, mentre Julius Baer ha guadagnato il 7,2% dopo la chiusura di un procedimento da parte dell'autorità di vigilanza svizzera.
Andrea Pelucchi
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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