L'Asia chiude la giornata in rosso. Nikkei e Kospi in calo, Hong Kong debole
I mercati asiatici chiudono la seduta in rosso. Tokyo arretra dopo avere superato quota 70.000, Seul perde il 2% e Hong Kong cede circa lo 0,5%. La Cina continentale resta chiusa per festività.

Nikkei in calo dopo il record, Seul perde terreno
Le Borse asiatiche archiviano la seduta del 7 ottobre con una prevalenza di ribassi, nonostante i nuovi record raggiunti da Wall Street nella sessione precedente. Il Nikkei 225 di Tokyo perde circa lo 0,9% e chiude a 70.035,71 punti, dopo avere raggiunto nei giorni scorsi nuovi massimi. Il Kospi sudcoreano registra una flessione più marcata, pari a circa il 2%, chiudendo a 6.803,90 punti.
A pesare sui mercati sono soprattutto la risalita del petrolio e i rendimenti obbligazionari statunitensi. In Corea del Sud, i titoli tecnologici risentono della cautela degli investitori in vista dei risultati trimestrali dei principali produttori di semiconduttori. Il comparto resta comunque sostenuto dalle prospettive di crescita legate all'intelligenza artificiale.
Hong Kong sotto pressione, Cina ancora chiusa
Anche Hong Kong termina la seduta in calo, con l'Hang Seng in flessione dello 0,5% a 24.160,25 punti. Le vendite colpiscono soprattutto i titoli biotech e alcune grandi società internet, mentre l'aumento delle quotazioni energetiche alimenta nuovi timori sull'inflazione e sui costi per imprese e famiglie.
I mercati della Cina continentale rimangono chiusi per le festività della National Day e torneranno alle contrattazioni giovedì 8 ottobre. Sullo sfondo, gli investitori asiatici guardano anche ai verbali della Federal Reserve e alle indicazioni sulla politica monetaria americana, mentre la probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre è scesa intorno al 19%.
Andrea Pelucchi
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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