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Kospi, i broker coreani avvertono: rischio nuovi ribassi, Goldman Sachs taglia l'obiettivo del 25%

Korea Investment & Securities indica 5.200 come possibile soglia minima del Kospi, mentre Goldman Sachs abbassa a 9.000 l'obiettivo a 12 mesi ma resta positiva sulla Corea del Sud.

di alessandro platerotiRedazione UCapital News7 min di lettura
Kospi, i broker coreani avvertono: rischio nuovi ribassi, Goldman Sachs taglia l'obiettivo del 25%
Immagine generata con AI
PUNTI CHIAVE
  1. 01Il 26 ottobre Korea Investment & Securities ha indicato 5.200 come possibile soglia minima del Kospi, pari a un rapporto prezzo/patrimonio netto a 12 mesi di 1.
  2. 02Il Kospi ha chiuso a 5.550,30 venerdì 23 ottobre, dopo quattro settimane consecutive di calo e un -2,1% nell'ultima.
  3. 03Goldman Sachs ha portato l'obiettivo a 12 mesi sull'indice a 9.000 da 12.000, restando positiva con oltre il 60% di potenziale.
  4. 04Il controvalore medio giornaliero degli scambi è crollato di oltre il 70% dal picco di giugno, a 17,6 trilioni di won.

Le società di intermediazione sudcoreane avvertono che il Kospi (INDEX:KS11) potrebbe scendere ancora: il 26 ottobre Korea Investment & Securities ha indicato 5.200 come possibile soglia minima dell'indice, che venerdì 23 ottobre ha chiuso a 5.550,30 punti. Nello stesso quadro Goldman Sachs ha ridotto del 25% l'obiettivo a 12 mesi, a 9.000 da 12.000, pur giudicando eccessivo il calo.

Il tema per i mercati è il peso combinato delle vendite degli investitori stranieri, di scambi in forte contrazione e dei dubbi sui ritorni degli investimenti in intelligenza artificiale, che colpiscono i semiconduttori in cui la Corea del Sud è molto concentrata. La settimana in corso, con le riunioni delle banche centrali, può orientare la direzione di breve periodo.

Cosa è successo

Korea Investment & Securities ha dichiarato lunedì 26 ottobre che un rimbalzo rapido appare improbabile, a causa di vendite estere persistenti, volumi sempre più sottili e un'incertezza globale crescente. Kim Dae-jun, analista della società, ha collocato la possibile soglia minima a 5.200 punti, livello che corrisponde a un rapporto prezzo/patrimonio netto a 12 mesi di 1.

I numeri di partenza sono quelli della settimana appena conclusa:

  • chiusura del Kospi a 5.550,30 venerdì 23 ottobre;
  • calo del 2,1% nella settimana, la quarta perdita settimanale consecutiva;
  • controvalore medio giornaliero degli scambi sceso di oltre il 70% dal massimo di giugno di 59,9 trilioni di won (43,2 miliardi di dollari) a 17,6 trilioni di won;
  • Goldman Sachs: obiettivo a 12 mesi a 9.000 da 12.000, dopo una perdita dell'indice di oltre il 35% dal picco di giugno.

Perché le vendite degli investitori stranieri pesano così tanto?

Le vendite degli investitori stranieri sono considerate dagli analisti una minaccia maggiore per il mercato rispetto alle notizie sul settore dei chip. In una seduta di martedì in cui il Kospi aveva perso il 5,46% chiudendo a 6.035,35 punti, gli stranieri avevano venduto nette azioni per 2,2 trilioni di won, portando le vendite nette del mese a quasi 8 trilioni di won.

Da inizio anno il deflusso netto raggiunge 199 trilioni di won, di cui circa 177 trilioni nel primo semestre. I flussi si erano attenuati a luglio e agosto, per poi accelerare a settembre con 21,5 trilioni di won. Resta aperta la domanda se gli stranieri stiano solo incassando profitti dopo il rally o rivedendo l'esposizione alla Corea.

Heo Jae-hwan, analista di Eugene Investment & Securities, ha spiegato che la pressione in vendita estera in Corea è stata oltre tre volte più intensa che a Taiwan in rapporto alle dimensioni del mercato.

Secondo lui «the outflows are too large to be attributed solely to portfolio rebalancing after the rally», e gli investitori domestici dovrebbero assorbire le vendite, cosa che potrebbe rivelarsi difficile: i piccoli risparmiatori restano cauti dopo il calo di luglio e gli istituzionali, tra cui il fondo pensione nazionale, hanno margini limitati per aumentare le azioni in portafoglio.

Perché gli scambi si sono ridotti e i chip sono sotto pressione?

Il calo degli scambi riflette il venir meno di un sostegno e un clima di incertezza sull'intelligenza artificiale. Secondo Korea Investment & Securities, la domanda si è indebolita dopo il completamento dei principali programmi di riacquisto di azioni proprie di Samsung Electronics e SK hynix. A ciò si aggiungono i dubbi sui ritorni dei massicci investimenti in IA dei colossi tecnologici statunitensi, che gravano sui semiconduttori.

Nella seduta di martedì citata, Samsung Electronics aveva perso il 7,39% e SK hynix il 10,09%, dopo la debolezza dei titoli tecnologici Usa: Nvidia -1,3%, Micron Technology -3,9% e Philadelphia Semiconductor Index -2,67%.

Ha pesato anche la notizia, riferita come indiscrezione, che il produttore cinese di memorie ChangXin Memory Technologies pianifichi entro fine anno chip DDR5 per server con celle più compatte, potenzialmente più efficienti e competitivi nei costi. La seduta aveva fatto scattare per la prima volta in quasi due mesi il sidecar sul lato vendita, che sospende temporaneamente gli ordini di programma.

Il Kospi aveva perso in cinque sedute oltre 1.000 punti da sopra quota 7.000, con una capitalizzazione bruciata di oltre 800 trilioni di won (595,5 miliardi di dollari), scesa sotto i 5.000 trilioni. Lee Jae-won, analista di Yuanta Securities, ha osservato che l'utile operativo del terzo trimestre di Samsung Electronics ha superato le attese del mercato e che prezzi delle memorie e investimenti in infrastrutture IA restano solidi: a pesare sarebbe il deflusso estero.

Cosa dice Goldman Sachs: obiettivo ridotto ma giudizio positivo?

Goldman Sachs ha tagliato l'obiettivo a 12 mesi sul Kospi del 25%, a 9.000 da 12.000, citando ipotesi di valutazione più prudenti dopo la perdita di oltre il 35% dal massimo di giugno. La banca resta tuttavia positiva: ritiene che il ribasso sia andato troppo oltre e che il nuovo livello implichi un potenziale di oltre il 60% dai valori attuali.

The market is pricing an overly negative fundamental outlook

Lo hanno scritto gli strateghi di Goldman Sachs nella nota sul Kospi di questa settimana. Secondo la banca, le valutazioni attuali dei semiconduttori incorporano un calo del 65% degli utili del settore nel 2027, scenario giudicato eccessivamente pessimistico. La banca privilegia i titoli dell'energia elettrica e dell'industria, beneficiari delle riforme di governo societario, e le società legate alla ripresa interna e alla domanda globale di prodotti culturali coreani.

Quali sono i rischi e i punti di vista contrari?

I rischi non si limitano al mercato interno. Korea Investment & Securities cita le difficoltà fiscali della Francia, il rialzo del petrolio e le tensioni in Medio Oriente: venerdì 23 ottobre il rendimento del decennale francese ha raggiunto il 5,02%, con lo spread sul Bund a 1,67 punti percentuali.

Il quadro è diviso. Han Ji-young, analista di Kiwoom Securities, ha indicato la media mobile a 200 giorni come livello tecnico chiave e ha sostenuto che, con il Kospi sceso di quasi il 9% in quattro sedute e un rapporto prezzo/utili prospettico sotto 5, un rimbalzo tecnico di breve periodo è possibile. Kim di Korea Investment & Securities, invece, avverte che l'incertezza globale rende difficile una ripresa rapida.

Gli analisti notano inoltre che tassi più alti, petrolio e geopolitica non bastano a spiegare da soli i deflussi. La forte dipendenza dai produttori di memorie rende il mercato coreano più vulnerabile al sentiment sui chip rispetto agli Stati Uniti e a Taiwan, che hanno un'esposizione più ampia a servizi, infrastrutture e produzione avanzata legati all'IA. Da inizio anno Taiwan è salita di oltre il 70%, il Kospi del 51% al 25 ottobre.

Perché conta

La vicenda conta perché mostra un mercato che ha perso oltre un terzo del valore dal massimo di giugno con liquidità ridotta e dipendenza dai flussi esteri. Una soglia minima indicata da un broker locale e un obiettivo più basso ma ancora molto superiore ai livelli correnti fotografano la distanza tra valutazioni e fondamentali, un divario che secondo Goldman Sachs è eccessivo e secondo i broker coreani potrebbe ancora ampliarsi.

Cosa guardare adesso

Il calendario della settimana è dominato dalle banche centrali. Korea Investment & Securities stima una probabilità del 90% che la Federal Reserve lasci il tasso di riferimento al 4,00% mercoledì 28 ottobre; anche Banca centrale europea e Bank of Japan dovrebbero lasciare i tassi invariati.

  • Decisione della Fed del 28 ottobre: Kim prevede un «hawkish hold» se petrolio e inflazione resteranno elevati.
  • Riunioni di Bce e Bank of Japan, attese con tassi invariati.
  • Flussi degli investitori stranieri sul Kospi, dopo i quasi 8 trilioni di won di vendite nette del mese.
  • Livelli di 5.200 punti e della media mobile a 200 giorni, indicati dagli analisti.
  • Rendimenti francesi a 10 anni, arrivati al 5,02% il 23 ottobre.

Secondo Kim, tassi fermi potrebbero offrire poco sollievo se le banche centrali manterranno un tono restrittivo con inflazione persistente e petrolio alto.

Fonti:koreaherald.comkoreaherald.combloomberg.comcnbc.com

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