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Kering alla prova del rilancio: vendite di Gucci a -22% e cessione del Beauty per salvare i conti

BZ
di Benedetta ZimoneRedazione UCapital News1 min
Kering alla prova del rilancio: vendite di Gucci a -22% e cessione del Beauty per salvare i conti

I ricavi di Gucci continuano a rimanere in rosso, chiudendo il 2025 con un -22%, segnando il decimo calo trimestrale consecutivo. La holding Kering ha risentito pesantemente di questo trend, chiudendo l'anno con una perdita netta di 29 milioni di euro.


Il nuovo CEO Luca de Meo sta implementando una strategia di rottura per invertire la rotta. Mentre Yves Saint Laurent fatica a mantenere i volumi precedenti, Bottega Veneta e Balenciaga mostrano segnali di controtendenza con una crescita nell'ultimo trimestre.


Per iniettare liquidità e ridurre il debito, De Meo ha perfezionato la vendita della divisione Kering Beauty a L’Oréal SA per 4 miliardi di euro.


Questa operazione è strategica: permetterà al gruppo di focalizzarsi sul core business della moda e di distribuire un dividendo straordinario di 1 euro per azione nella prima metà del 2026.


Sul fronte dell'efficienza, il gruppo ha già chiuso 75 boutique e avviato tagli al personale nei marchi minori, tra cui Alexander McQueen. La scommessa più grande resta però il rilancio creativo di Gucci: la sfilata di debutto della nuova direzione artistica a Milano da parte di Demna sarà l'evento spartiacque per il futuro della holding.



Benedetta Zimone

GucciKering
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