Intesa Sanpaolo, utile record di 8,2 miliardi nei nove mesi e guidance 2026 alzata
Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi con un risultato netto di 8,2 miliardi e porta la guidance 2026 a ben oltre 10 miliardi. Il CEO Carlo Messina illustra anche l'Offerta su Monte dei Paschi.

- 01Risultato netto di 8,2 miliardi nei nove mesi, di cui oltre 2,6 miliardi nel terzo trimestre
- 02Guidance 2026 sul risultato netto rivista a ben oltre 10 miliardi nonostante l'impatto fiscale di quasi 1 miliardo
- 03ROE annualizzato al 21%, ROTE al 26%, Cost/Income al 36,7%, CET1 a circa 13,1%
- 04Distribuzione prevista di 9,4 miliardi nell'anno tra dividendi e buyback
Risultati record e guidance 2026
Intesa Sanpaolo ha registrato un Risultato netto record di €8,2mld nei primi nove mesi dell’anno, di cui più di €2,6mld nel terzo trimestre, a sua volta miglior terzo trimestre di sempre.
Questi eccellenti e sostenibili risultati – raggiunti nonostante un impatto fiscale di quasi €1 miliardo dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026 - consentono a Intesa Sanpaolo di migliorare la guidance di Risultato netto per il 2026 a ben oltre €10mld.
Il Return on Equity (ROE) annualizzato ha raggiunto il 21%, con un 26% di Return on Tangible Equity (ROTE) annualizzato, mentre l’utile per azione (EPS) è cresciuto del 10% su base annua.
Nei primi nove mesi dell’anno, Intesa Sanpaolo ha inoltre registrato ricavi record, mentre le Attività finanziarie della clientela hanno superato €1.500mld, a conferma del costante slancio commerciale.
Intesa Sanpaolo continua a offrire uno dei dividend yield più elevati e sostenibili del settore bancario europeo. Quest’anno, prevede di distribuire agli azionisti €9,4mld tramite dividendi e buyback, inclusi €3,8mld di acconto sul dividendo da pagare a novembre.
Il Piano d’Impresa 2026-2029 procede a pieno ritmo, con il 100% delle iniziative già lanciate. L'operazione su Monte dei Paschi di Siena rappresenta un'ulteriore opportunità di creazione di valore, pienamente coerente con l’approccio disciplinato alla crescita di Intesa Sanpaolo. L’operazione accelererà l’esecuzione del Piano d’Impresa, con un rischio di integrazione pari a zero.
Performance dei primi 9 mesi 2026 – Highlights
I principali risultati dei primi nove mesi del 2026:
Redditività ai vertici di settore:
- €8,2mld di Risultato netto, i migliori 9 mesi e il miglior 3° trimestre di sempre, con livello record per ricavi, Commissioni e Attività assicurativa
- ROE annualizzato al 21% e ROTE annualizzato al 26%
- Gestione efficace dei costi: Cost/Income ratio al 36,7%, il più basso di sempre nei primi nove mesi, ai vertici in Europa
- Banca Zero-NPL: Net NPL ratio allo 0,8%, ai minimi storici, con copertura dei Crediti deteriorati in aumento al 50,3%
- Patrimonializzazione estremamente solida: CET1 ratio di circa 13,1%, che cresce a circa 13,8% includendo ulteriori 70 punti base dall’assorbimento delle DTA
Elevata e sostenibile creazione e distribuzione di valore:
- €7,8mld maturati nei nove mesi per la distribuzione, di cui oltre €6,1mld dividendi cash
- €3,8mld interim dividend, da pagare a novembre
- €2,3mld share buyback, finalizzato a ottobre
- Dividend yield di circa 7,5%
Ulteriori risultati finanziari e commerciali:
- Livelli record per Proventi operativi netti, Risultato della gestione operativa e Risultato corrente lordo
- I migliori nove mesi e 3° trimestre di sempre per le Commissioni (+5% vs 9M25) e per l’Attività assicurativa (+6% vs 9M25)
- Interessi netti in crescita del 2% vs 9M25 e dell’1% vs 2trim.
- Impieghi a clientela in crescita del 4% su base annua, a conferma della solida dinamica dell'attività di credito
- Attività finanziarie della clientela in aumento di €100mld su base annua
- Posizione ai vertici mondiali per impatto sociale: >€1,2mld contributo già investito (nel periodo 2023-9M26) per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze
Risultati che generano benefici a tutti gli Stakeholder
La solida performance finanziaria di Intesa Sanpaolo genera benefici per tutti gli stakeholder, sostenendo l'economia reale e contribuendo in modo significativo alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze.
Nel dettaglio:
- Azionisti: €8,2mld di risultato netto, con il 35% circa dei dividendi cash (~€2,2mld) che vanno direttamente alle famiglie italiane e alle Fondazioni. €7,8mld maturati nei 9 mesi per la distribuzione, di cui >€6,1mld dividendi cash.
- Famiglie e imprese: €66,4mld di erogazioni credito a medio-lungo termine (+5% vs 9M25), con ~1.900 aziende italiane riportate in bonis nei 9M (~148.600 dal 2014).
- Dipendenti: €4,8mld di Spese del personale. Intesa Sanpaolo si è classificata prima nella classifica Universum 2026 ed è stata riconfermata come Top Employer Europe 2026 e Top Employer Italy rispettivamente per il secondo e il quinto anno consecutivo
- Settore pubblico: €5,2 mld di imposte generate nei primi nove mesi dell’anno e €900 milioni di impatto dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026
Il commento del CEO Carlo Messina
Risultati record, guidance 2026 rivista al rialzo e un’operazione destinata ad accelerare la crescita del Gruppo. Commentando i primi nove mesi dell’anno, il CEO Carlo Messina sottolinea la solidità del modello di business di Intesa Sanpaolo e il valore industriale dell’Offerta su Monte dei Paschi di Siena.
“Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo conseguito il miglior risultato netto di sempre, pari a 8,2 miliardi di euro. Il terzo trimestre, con un utile netto di oltre 2,6 miliardi, è stato il migliore terzo trimestre di sempre. Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029.”
“Abbiamo registrato ricavi ai massimi storici, in crescita in tutte le componenti grazie alla diversificazione del nostro modello di business. Le attività finanziarie della clientela hanno superato 1.500 miliardi di euro, confermando il continuo slancio commerciale del Gruppo.”
“Grazie ai risultati conseguiti nei primi nove mesi, possiamo rivedere al rialzo la guidance di utile netto per il 2026, portandola a ben oltre 10 miliardi di euro, nonostante l’impatto fiscale di quasi un miliardo di euro della Legge di Bilancio 2026.”
L'Offerta su Monte dei Paschi di Siena
“La nostra Offerta consente agli azionisti di Monte dei Paschi di Siena di entrare a far parte del principale gruppo bancario italiano e di uno dei principali gruppi bancari europei. Siamo convinti della solidità del progetto industriale e del valore che potrà generare per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i territori.”
“Il nostro progetto si fonda su una chiara logica industriale: rafforzare la capacità del Gruppo di valorizzare il risparmio delle famiglie, accompagnare le imprese italiane nei percorsi di crescita e internazionalizzazione e competere con maggiore forza in Europa, mantenendo un forte radicamento nei territori. Il nostro percorso di crescita è solido e l’operazione ci consentirà di anticipare di tre anni il raggiungimento degli obiettivi del Piano d’Impresa. A Siena e in Toscana abbiamo inoltre previsto un incremento del credito erogato e la creazione di un polo tecnologico, di una direzione commerciale e di strutture centrali. L’operazione genererà benefici per tutti gli stakeholder, rafforzando la capacità del Gruppo di creare e distribuire valore in modo più ampio e sostenibile.”
“Il nuovo Gruppo potrà conseguire un utile netto superiore a 16 miliardi di euro nel 2029, con distribuzioni complessive agli azionisti stimate in circa 61 miliardi di euro nel periodo 2025-2029, ossia 11 miliardi in più rispetto a quanto previsto dal nostro Piano d’Impresa annunciato a febbraio.”
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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