Futures Wall Street in rialzo con il petrolio in calo: settimana di utili Big Tech e Fed
I futures su Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq salgono il 26 ottobre mentre il greggio arretra dopo il balzo della settimana scorsa. Utili di Alphabet, Microsoft e Amazon e decisione della Fed dominano l'agenda.

- 01Il 26 ottobre i futures sul Dow Jones salgono dello 0,49%, quelli sull'S&P 500 dello 0,3% e quelli sul Nasdaq dello 0,25%.
- 02Circa un terzo delle società dell'S&P 500 pubblica i conti questa settimana, tra cui Alphabet, Microsoft e Amazon.
- 03Nebius, CoreWeave e Iren perdono oltre il 4% nel premarket del 26 ottobre dopo le parole di Elon Musk sui neocloud.
- 04La Federal Reserve dovrebbe lasciare i tassi invariati mercoledì.
I futures sugli indici di Wall Street sono in lieve rialzo lunedì 26 ottobre: i contratti sul Dow Jones Industrial Average guadagnano lo 0,49%, quelli sull'S&P 500 lo 0,3% e quelli sul Nasdaq lo 0,25%. Il sentiment è sostenuto dal ritracciamento del petrolio dopo l'impennata della scorsa settimana.
Per i mercati la settimana è decisiva: circa un terzo delle società dell'S&P 500 pubblica i risultati trimestrali e la Federal Reserve è attesa a una decisione sui tassi mercoledì. Gli investitori cercano segnali sul ritorno dei massicci investimenti in intelligenza artificiale.
Cosa è successo
I futures azionari statunitensi hanno aperto la settimana in territorio positivo, con il greggio in calo rispetto al rialzo della settimana precedente. Il movimento segue una fase difficile per il Nasdaq, appesantito da timori sul comparto AI.
- Futures Dow Jones: +0,49% il 26 ottobre.
- Futures S&P 500: +0,3% il 26 ottobre.
- Futures Nasdaq: +0,25% il 26 ottobre.
- Società dell'S&P 500 in calendario con i conti questa settimana: circa un terzo.
- Calo dei titoli neocloud Nebius, CoreWeave e Iren nel premarket del 26 ottobre: oltre il 4%.
Tra i gruppi che riferiscono ci sono Alphabet (GOOGL), Microsoft (MSFT) e Amazon.com (AMZN), i cosiddetti hyperscaler, i cui risultati saranno osservati con attenzione per capire se gli ingenti investimenti in AI stiano dando frutti.
Si tratta quindi di un avvio di settimana in cui il rialzo dei contratti è contenuto e dipende in larga parte dal passo indietro del petrolio. Il quadro resta condizionato dalla combinazione di conti societari e dalla riunione della banca centrale, due appuntamenti che concentrano l'attenzione degli operatori nei prossimi giorni.
Perché i titoli neocloud scendono?
I titoli dei neocloud, fornitori di capacità di calcolo per l'AI, sono in calo dopo le dichiarazioni di Elon Musk, secondo cui più di 200 di queste società andranno incontro a una "guppy-level death and consolidation". Nebius, CoreWeave e Iren hanno perso più del 4% nel premarket del 26 ottobre.
Il settore era già sotto pressione. Nella settimana conclusa il 23 ottobre le preoccupazioni sul trade AI hanno trascinato in basso il Nasdaq, con i neocloud tra i peggiori; sui mercati del debito crescevano le tensioni e Solidigm ha ritirato la propria IPO.
Un'analisi del 24 ottobre sottolinea inoltre che il ruolo di Nvidia come finanziatore dell'industria AI affronta la prima grande prova. Secondo l'analisi, Nvidia è passata da produttrice di chip a finanziatrice del settore, e alcuni investitori vedono un rischio sproporzionato legato alla costruzione dell'infrastruttura.
Nel complesso, la previsione di Musk si innesta su un settore già colpito da vendite, tensioni sul credito e rinvii di quotazioni. Per questo il calo del 26 ottobre viene letto come la prosecuzione di una settimana difficile più che come un episodio isolato.
Cosa aspettarsi dagli utili di Big Tech?
Alphabet, Microsoft e Amazon sono i protagonisti del calendario degli utili. L'attenzione si concentra sulla sostenibilità della spesa in AI: in una precedente tornata di conti, quattro giganti tecnologici avevano segnalato che gli investimenti non rallenteranno, con spese combinate oltre i 700 miliardi di dollari nell'anno, contro circa 600 miliardi attesi in precedenza.
In quell'occasione le azioni Alphabet erano salite di oltre il 6% nelle prime contrattazioni, mentre Meta era scesa di quasi il 10%. La crescita del cloud di Alphabet aveva spinto gli investitori a ricalibrare quali gruppi offrano i ritorni più chiari.
Tali dati riguardano un trimestre precedente e servono da contesto: mostrano quanto la reazione del mercato dipenda dalla capacità di ciascun gruppo di dimostrare ritorni dagli investimenti, e non solo dall'entità della spesa.
Perché conta
Il quadro conta perché combina tre variabili che muovono gli indici: il prezzo del petrolio, la politica monetaria della Federal Reserve e la tenuta del ciclo di investimenti in AI. Un petrolio in ritirata allevia le pressioni sull'inflazione, mentre i risultati degli hyperscaler possono confermare o incrinare la narrativa che ha sostenuto il Nasdaq.
Le attese sulla Fed sono per un mantenimento dei tassi invariati mercoledì. Gli elementi disponibili sulle aspettative di tassi in altri momenti dell'anno, come i riferimenti a possibili rialzi in settembre, riguardano periodi precedenti e non descrivono la riunione in calendario questa settimana.
Per chi segue i mercati, la settimana offre dunque un doppio test: da un lato la banca centrale, dall'altro la verifica se la spesa in AI produca ricavi. Le due variabili si influenzano, perché il tono della Fed incide sul costo del capitale di un settore che dipende dal finanziamento.
Quali sono i rischi?
Il primo rischio è nel comparto AI: la previsione di Musk su una selezione tra i neocloud, insieme ai timori sul credito e al ritiro dell'IPO di Solidigm, indica che il finanziamento dell'infrastruttura è sotto esame.
Il secondo è l'energia: il rialzo del greggio della scorsa settimana mostra quanto i prezzi possano muoversi rapidamente, e un nuovo rimbalzo peserebbe di nuovo sulle aspettative di inflazione.
Un rialzo dei futures di meno dello 0,5% resta inoltre un movimento contenuto, che può cambiare con i primi conti. Va ricordato che i futures indicano solo l'avvio e non garantiscono l'andamento della seduta.
Cosa guardare adesso
Gli appuntamenti della settimana sono chiari e concentrati su utili e banca centrale.
- Mercoledì 28 ottobre: decisione sui tassi della Federal Reserve, con i tassi attesi invariati.
- Nel corso della settimana: risultati trimestrali di Alphabet, Microsoft e Amazon.
- Andamento del petrolio dopo il ritracciamento del 26 ottobre.
- Reazione dei titoli neocloud, tra cui Nebius, CoreWeave e Iren, dopo il calo premarket superiore al 4%.
Le indicazioni sulla spesa in AI e il tono della Fed saranno i principali catalizzatori per Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq nei prossimi giorni.
Fonti:cnbc.combarrons.comcnbc.comcnbc.comzawya.com
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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