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Disordini in Francia, Morningstar DBRS: perdite assicurate sotto 1-1,2 miliardi

Secondo Marcos Alvarez di Morningstar DBRS, l'impatto dei recenti disordini sulle grandi compagnie francesi resta gestibile a livello di utili. Il nuovo schema statale via CCR non è ancora operativo.

di alessandro platerotiRedazione UCapital News2 min di lettura
Disordini in Francia, Morningstar DBRS: perdite assicurate sotto 1-1,2 miliardi
PUNTI CHIAVE
  1. 01Morningstar DBRS stima perdite assicurate dai disordini in Francia sotto 1-1,2 miliardi di euro.
  2. 02Per le principali compagnie l'evento è gestibile sugli utili e non mette a rischio il capitale, secondo Marcos Alvarez.
  3. 03Il meccanismo di copertura obbligatoria garantito dallo Stato, gestito dalla CCR, non è ancora in vigore.
  4. 04I disordini francesi del 2023 avevano generato circa 730 milioni di euro di perdite assicurate.

Le perdite assicurate legate ai recenti disordini in Francia dovrebbero restare sotto 1-1,2 miliardi di euro, secondo Morningstar DBRS. Per le principali compagnie del Paese l'evento è gestibile a livello di utili.

Cosa è successo

Marcos Alvarez, Global Head of Insurance di Morningstar DBRS, ipotizza che non vi siano ulteriori episodi di violenza. A questa condizione, i recenti disordini in Francia rappresenterebbero per le principali compagnie assicurative un evento gestibile sugli utili, non una minaccia per il capitale.

La valutazione tiene conto dei recuperi tramite riassicurazione e delle potenziali richieste di risarcimento nei confronti dello Stato francese.

Il meccanismo statale non ancora operativo

La Francia ha approvato un nuovo meccanismo assicurativo contro i disordini, sostenuto dallo Stato, che però non è ancora operativo. Il quadro previsto introdurrebbe una copertura obbligatoria contro i disordini. Gli assicuratori potrebbero trasferire una quota sostanziale delle perdite ammissibili a un meccanismo garantito dallo Stato e gestito dalla Caisse Centrale de Réassurance (CCR), l'ente di riassicurazione pubblico francese.

Poiché la normativa non è ancora in vigore, secondo Alvarez il meccanismo non offre alcuna protezione agli assicuratori per i recenti disordini.

Perché conta

Secondo Alvarez, dal punto di vista assicurativo i disordini si comportano sempre più come catastrofi naturali. Il rischio principale è che richieste di risarcimento correlate si verifichino simultaneamente in diverse città.

Come termine di confronto, i disordini avvenuti in Francia nel 2023 hanno generato circa 730 milioni di euro di perdite assicurate. Per Morningstar DBRS ciò conferma la necessità, per assicuratori e riassicuratori, di considerare scioperi, sommosse e disordini civili come un rischio di accumulazione. Questo richiede strategie dedicate su determinazione dei prezzi, definizione dei limiti di copertura e riassicurazione.

Cosa guardare adesso

Il primo punto è l'evoluzione della situazione: la stima di Morningstar DBRS poggia sull'ipotesi che non ci siano nuovi episodi di violenza.

Il secondo è il calendario di entrata in vigore del meccanismo di copertura obbligatoria con la CCR, che definirà quanta parte delle perdite future potrà essere trasferita allo Stato.

Il terzo è l'esito delle eventuali richieste di risarcimento verso lo Stato francese, che incidono sulla stima del costo finale per il settore. Resta da vedere anche come assicuratori e riassicuratori adegueranno prezzi e limiti di copertura al rischio di accumulazione.

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