Pechino alza la riserva obbligatoria in valuta al 6% per frenare il rally dello yuan
La banca centrale cinese porta il coefficiente di riserva sui depositi in valuta estera al 6% dal 4% dal 15 novembre. Lo yuan onshore cede lo 0,37% a 6,6728 per dollaro.

- 01Il coefficiente di riserva obbligatoria in valuta estera sale al 6% dal 4% dal 15 novembre
- 02La misura può drenare circa 24 miliardi di dollari di liquidità dal sistema
- 03Lo yuan onshore scende dello 0,37% a 6,6728 per dollaro, il calo giornaliero più marcato in sei mesi
- 04Nel 2026 lo yuan è salito di oltre il 5%
Il 3 novembre 2026 la Banca popolare cinese (PBOC) ha annunciato l'aumento di 2 punti percentuali del coefficiente di riserva obbligatoria in valuta estera, al 6% dal 4%, con effetto dal 15 novembre. Sul mercato lo yuan onshore ha ceduto lo 0,37% a 6,6728 per dollaro, il ribasso giornaliero più ampio da sei mesi.
Cosa è successo
La decisione riguarda la quota di valuta estera che gli istituti finanziari devono mantenere come riserva presso la banca centrale. Il coefficiente passa dal 4% al 6% e, secondo le informazioni disponibili, l'obiettivo è rallentare il rafforzamento dello yuan e assorbire liquidità in dollari.
La misura può sottrarre al sistema circa 24 miliardi di dollari. La reazione del cambio è stata immediata: il rendimento in termini di valore della moneta cinese si è invertito, con lo yuan onshore a 6,6728 per dollaro dopo un calo dello 0,37%.
Perché conta
Lo strumento ha un precedente di segno opposto. Nel settembre 2023 la PBOC aveva abbassato il coefficiente di riserva in valuta estera per frenare le rapide perdite della moneta, e l'attuale rialzo rappresenta quindi un'inversione di quella scelta.
Il contesto è quello di un rafforzamento marcato: nel 2026 lo yuan è salito di oltre il 5%, sostenuto dalle esportazioni, dagli avanzi commerciali e dalle vendite di valuta estera da parte delle imprese. Intervenire sulla riserva obbligatoria è uno dei passi più decisi per rallentare il ritmo di questo apprezzamento senza modificare la politica monetaria interna.
Gli operatori, secondo quanto riportato, considerano il provvedimento soprattutto simbolico. Il segnale è dunque rivolto al mercato più che alla liquidità effettivamente sottratta, che resta contenuta rispetto alla dimensione del sistema.
Impatto sui mercati
Nel corso della sessione asiatica il dollaro contro yuan (USD/CNY) si colloca a 6,6720, a fronte di una chiusura precedente di 6,6374, con una variazione di 0,0346 pari a +0,52%. Il movimento indica una moneta cinese più debole rispetto al dollaro rispetto al livello della seduta precedente.
Il calo dello yuan onshore dello 0,37% a 6,6728 è il più marcato su base giornaliera da sei mesi, e conferma che il mercato ha letto l'annuncio come un segnale di tolleranza ridotta verso ulteriori rialzi rapidi. Le due rilevazioni, riferite a strumenti e momenti leggermente diversi della giornata, descrivono la stessa direzione.
Il provvedimento agisce inoltre sulla disponibilità di dollari nel sistema bancario domestico: assorbirne una parte riduce la liquidità in valuta che può alimentare la domanda di yuan, in un quadro in cui le vendite di valuta estera delle imprese hanno sostenuto la moneta.
Cosa guardare adesso
Il primo appuntamento è il 15 novembre, data di entrata in vigore del nuovo coefficiente del 6%. Da quel momento si potrà verificare l'effetto concreto sulla liquidità in dollari, pari a circa 24 miliardi di dollari in uscita dal sistema.
Resta da osservare se il calo dello yuan resterà un episodio legato all'annuncio o se la moneta riprenderà il percorso di apprezzamento, che nel 2026 supera il 5% e poggia su esportazioni, avanzi commerciali e vendite di valuta delle imprese. Questi fattori strutturali non sono modificati dalla misura, che il mercato giudica in prevalenza simbolica.
Fonti:UCapital Markets (ucapital.com)straitstimes.comthestandard.com.hk
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.
Multipli, bilanci, sentiment e rischi in 60 secondi, con i dati live.