Borse asiatiche, chiusura negativa. Tokyo perde l'1,7%
Chiusura debole per l'Asia. A pesare sono il rialzo del petrolio, le nuove tensioni in Medio Oriente e il rafforzamento dello yen, che penalizza soprattutto i grandi esportatori giapponesi.

Nikkei sotto pressione, male anche il Kospi
La seduta asiatica si chiude prevalentemente in rosso. Il Nikkei 225 di Tokyo arretra dell'1,7%, chiudendo a 65.269,33 punti, mentre il Kospi sudcoreano perde circa lo 0,6% a 6.954,63 punti. A Tokyo la forza dello yen ha penalizzato i titoli maggiormente esposti alle esportazioni: Toyota ha perso il 4,1%, mentre Panasonic ha lasciato sul terreno il 5,8%.
Cina più resiliente, Hong Kong in calo
Più contenuta la pressione sui listini cinesi. Lo Shanghai Composite chiude in rialzo di circa lo 0,4%, a 3.946,64 punti, mentre l'Hang Seng di Hong Kong arretra dello 0,6%, a 25.271,53 punti. Il mercato cinese ha beneficiato anche dei dati sulle esportazioni di agosto, cresciute del 25% su base annua, sostenute dalla domanda di automobili e prodotti tecnologici. Resta tuttavia elevata l'incertezza legata al quadro geopolitico e all'aumento dei costi energetici.
Andrea Pelucchi
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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