Borse asiatiche chiudono in rosso. Hong Kong crolla, Nikkei in calo
Hong Kong registra una forte flessione, Tokyo arretra sotto la pressione dei rendimenti e delle tensioni sui mercati globali. La Cina continentale chiusa per festività.

Nikkei in calo, Hong Kong sotto pressione
Le Borse asiatiche archiviano la seduta del 2 ottobre con una prevalenza di segni negativi. Il Nikkei 225 di Tokyo perde circa lo 0,9%, mentre l'indice MSCI Asia-Pacific ex Japan arretra dello 0,5%. A pesare sul sentiment sono soprattutto la volatilità dei mercati obbligazionari internazionali e l'attesa per i dati sul lavoro statunitense.
Particolarmente pesante la seduta a Hong Kong, dove l'Hang Seng cede circa il 2,6%, penalizzato dall'aumento dei rendimenti dei Treasury e dal ritorno delle pressioni sul petrolio. I titoli finanziari e quelli del comparto biotech guidano le vendite, mentre anche l'Hang Seng Tech registra una flessione superiore al 2%.
Cina chiusa, riflettori sui Treasury
I mercati della Cina continentale restano chiusi per le festività della National Day e torneranno alle contrattazioni la prossima settimana. Il quadro regionale rimane quindi fortemente influenzato dai movimenti di Tokyo, Hong Kong e Seul, oltre che dall'andamento dei mercati obbligazionari statunitensi.
Sul fronte valutario, lo yen si muove intorno a 158 per dollaro dopo i nuovi dati sull'inflazione di Tokyo, che hanno mostrato un'accelerazione dell'inflazione di fondo al 2,7% annuo. Il dato rafforza le aspettative per un possibile ulteriore rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan, mentre gli investitori asiatici guardano soprattutto ai prossimi dati sul mercato del lavoro americano.
Andrea Pelucchi
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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