Borse asiatiche in calo dopo la raffica di vendite sui chip USA
Il MSCI Asia Pacific cede lo 0,4% e il Kospi perde quasi il 3%, mentre il Nasdaq 100 entra in correzione tecnica. Il WTI è a 96,7, in rialzo dello 0,25% sulla chiusura precedente.

- 01Il MSCI Asia Pacific ha perso lo 0,4% all'apertura; il Kospi sudcoreano è sceso di quasi il 3%
- 02L'indice dei produttori di chip USA ha esteso il calo in tre sedute al 12%
- 03Il Nasdaq 100 è sceso del 10% dal picco, entrando in correzione tecnica
- 04Il WTI è a 96,7, in rialzo dello 0,25% rispetto alla chiusura precedente di 96,46
Le borse asiatiche hanno aperto in ribasso il 3 novembre, dopo l'approfondirsi delle vendite sui produttori di chip statunitensi. Il MSCI Asia Pacific ha ceduto lo 0,4%, con il Kospi sudcoreano in calo di quasi il 3%.
Cosa è successo
Negli Stati Uniti l'indice dei produttori di semiconduttori ha esteso il calo di tre sedute consecutive al 12%. Il Nasdaq 100 è sceso del 10% dal massimo, entrando in quella che i mercati chiamano correzione tecnica, cioè un ribasso di almeno il 10% dai picchi recenti.
Il ribasso dei titoli tecnologici ha oscurato un forte calo dei prezzi del petrolio, legato all'ottimismo sui progressi diplomatici verso la fine della guerra in Iran. I future azionari statunitensi sono risultati in rialzo, segnale che alcuni investitori guardano a possibili acquisti dopo la fase di vendite.
La rilevazione sul greggio mostra un quadro più sfumato: il WTI, il petrolio di riferimento statunitense, si colloca a 96,7 in questo momento, in rialzo di 0,24, pari allo 0,25%, rispetto alla chiusura precedente di 96,46.
Perché conta
La giornata asiatica si apre con due spinte distinte. Da un lato la flessione dei titoli dei chip, che ha pesato sull'avvio dei listini della regione e in particolare sulla Corea del Sud, dove il Kospi ha subito il calo più marcato tra quelli citati. Dall'altro il petrolio, al centro dell'attenzione per le notizie sul fronte diplomatico legato all'Iran.
Il settore dei semiconduttori è il punto di maggiore tensione: una perdita del 12% in tre sedute per l'indice dei chipmaker ha trascinato l'intero Nasdaq 100 fino alla soglia della correzione. Quando un comparto così pesante sull'indice tecnologico si indebolisce, l'effetto si trasmette rapidamente ai mercati asiatici, dove la produzione di componenti elettronici ha un peso rilevante.
Per gli investitori il quadro combina una correzione del Nasdaq 100, una serie negativa di tre sedute per i chip e un mercato petrolifero che reagisce alle notizie sull'Iran, mentre i future statunitensi in rialzo indicano che il sentimento non è uniformemente negativo.
Cosa guardare adesso
Il calendario statunitense indica due appuntamenti ad alto impatto. Il 3 novembre sono in programma le elezioni di metà mandato, per le quali il calendario non riporta dati di riferimento.
Alle 15:00 UTC dello stesso giorno è attesa la pubblicazione dei posti vacanti JOLTs di settembre, indicatore sulle offerte di lavoro negli Stati Uniti. Il dato è atteso a 7,13 milioni, contro i 7,08 milioni precedenti.
Resta da vedere come si muoveranno il Nasdaq 100 dopo la correzione e il settore dei chip dopo tre sedute consecutive di ribasso, oltre all'evoluzione del petrolio in relazione alle notizie diplomatiche sull'Iran.
Fonti:UCapital Markets (ucapital.com)bloomberg.comeconomictimes.indiatimes.com
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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