Alphabet crolla dell'11,94% e trascina il Nasdaq 100 in calo dell'1,38%
Alphabet cede l'11,94% a 286,1 dollari in avvio di seduta dopo i conti, che hanno riacceso i timori sui costi dell'intelligenza artificiale. Il Nasdaq 100 perde l'1,38% a 29.400,73 punti.

- 01Alphabet (GOOGL) a 286,1 dollari, -11,94% rispetto ai 324,89 della chiusura precedente
- 02Nasdaq 100 a 29.400,73 punti, -1,38%
- 03Il PIL USA del terzo trimestre sale al 3,4%, contro una stima del 3,2%
- 04Richieste iniziali di sussidi a 194 mila, contro una stima di 199 mila
Giovedì 29 ottobre Wall Street ha aperto in ribasso, con Alphabet in forte calo dopo la pubblicazione dei conti. Alle 10:42 a New York il titolo GOOGL scambia a 286,1 dollari, in flessione dell'11,94% rispetto ai 324,89 della chiusura precedente.
Cosa è successo
I risultati di Alphabet hanno riacceso i timori sui costi crescenti dell'intelligenza artificiale (IA), secondo la stampa finanziaria. Un'agenzia di stampa ha parlato di un calo potenzialmente storico per il titolo, che trascina al ribasso l'intero mercato statunitense.
Il Nasdaq 100, l'indice che raccoglie le maggiori società non finanziarie quotate sul listino tecnologico, si colloca a 29.400,73 punti, con un calo dell'1,38% rispetto ai 29.813,16 della chiusura precedente, ovvero 412,43 punti in meno.
Gli investitori stanno anche valutando una serie di dati macroeconomici diffusi alle 12:30 UTC, tra cui le nuove cifre sull'inflazione.
Perché conta
Il peso dei grandi gruppi tecnologici sull'indice spiega perché la flessione di un singolo titolo si rifletta sul Nasdaq 100. Il movimento di Alphabet mostra quanto la spesa per l'IA sia diventata un tema sensibile per il mercato.
Il quadro macro è solido. Il PIL statunitense del terzo trimestre è cresciuto del 3,4% su base trimestrale, contro una stima del 3,2% e dopo il 2,2% del trimestre precedente. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono state pari a 194 mila nella settimana al 24 ottobre, contro una stima di 199 mila e le 195 mila precedenti. Le richieste continuative hanno toccato 1.701 mila, contro una stima di 1.720 mila e le 1.722 mila precedenti. La media a quattro settimane si è fermata a 196,75 mila, contro una stima di 197 mila e le 198 mila precedenti.
Sul fronte dell'inflazione, l'indice dei prezzi PCE core (la misura dei prezzi preferita dalla Federal Reserve, al netto di alimentari ed energia) a settembre è salito del 3,1% su base annua, contro una stima del 3,1% e dopo il 3% precedente. Su base mensile l'aumento è stato dello 0,3%, contro una stima dello 0,3% e un precedente dello 0,3%.
I redditi personali sono cresciuti dello 0,2% a settembre, contro una stima dello 0,3% e un precedente dello 0,3%. I consumi personali sono aumentati dello 0,5%, contro una stima dello 0,6% e dopo lo 0,9% di agosto. Per gli investitori, la seduta dice che i dati macro restano in secondo piano rispetto ai conti di una big tech.
Cosa guardare adesso
Resta da vedere se il ribasso di Alphabet resterà un episodio isolato o se estenderà il nervosismo sulle spese per l'IA ad altri titoli del comparto tecnologico. Nel corso della giornata i livelli di GOOGL e del Nasdaq 100 continueranno a riflettere la lettura del mercato sui conti, mentre l'attenzione degli operatori resta sui dati sull'inflazione appena pubblicati.
Fonti:UCapital Markets (ucapital.com)Associated Press (apnews.com)economictimes.indiatimes.com
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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