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Manovra 2027: Irpef più ampia, flat tax giovani e cedolare al 5%, ma pesano i nodi UE e Corte dei Conti

Il Governo Meloni prepara la Legge di Bilancio 2027 con un'aliquota Irpef al 33% estesa a più contribuenti, una flat tax dedicata ai giovani e una cedolare secca al 5% sugli affitti di lunga durata.

di Andrea PelucchiRedazione UCapital News3 min di lettura
Manovra 2027: Irpef più ampia, flat tax giovani e cedolare al 5%, ma pesano i nodi UE e Corte dei Conti
PUNTI CHIAVE
  1. 01Il Governo Meloni prevede un'aliquota Irpef al 33% applicata a una platea più ampia di contribuenti nella Legge di Bilancio 2027.
  2. 02È allo studio una flat tax dedicata ai giovani, misura bandiera della coalizione di governo.
  3. 03Una nuova cedolare secca al 5% è prevista per i contratti di affitto di lunga durata.
  4. 04La Corte dei Conti segnala l'assenza di effetti certi delle misure, mentre la versione definitiva della manovra dipenderà formalmente dalle decisioni dell'Unione Europea.

Il Governo Meloni lavora alla Legge di Bilancio 2027 con tre misure fiscali di punta: un'Irpef al 33% estesa a una platea più ampia, una flat tax per i giovani e una cedolare secca al 5% sugli affitti lunghi. Il percorso verso la versione definitiva della manovra è però segnato da due incognite di peso: le decisioni dell'Unione Europea e i rilievi della Corte dei Conti.

Cosa è successo

Nella costruzione della Legge di Bilancio 2027, l'esecutivo ha messo sul tavolo un'estensione dell'aliquota Irpef al 33%, che andrebbe ad abbracciare una fascia di reddito più ampia rispetto all'assetto attuale. Parallelamente, è prevista l'introduzione di una flat tax riservata ai giovani contribuenti, misura che risponde a una delle priorità politiche dichiarate dalla coalizione di governo. Sul fronte degli affitti, la novità è una cedolare secca fissata al 5% per i contratti di locazione di lunga durata, con l'obiettivo dichiarato di incentivare l'offerta di abitazioni sul mercato.

La manovra contiene anche altri aspetti ancora in discussione, su cui i partiti della maggioranza stanno negoziando le rispettive priorità. Le forze politiche che sostengono il Governo Meloni avanzano richieste su diversi fronti, dai sostegni alle famiglie alle misure per le imprese, rendendo il testo della legge ancora fluido nelle sue componenti secondarie.

Perché conta

La Legge di Bilancio 2027 si inserisce in un contesto europeo vincolante: la versione definitiva del provvedimento dipenderà formalmente dalle decisioni dell'Unione Europea, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle regole di bilancio del Patto di Stabilità e Crescita riformato. Questo significa che alcune misure potrebbero essere ridimensionate o riformulate in funzione del margine fiscale che Bruxelles riconoscerà all'Italia.

A complicare il quadro si aggiunge la posizione della Corte dei Conti, che ha avvertito sull'assenza di effetti certi delle misure previste. L'istituto di controllo segnala, in sostanza, che le coperture finanziarie non appaiono sufficientemente solide e che gli impatti delle singole norme sulla finanza pubblica non sono ancora quantificati in modo attendibile. Si tratta di un rilievo che storicamente pesa sul dibattito parlamentare e può spingere il governo a rivedere o rinviare alcune voci di spesa.

Il nodo delle coperture

La flat tax per i giovani e la cedolare secca al 5% comportano entrambe una riduzione del gettito fiscale. Senza coperture certe — come sottolinea la Corte dei Conti — il rischio è che queste misure vengano finanziate in deficit o che si rendano necessari tagli compensativi in altri capitoli di spesa. L'estensione dell'aliquota Irpef al 33% potrebbe in parte compensare, ma l'effetto netto dipende dalla definizione precisa delle soglie di reddito coinvolte, ancora oggetto di trattativa interna alla maggioranza.

Cosa guardare adesso

I prossimi passaggi chiave riguardano, in primo luogo, la risposta dell'Unione Europea al documento programmatico di bilancio che l'Italia è tenuta a presentare: le indicazioni di Bruxelles determineranno i margini effettivi entro cui il Governo Meloni potrà muoversi. Sul fronte interno, sarà decisivo il confronto tra i partiti della maggioranza per stabilire quali misure trovano spazio nel testo definitivo e con quali risorse.

I rilievi della Corte dei Conti renderanno necessaria una risposta tecnica del governo sulle coperture, passaggio obbligato prima dell'approvazione parlamentare. Da seguire anche l'evoluzione del dibattito sulla flat tax giovani, misura politicamente rilevante ma ancora priva di una definizione tecnica pubblica e dettagliata.

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