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Manovra 2027 da 23,5 miliardi: coperture da banche,giochi e tagli ai ministeri, spesa su sanità e famiglie

Il Documento programmatico di bilancio 2027 trasmesso a Bruxelles il 15 ottobre 2026 anticipa una legge di bilancio da circa 23,5 miliardi, finanziata in parte dal settore finanziario e da una nuova spending review.

di alessandro platerotiRedazione UCapital News6 min di lettura
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Manovra 2027 da 23,5 miliardi: coperture da banche,giochi e tagli ai ministeri, spesa su sanità e famiglie
Immagine generata con AI
PUNTI CHIAVE
  1. 01La manovra 2027 vale circa 23,5 miliardi di euro, secondo il Documento programmatico di bilancio trasmesso alla Commissione europea il 15 ottobre 2026.
  2. 02Il settore finanziario garantirà un contributo pari allo 0,21% del Pil nel 2027, circa 5 miliardi di euro, con apporti anche nel 2028 (circa 3 miliardi) e nel 2029 (oltre 2 miliardi).
  3. 03Le misure per famiglia e spesa sociale rappresentano la voce più pesante: circa 5 miliardi (0,21% del Pil); seguono difesa con 4,5 miliardi, sostegno alle imprese con 3,3 miliardi e infrastrutture
  4. 04Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto il 3% atteso nel 2026.

Il governo italiano ha trasmesso il 15 ottobre 2026 alla Commissione europea e al Parlamento il Documento programmatico di bilancio (Dpb) 2027, che delinea una manovra da circa 23,5 miliardi di euro per il prossimo anno, con coperture che provengono dal settore finanziario, dai tagli ai ministeri e dai proventi del gioco. Il documento, approvato dal Consiglio dei ministri nella stessa settimana, è stato comunicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze nella notte tra il 14 e il 15 ottobre.

La manovra si inserisce in un percorso di consolidamento dei conti pubblici avviato con la Legge di Bilancio 2026 — approvata in via definitiva dalla Camera dei deputati il 30 dicembre 2025 e valutata in circa 22 miliardi di euro — e ne amplia la portata, puntando a sostenere il potere d'acquisto delle famiglie più fragili e la competitività delle imprese senza aumentare il disavanzo strutturale.

Cosa è successo

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, guidato dal ministro Giancarlo Giorgetti, ha inviato il Dpb 2027 a Bruxelles il 15 ottobre 2026, anticipando i principali contenuti della futura Legge di Bilancio 2026 (riferita all'esercizio finanziario 2027). Il documento conferma gli obiettivi programmatici del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), deliberato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre 2026.

Il testo precisa che «la definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia».

Il Dpb conferma il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare maggiori spese per la difesa e la sicurezza energetica, un punto su cui è in corso un confronto con Bruxelles. Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto la soglia del 3% atteso nel corso del 2026.

Le fonti di copertura

La voce più rilevante sul lato delle entrate è il contributo del settore finanziario, che secondo le tabelle del Dpb ammonterà allo 0,21% del Pil nel 2027, equivalente a circa 5 miliardi di euro. Il coinvolgimento di banche e assicurazioni era già stato confermato nella Legge di Bilancio 2026, che aveva previsto la proroga del rinvio di alcune misure a carico del comparto. Nei due anni successivi il contributo del settore finanziario è stimato in circa 3 miliardi nel 2028 e in oltre 2 miliardi nel 2029.

  • Settore finanziario (banche e assicurazioni): circa 5 miliardi nel 2027 (0,21% del Pil), circa 3 miliardi nel 2028, oltre 2 miliardi nel 2029.
  • Spending review sui ministeri: tagli alle dotazioni dei dicasteri, misura già sperimentata nelle manovre precedenti.
  • Proventi dal gioco: entrate aggiuntive derivanti dal comparto dei giochi, citate esplicitamente nel Dpb tra le fonti di copertura.
  • Clausola di salvaguardia nazionale: attivata per le spese per la difesa e la sicurezza energetica, con perimetro ancora in definizione con la Commissione europea.

I principali capitoli di spesa

Secondo le tabelle del Documento programmatico di bilancio, le misure per la famiglia e la spesa sociale rappresentano la voce più pesante dell'intera manovra, con uno stanziamento pari allo 0,21% del Pil, circa 5 miliardi di euro. Il governo indica come priorità centrale la tutela del potere d'acquisto delle famiglie, con particolare riguardo a quelle in condizioni di maggiore fragilità economica.

  • Famiglia e spesa sociale: circa 5 miliardi (0,21% del Pil) — voce più pesante della manovra.
  • Difesa e sicurezza energetica: circa 4,5 miliardi (0,19% del Pil), finanziati anche tramite la clausola di salvaguardia nazionale.
  • Sostegno alle imprese: circa 3,3 miliardi (0,14% del Pil).
  • Infrastrutture: circa 3,1 miliardi (0,13% del Pil).
  • Sanità: circa 2,4 miliardi (0,10% del Pil).
  • Misure fiscali: circa 2,16 miliardi (0,09% del Pil).

Sul fronte fiscale, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha anticipato a margine del prevertice del Partito Popolare Europeo a Bruxelles alcune proposte che Forza Italia intende portare al tavolo della coalizione: la riduzione della pressione fiscale per i giovani, l'estensione dell'esenzione dal bollo alle prime auto e la conferma della riduzione dell'IRPEF fino a una base di 60.000 euro con aliquota al 33%. Tajani ha anche proposto la possibilità di detrarre le spese sanitarie nell'anno in cui vengono sostenute, anziché in quello successivo.

Il contesto: la Legge di Bilancio 2026 già in vigore

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025), entrata in vigore il 1° gennaio 2026, aveva già fissato un intervento da circa 22 miliardi di euro senza aumento del disavanzo. Tra le misure già operative figurano la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, il regime fiscale agevolato sui rinnovi contrattuali e sui premi di produttività, e il rifinanziamento della sanità con 2,4 miliardi aggiuntivi per il 2026 oltre ai 5 miliardi già stanziati l'anno precedente.

Il ministro Giorgetti, commentando l'approvazione definitiva della legge il 30 dicembre 2025, aveva dichiarato:

«Lo sforzo che è stato fatto si concentra sui redditi medio-bassi.»

Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, dopo il voto finale della Camera dei deputati, 30 dicembre 2025.

Giorgetti aveva inoltre sottolineato come la manovra avesse «detassato gli aumenti contrattuali e chiuso tutti i contratti pubblici da anni fermi», traducendosi in «aumenti concreti dei salari e degli stipendi dei lavoratori dipendenti», una misura richiesta sia dai sindacati sia dai datori di lavoro.

Perché conta

La manovra 2027 da 23,5 miliardi supera di circa 1,5 miliardi l'intervento della Legge di Bilancio 2026 già approvata, segnalando un ampliamento della politica di bilancio in un contesto in cui il deficit rimane sopra la soglia del 3% del Pil. Il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per le spese di difesa introduce un elemento di incertezza sul perimetro definitivo della manovra, poiché la sua attivazione dipende dall'esito del negoziato con la Commissione europea.

L'OCSE, nel suo rapporto sull'Italia pubblicato il 23 aprile 2026, ha rilevato che il deficit di bilancio rimane una variabile critica e ha raccomandato un pacchetto di riforme strutturali per sostenere la produttività nel lungo periodo, evidenziando come i prezzi dell'energia in forte rialzo all'inizio del 2026 pesino sulla domanda interna. Sul fronte del debito pubblico, i BTP Italia restano uno strumento di riferimento per il finanziamento del fabbisogno statale nel contesto di questa traiettoria di consolidamento.

Cosa guardare adesso

I prossimi passaggi istituzionali e le scadenze da monitorare per la manovra 2027 sono i seguenti:

  1. Definizione del perimetro della clausola di salvaguardia nazionale — in corso il negoziato tra il governo italiano e la Commissione europea; l'esito condizionerà la struttura definitiva del disegno di legge di bilancio.
  2. Presentazione del disegno di legge di bilancio al Parlamento — attesa entro il 20 ottobre 2026, termine ordinario previsto dalla normativa italiana.
  3. Esame parlamentare — le Commissioni bilancio di Camera e Senato avvieranno le audizioni preliminari; il voto finale è atteso entro il 31 dicembre 2026.
  4. Verifica del deficit 2026 — il rientro sotto il 3% del Pil nel 2026 è condizione indicata dallo stesso governo per valutare ulteriori interventi sul fronte previdenziale a partire dal 2027, come anticipato da Giorgetti il 30 dicembre 2025.

Fonti:governo.itrepubblica.itmef.gov.itansa.itmef.gov.itmef.gov.itoecd.orgmef.gov.itmef.gov.it

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