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Intesa lancia OPAS su MPS-Mediobanca. Nasce un colosso europeo del Wealth Management da 2.000 miliardi

L'operazione vale oltre 30,6 miliardi di Euro, con un premio…

di alessandro platerotiRedazione UCapital News2 min
Intesa lancia OPAS su MPS-Mediobanca. Nasce un colosso europeo del Wealth Management da 2.000 miliardi

MILANO – Con una mossa a sorpresa che ridisegna completamente i confini del settore bancario europeo, Intesa Sanpaolo ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena. L'operazione, illustrata oggi dal Consigliere Delegato Carlo Messina, punta a creare il secondo gruppo bancario della zona euro per capitalizzazione di mercato e un leader indiscusso nel Wealth Management con circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029.


L'offerta finanziaria e la struttura

L'operazione mette sul piatto un concambio decisamente attrattivo per gli azionisti di Siena: Intesa Sanpaolo offre 16 azioni ordinarie di nuova emissione ogni 10 azioni MPS apportate, a cui si aggiunge una componente in contanti pari a 1,0 euro per ciascun titolo. L'offerta valorizza MPS a 10,091 euro per azione, per un controvalore complessivo di 30,6 miliardi di euro. Si tratta di un premio del 12,5% rispetto alla chiusura del 5 giugno 2026 e di oltre il 17% rispetto alla media degli ultimi mesi. L'efficacia dell'offerta è subordinata al raggiungimento di una soglia minima di adesione del 66,67% del capitale di MPS.


Il nodo Antitrust risolto con Unipol

Per prevenire ed evitare complessi ostacoli regolamentari e di concentrazione di mercato, Intesa Sanpaolo ha contestualmente siglato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni. L'intesa prevede lo scorporo (carve-out) e la successiva cessione per cassa a Unipol di un'entità bancaria indipendente che manterrà il marchio MPS, comprensiva di circa 635 filiali e della stragrande maggioranza delle strutture centrali della banca senese. Il corrispettivo stimato per questa cessione si attesta tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro.


Cosa resta a Intesa Sanpaolo: il "forziere" Mediobanca

Dall'aggregazione formale, Intesa Sanpaolo manterrà nel proprio perimetro circa 625 filiali MPS , ma soprattutto la totalità di Mediobanca (controllata da MPS e inclusa nel perimetro di integrazione) e il relativo brand. Questa mossa strategica consente a Ca' de Sass di incorporare attività che rappresentano l'80% dell'utile netto combinato di MPS e Mediobanca , conquistando la leadership assoluta in Italia nel credito al consumo (grazie a Compass) e raddoppiando la propria forza nell'Investment Banking (C&IB).


Sinergie miliardarie e ricadute sociali a "impatto zero"

Il piano rilasciato agli analisti stima sinergie annuali a regime (al 2029) per ben 2,9 miliardi di euro pre-tasse , equamente divise tra ricavi e riduzione dei costi. Sul fronte occupazionale, Messina ha tenuto a precisare che l'operazione non avrà costi sociali : sono previste 6.800 uscite esclusivamente su base volontaria , compensate in rapporto 1:1 dall'assunzione di altrettanti giovani lavoratori.


I prossimi passi del calendario

L'iter dell'operazione è già tracciato: dopo la comunicazione odierna , il deposito del documento di offerta è previsto per fine giugno 2026. Il 10 settembre 2026 verrà convocata l'assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo per deliberare l'aumento di capitale a servizio del concambio. Tra la fine di settembre e dicembre si attende il via libera di Consob e delle autorità di vigilanza per l'avvio del periodo di adesione, con il regolamento finale dell'offerta atteso entro la fine del 2026.

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DISCLOSURE

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