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Inflazione al 2,5% in Europa: il target della BCE viene superato

Secondo i dati preliminari pubblicati dall’Eurostat, nel mese di marzo l’inflazione nell’eurozona è salita al 2,5%, decisamente al di sopra del target fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE)

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di Benedetta ZimoneRedazione UCapital News1 min
Inflazione al 2,5% in Europa: il target della BCE viene superato

Secondo i dati preliminari pubblicati dall’Eurostat, nel mese di marzo l’inflazione nell’eurozona è salita al 2,5%, decisamente al di sopra del target fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE), pari al 2%. L’aumento non sorprende del tutto, considerando l’escalation del conflitto in Medio Oriente e le tensioni legate alla crisi energetica. A febbraio, invece, l’inflazione era ferma all’1,9%, perfettamente in linea con gli obiettivi della BCE.


Le aspettative


Le previsioni degli analisti erano contrastanti: Moody’s aveva stimato un rialzo più marcato, al 3%, mentre gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto una lettura più moderata, pari al 2,6%, valori confermati anche dall’OCSE. Per l’Italia, l’OCSE prevede un incremento dell’inflazione del 2,4%, suggerendo pressioni sui prezzi più persistenti rispetto ad altri Paesi europei.


I dati OCSE


Sul fronte della crescita, l’Eurozona mostra segnali di indebolimento, con un Pil atteso allo 0,8% nel 2026, mentre la crescita mondiale dovrebbe mantenersi intorno al 2,9%. In Italia, la crescita rallenterà rispetto alle precedenti previsioni: l’OCSE stima un aumento del Pil dello 0,4% nel 2026, in calo rispetto al +0,6% indicato a dicembre, e dello 0,6% nel 2027. Il rallentamento riflette principalmente una politica fiscale più restrittiva e una domanda interna meno dinamica rispetto ad altri grandi Paesi europei.


Il quadro internazionale resta fragile, con il conflitto in Medio Oriente che emerge come uno dei principali fattori di incertezza, con possibili impatti su energia, catene di approvvigionamento e stabilità dei prezzi. In questo contesto, banche centrali e governi devono bilanciare attentamente il sostegno alla crescita, il controllo dell’inflazione e la sostenibilità dei conti pubblici. Tra le principali economie europee, il quadro risulta eterogeneo: Germania e Francia mostrano una crescita contenuta intorno allo 0,8%, mentre la Spagna continua a registrare ritmi più sostenuti, superiori al 2%.



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