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Germania, crolla la fiducia degli investitori: pesano i prezzi dell'energia

L'indice ZEW sulle aspettative per la Germania cala a 28,1 punti da 34,7, oltre le attese, e interrompe cinque mesi di rialzi. Migliora invece la valutazione della situazione corrente.

di alessandro platerotiRedazione UCapital News3 min di lettura
Germania, crolla la fiducia degli investitori: pesano i prezzi dell'energia
PUNTI CHIAVE
  1. 01ZEW tedesco a 28,1 punti in ottobre da 34,7 di settembre; attese a 30
  2. 02Situazione corrente a -35,9 punti da -47,1
  3. 03Aspettative per l'Eurozona a 18,5 punti da 25,8
  4. 04Pesano i prezzi dell'energia, secondo Achim Wambach la ripresa non è ancora autosufficiente

Germania, l'indice ZEW scende a 28,1 punti in ottobre

Germania, crolla la fiducia degli investitori: l'indice ZEW scende a 28,1 punti in ottobre. Pesano i rincari energetici

Le aspettative sulla congiuntura tedesca peggiorano più del previsto, interrompendo cinque mesi consecutivi di miglioramento. Ma il giudizio sulla situazione economica attuale mostra segnali di recupero.

Torna a peggiorare la fiducia degli investitori tedeschi. A ottobre l'indice ZEW, l'indicatore elaborato dal Centro per la ricerca economica europea che misura le aspettative di analisti finanziari e investitori istituzionali sull'economia tedesca nei successivi sei mesi, è sceso a 28,1 punti dai 34,7 di settembre. La flessione, pari a 6,6 punti, è stata più marcata delle attese degli analisti, che prevedevano una discesa a quota 30.

Il dato interrompe una serie positiva durata cinque mesi e riaccende i dubbi sulla solidità della ripresa della principale economia europea. Nonostante l'indice rimanga in territorio positivo, il peggioramento segnala una crescente prudenza degli operatori sulle prospettive economiche della Germania.

Energia cara e inflazione frenano la ripresa

A pesare sulle aspettative sono soprattutto gli elevati prezzi dell'energia, che continuano a comprimere il potere d'acquisto delle famiglie e ad aumentare i costi sostenuti dalle imprese. Il risultato è una doppia pressione sulla domanda interna: i consumatori hanno meno risorse da destinare agli acquisti, mentre le aziende devono fare i conti con spese produttive più elevate e margini potenzialmente più ridotti.

Secondo Achim Wambach, presidente dello ZEW, l'economia tedesca sta lentamente uscendo dalla stagnazione, ma la ripresa non è ancora autosufficiente. Consumi privati e investimenti restano deboli, mentre il caro energia rischia di mantenere l'inflazione elevata più a lungo.

Il quadro è particolarmente delicato per un sistema produttivo fortemente industrializzato, nel quale il costo dell'energia rappresenta una variabile importante per la competitività internazionale. Se le pressioni sui prezzi dovessero persistere, la ripartenza potrebbe rivelarsi più lenta e fragile del previsto.

Migliora invece il giudizio sulla situazione attuale

Il rapporto ZEW restituisce tuttavia un quadro meno negativo quando si passa dalle aspettative alla valutazione delle condizioni economiche presenti. L'indice relativo alla situazione corrente è salito infatti a -35,9 punti dai -47,1 di settembre, migliorando di 11,2 punti e superando le previsioni degli economisti.

Il dato suggerisce che, pur temendo un rallentamento nei prossimi mesi, gli operatori intravedono alcuni segnali di miglioramento nell'attività economica attuale. Resta però un giudizio ancora ampiamente negativo: il recupero non basta a indicare che la Germania abbia definitivamente superato le difficoltà degli ultimi anni.

Anche il quadro settoriale è contrastato. A ottobre le aspettative sono peggiorate nei comparti bancario e assicurativo, nei servizi e nelle telecomunicazioni. Segnali positivi sono emersi invece nella produzione siderurgica e metallurgica e nell'industria elettronica.

Peggiorano anche le aspettative per l'Eurozona

La debolezza non riguarda soltanto la Germania. A ottobre l'indice ZEW relativo alle aspettative economiche dell'Eurozona è sceso a 18,5 punti dai 25,8 del mese precedente, con una perdita di 7,3 punti. La valutazione della situazione economica corrente è rimasta invece sostanzialmente stabile, a -14,8 punti.

La contrazione delle aspettative segnala che le preoccupazioni legate ai costi energetici e alla tenuta della domanda stanno interessando l'intera area euro. Per la Germania, in particolare, la capacità di trasformare i primi segnali di stabilizzazione in una crescita duratura resta una delle principali incognite.

Il messaggio che arriva dai mercati finanziari è dunque duplice: le condizioni economiche presenti mostrano qualche miglioramento, ma la fiducia nel futuro torna a indebolirsi. E senza una ripresa sostenuta dei consumi e degli investimenti, il ritorno della Germania a una crescita più robusta rischia di rimanere ancora lontano.

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