BREAKING LIVE Tutte le breaking →
Notizia

Crisi in Medio Oriente: la Russia come vero vincitore del petrolio, quale sarà la mossa dell’UE?

BZ
di Benedetta ZimoneRedazione UCapital News1 min
Crisi in Medio Oriente: la Russia come vero vincitore del petrolio, quale sarà la mossa dell’UE?

Il grande vincitore tra Stati Uniti, Israele e i paesi del Medio Oriente sembra essere la Russia. Tra l’impennata dei prezzi del petrolio, cresciuti del 27% rispetto al periodo precedente al conflitto, e un temporaneo allentamento delle sanzioni, il valore e il volume delle esportazioni di greggio russo stanno aumentando, secondo gli analisti intervistati da CNBC.


«La Russia potrebbe ottenere entrate significative dai prezzi più alti del petrolio, soprattutto perché gli Stati Uniti hanno allentato le restrizioni sulla vendita di greggio russo all’India», ha dichiarato Saul Kavonic, responsabile della ricerca energetica presso MST Marquee.


Nonostante le sanzioni europee imposte dopo l’invasione dell’Ucraina, la Russia rimane uno dei maggiori esportatori di petrolio al mondo, e l’aumento dei prezzi si traduce direttamente in maggiori entrate statali.


Henning Gloystein ha spiegato che la Russia ha già tratto enormi benefici dalla situazione, grazie alla deroga temporanea concessa da Washington all’India, che le permette di continuare ad acquistare greggio russo.


Inoltre, ha aggiunto che i carichi sono stati venduti intorno ai 90 dollari al barile, segnando un forte aumento sia del prezzo sia del volume delle vendite rispetto ai circa 50 dollari registrati prima della guerra con l’Iran.


Ma quale sarà la posizione dell’Europa di fronte a questa situazione?


Un portavoce della Commissione Europea ha annunciato che gli organi di coordinamento della fornitura di petrolio e gas dell’UE si riuniranno giovedì per discutere l’evoluzione della crisi in Medio Oriente, dopo che la tensione con l’Iran ha fatto superare i 100 dollari al barile.


Secondo Reuters, questi gruppi valuteranno l’impatto del conflitto sul settore energetico e analizzeranno le ultime stime degli Stati membri sulle forniture di petrolio.


I Paesi dell’UE sono obbligati a mantenere riserve strategiche sufficienti per 90 giorni di consumo. Alle riunioni partecipano rappresentanti dei governi degli Stati membri, con l’obiettivo di monitorare la sicurezza delle forniture di petrolio e gas e coordinare le azioni in caso di crisi.


Benedetta Zimone


OilRussiaPetrolioUSAIran
DISCLOSURE

UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.

✦ Chiedi all’AI su questo articolo

Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.

Il quadro macro letto dagli agenti AI

Crescita, inflazione e tassi delle principali economie, con gli impatti sul tuo business.

Avvia l’analisi macro →

Policy sull’uso dell’AI. UCapital AI supporta la redazione nell’analisi delle notizie, nei riassunti, nelle reazioni di mercato, nelle traduzioni e nella generazione di card e grafici. I contenuti prodotti o assistiti dall’AI sono indicati nella firma (AI Desk o firma mista) e sono sottoposti a supervisione editoriale prima della pubblicazione. Le notizie ricevute da feed API di provider terzi sono attribuite alla fonte originale. L’AI può commettere errori: segnalaci eventuali inesattezze scrivendo alla redazione. I dati personali degli utenti non vengono usati per addestrare i modelli.