Confindustria, Orsini "fiducia e coraggio" per lo sviluppo del paese. "Più rinnovabili" per settore energetico

All’assemblea annuale di Confindustria, il presidente Emanuele Orsini ha rilanciato il binomio “fiducia e coraggio” come leva per lo sviluppo del Paese.
La fiducia, ha spiegato, “tiene unite le comunità e sostiene imprese e lavoro”, ma deve essere accompagnata dal coraggio di scegliere e innovare in un contesto segnato da trasformazioni tecnologiche e instabilità geopolitiche. Orsini ha chiesto alla politica e all’Europa un’assunzione di responsabilità per rafforzare competitività e crescita, denunciando ritardi e incertezze.
Dal palco della Nuvola dell’Eur, davanti alle massime istituzioni – tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni – il leader degli industriali ha richiamato la necessità di “non accontentarsi del minimo indispensabile”.
Sul fronte energetico, il presidente di Confindustria Lombardia ha evidenziato le difficoltà della manifattura, colpita dall’aumento dei costi e dalle tensioni internazionali, con settori come metalli, macchinari e moda in sofferenza. Il dibattito si accende anche sul mix energetico: per Orsini il nucleare non basta e serve accelerare sulle rinnovabili, insieme a nuove misure fiscali (circa 20 miliardi) per sostenere crescita, scuola e sanità. In sintesi, per l’industria italiana il futuro passa da fiducia, coraggio e scelte rapide.
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