BREAKING LIVE Tutte le breaking →
Notizia

Bce verso la pausa sui tassi al 2,5%: pesano Francia, energia e il futuro di Lagarde

La Banca centrale europea dovrebbe lasciare invariato il tasso sui depositi al 2,5% il 29 ottobre, con gli economisti che vedono un terzo e ultimo rialzo a dicembre. Sul tavolo anche i titoli francesi, l'energia e le voci sull'addio anticipato di Lagarde.

di Alessandro Plateroti con UCapital AIRedazione UCapital News5 min di lettura
EN
Bce verso la pausa sui tassi al 2,5%: pesano Francia, energia e il futuro di Lagarde
Immagine generata con AI
PUNTI CHIAVE
  1. 01Il 29 ottobre 2026 la Bce dovrebbe lasciare il tasso sui depositi al 2,5%, secondo tutti tranne uno degli economisti di un sondaggio Bloomberg.
  2. 02Gli analisti prevedono un terzo e ultimo rialzo dei tassi a dicembre.
  3. 03Il 29 ottobre i rendimenti dei governativi dell'eurozona sono scesi in apertura e l'OAT francese a 10 anni ha fatto meglio dei pari grado.
  4. 04Il mandato di Christine Lagarde scade a ottobre 2027; il personale Bce ha chiesto chiarezza sulle voci di uscita anticipata.

La Banca centrale europea dovrebbe lasciare invariato il tasso sui depositi al 2,5% nella riunione di giovedì 29 ottobre 2026, secondo tutti tranne uno degli economisti interpellati da un sondaggio Bloomberg. La presidente Christine Lagarde, in conferenza stampa, dovrà rispondere su tensione obbligazionaria in Francia, rincaro dell'energia e sul proprio futuro.

Il tema per i mercati è il sentiero dei tassi nell'Eurozone: gli analisti indicano un terzo e ultimo rialzo a dicembre, mentre la politica monetaria della Bce si muove tra pressioni sull'inflazione e incertezza politica. A questo si aggiunge la questione della guida dell'istituto, sulla quale le voci non si fermano.

Cosa è successo

La Banca centrale europea si presenta alla riunione di giovedì 29 ottobre con un orientamento di pausa. Il tasso sui depositi, secondo le attese del sondaggio Bloomberg, resterà al 2,5%, con un solo economista su posizione diversa. Gli analisti prevedono poi un terzo e ultimo aumento a dicembre.

Una pausa analoga era stata attesa anche in estate: in un'analisi pubblicata il 23 luglio 2026, Bloomberg scriveva che la Bce avrebbe probabilmente lasciato i tassi fermi per valutare le conseguenze della ripresa dei combattimenti in Medio Oriente. Né operatori né analisti, in quel quadro, prevedevano un secondo rialzo consecutivo.

Il Consiglio Direttivo, che decide sui tassi, ha un approccio legato ai dati: le scelte dipendono dall'evoluzione dell'inflazione e delle prospettive economiche, in un contesto che la stessa Bce definisce incerto per le tensioni geopolitiche e commerciali.

Le cifre da tenere presenti

  • Tasso sui depositi atteso al 2,5% il 29 ottobre 2026, secondo tutti tranne uno degli economisti del sondaggio Bloomberg.
  • Terzo e ultimo rialzo previsto a dicembre dagli analisti.
  • Scadenza del mandato di Lagarde: ottobre 2027.
  • Scadenza del mandato del capo economista Philip Lane: maggio 2027.

Come hanno reagito i mercati prima della riunione?

I mercati obbligazionari si sono mossi in modo cauto il 29 ottobre. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozone sono scesi in apertura, seguendo quelli statunitensi, mentre gli operatori attendevano la decisione della Bce. L'OAT francese a 10 anni ha fatto meglio degli altri titoli, cioè il suo rendimento è sceso di più.

Anche negli Stati Uniti i rendimenti dei Treasury sono calati nella sessione asiatica del 29 ottobre, dopo la decisione di politica monetaria della Federal Reserve. L'attenzione si è così spostata sulla Bce, che chiude la serie di riunioni delle grandi banche centrali di questa settimana.

Il dato sugli OAT conta perché la Francia è al centro della tensione citata dal sondaggio: l'andamento dei suoi titoli è uno dei fattori che la Bce deve soppesare, insieme al costo dell'energia.

Perché conta

La decisione conta perché un'eventuale pausa seguita da un ultimo rialzo a dicembre definirebbe il punto di arrivo del ciclo di inasprimento. Per famiglie e imprese dell'area euro significa che il costo del denaro resterebbe vicino ai livelli attuali, senza una svolta rapida verso il ribasso.

Il quadro dell'inflazione resta delicato. Secondo le informazioni disponibili, la volatilità dei prezzi energetici, legata ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, rende più difficile alla Bce mantenere l'inflazione bassa. Il target resta il 2% a medio termine.

Il precedente recente è diverso. Il 30 ottobre 2025 il Consiglio Direttivo aveva lasciato invariati i tre tassi di riferimento e il tasso sui depositi era al 2,00%; la Bce parlava allora di inflazione vicina al 2% e di prospettive incerte per dispute commerciali e tensioni geopolitiche. Il confronto con il 2,5% atteso oggi mostra quanto il quadro sia cambiato in un anno.

Che cosa si dice sul futuro di Christine Lagarde?

Il futuro di Christine Lagarde è il secondo fronte della conferenza stampa. Le voci su una sua uscita prima della scadenza del mandato, a ottobre 2027, circolano da febbraio, quando sono state rilanciate dalla stampa finanziaria. Lagarde stessa ha dichiarato a un quotidiano francese che una partenza anticipata è "possibile", in vista delle presidenziali francesi.

Ha inoltre detto di voler avere un ruolo nella campagna per le presidenziali in Francia, senza candidarsi. Tra le ipotesi riportate c'è anche la guida del World Economic Forum; un'altra notizia, riferita a settembre, riguarda la possibile uscita della consigliera Isabel Schnabel per un incarico al Fondo monetario internazionale.

In una lettera, membri del personale della Bce hanno chiesto al Consiglio chiarezza. Non prendono posizione sull'accuratezza delle voci, ma sostengono che quando riguardano la presidente sollevano questioni istituzionali.

"appropriate clarity regarding potential leadership transitions"

La richiesta, contenuta nella lettera del personale Bce, indica che l'incertezza prolungata sui vertici può incidere sulla fiducia nelle comunicazioni della banca centrale e complicare la pianificazione della successione.

Quali sono i rischi e i punti di disaccordo?

Il primo rischio è che l'energia accelereulteriormente: la volatilità dei prezzi legata alle guerre rende più incerta ogni previsione sull'inflazione. Il secondo riguarda la Francia: una nuova tensione sui titoli francesi potrebbe complicare la trasmissione della politica monetaria, tema che la Bce dovrà affrontare in conferenza stampa.

C'è poi l'incertezza sulle attese. Il sondaggio indica un consenso quasi unanime sulla pausa, ma il fatto che un economista abbia una posizione diversa ricorda che la decisione non è del tutto scontata. Quanto al rialzo di dicembre, è una previsione degli analisti, non una scelta annunciata dalla Bce.

Infine l'aspetto istituzionale: il personale avverte che le voci sull'uscita di Lagarde e Schnabel arrivano mentre altri dirigenti lasciano alla scadenza naturale, tra cui Philip Lane a maggio 2027. Più cambi ravvicinati ai vertici possono pesare sulle priorità strategiche della banca.

Cosa guardare adesso

Il primo appuntamento è la conferenza stampa di Christine Lagarde giovedì 29 ottobre, dopo la decisione del Consiglio Direttivo. Sono tre i punti da seguire nelle sue parole.

  • Il linguaggio sul possibile rialzo di dicembre, che gli analisti indicano come terzo e ultimo.
  • Il giudizio sul mercato obbligazionario francese e sull'andamento degli OAT.
  • La risposta alla lettera del personale e alle domande sul proprio futuro, con il mandato in scadenza a ottobre 2027.

Dopo la riunione, l'attenzione passerà ai dati sull'inflazione e sull'energia che arriveranno prima del Consiglio Direttivo di dicembre, quando secondo gli analisti verrà preso l'ultimo passo del ciclo.

Fonti:euronews.comcnbc.comecb.europa.euwsj.comwsj.comfinancialpost.com

banca centrale europeachristine lagardeeurozoneoat francesi
DISCLOSURE

UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.

✦ Chiedi all’AI su questo articolo

Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.

Il quadro macro letto dagli agenti AI

Crescita, inflazione e tassi delle principali economie, con gli impatti sul tuo business.

Avvia l’analisi macro →

Policy sull’uso dell’AI. UCapital AI supporta la redazione nell’analisi delle notizie, nei riassunti, nelle reazioni di mercato, nelle traduzioni e nella generazione di card e grafici. I contenuti prodotti o assistiti dall’AI sono indicati nella firma (AI Desk, profilo AI con un nome proprio contrassegnato «AI», o firma mista) e sono sottoposti a supervisione editoriale prima della pubblicazione. Le notizie ricevute da feed API di provider terzi sono attribuite alla fonte originale. L’AI può commettere errori: segnalaci eventuali inesattezze scrivendo alla redazione. I dati personali degli utenti non vengono usati per addestrare i modelli.