Microsoft prepara bond da 25 miliardi di dollari in dieci tranche, cedole fino al 6,35%
Emissione in dieci tranche con scadenze dal 2028 al 2066. Intesa Sanpaolo: EPS di 0,15 euro, in linea con la stima di 0,15 euro. Adani cerca 1,5 miliardi di dollari per i data center.

- 01Microsoft prevede di emettere 25 miliardi di dollari di bond in 10 tranche, con scadenze dal 2028 al 2066
- 02Della raccolta, 6 miliardi sono a tasso variabile e 19 miliardi a tasso fisso, con cedole fino al 6,35%
- 03Intesa Sanpaolo: EPS di 0,15 euro, in linea con la stima di 0,15 euro; ricavi di 6,97 miliardi di euro contro una stima di 7 miliardi
- 04Adani Group cerca circa 1,5 miliardi di dollari per finanziare data center
Microsoft prevede di raccogliere 25 miliardi di dollari con un'emissione obbligazionaria articolata in dieci tranche, secondo quanto emerso il 3 novembre 2026. Le cedole arrivano fino al 6,35%.
Cosa è successo
Le obbligazioni di Microsoft hanno scadenze comprese tra il 2028 e il 2066. Dei 25 miliardi di dollari complessivi, 6 miliardi sono in titoli a tasso variabile (la cedola si adegua periodicamente a un tasso di riferimento) e 19 miliardi in titoli a tasso fisso.
Sul fronte dei conti, Intesa Sanpaolo presenta un utile per azione (EPS) di 0,15 euro, in linea con la stima di 0,15 euro. I ricavi sono pari a 6,97 miliardi di euro, a fronte di una stima di 7 miliardi di euro.
In India, Adani Group cerca circa 1,5 miliardi di dollari per il finanziamento di data center. I finanziatori discutono una struttura offshore con durata tra cinque e sette anni, e il finanziamento è in fase di discussione con le banche.
Perché conta
Il programma di Microsoft prevede dieci tranche con scadenze dal 2028 al 2066: 6 miliardi di dollari a tasso variabile e 19 miliardi a tasso fisso, con cedole fino al 6,35%. Sono i termini indicati nell'articolo e restano da confermare nella versione definitiva dell'emissione.
Sul fronte indiano, un'analisi pubblicata il 3 novembre indica che il finanziamento delle startup late-stage e angel è calato sensibilmente dai picchi. Tra i fattori citati figurano criteri di investimento più severi, la concorrenza delle società statunitensi di intelligenza artificiale e cambiamenti normativi.
Sul versante delle fusioni, secondo un commento pubblicato il 2 novembre, Marvell Technology vuole rilevare Lumentum Holdings, specialista dei laser, a un enterprise value (valore d'impresa, che include il debito) di 115 miliardi di dollari. Lo stesso commento ritiene sfavorevole il momento scelto per l'annuncio. Per gli investitori, le informazioni disponibili descrivono operazioni ancora in fase di definizione, con termini che possono cambiare.
Cosa guardare adesso
Per Microsoft resteranno da seguire i termini definitivi delle dieci tranche, a partire dalle cedole sulle diverse scadenze. Per Adani occorrerà verificare se le discussioni con le banche porteranno alla definizione della struttura offshore da circa 1,5 miliardi di dollari.
Su Marvell e Lumentum, i prossimi passaggi dipenderanno dalle condizioni dell'operazione comunicate dalle due società.
Fonti:UCapital Markets (ucapital.com)livemint.comthehindubusinessline.comlivemint.comlivemint.com
UCapital24 S.p.A. o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
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