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Inovia Capital chiude a 200 milioni di dollari il primo closing del sesto fondo

La società di venture capital di Montreal, attiva da 19 anni, punta su 25-30 startup in settori dove l'adozione dell'intelligenza artificiale è ancora agli inizi.

di Francesco LavitranoRedazione UCapital News6 min di lettura
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Inovia Capital chiude a 200 milioni di dollari il primo closing del sesto fondo
Immagine generata con AI
PUNTI CHIAVE
  1. 01Inovia Capital ha raccolto 200 milioni di dollari nel primo closing del sesto fondo di venture capital.
  2. 02Il fondo investirà in 25-30 startup in settori in cui l'adozione dell'intelligenza artificiale è ancora agli inizi.
  3. 03La società ha sede a Montreal, in Canada, ed è attiva da 19 anni.
  4. 04Nel febbraio 2019 la società, allora iNovia Capital, aveva raccolto 600 milioni di dollari per due nuovi fondi.

Inovia Capital, società di venture capital di Montreal attiva da 19 anni, ha raccolto 200 milioni di dollari nel primo closing del suo sesto fondo. Il veicolo investirà in 25-30 startup operative in settori dove l'adozione dell'intelligenza artificiale è ancora agli inizi.

La notizia interessa il mercato canadese del venture capital perché lega un nuovo ciclo di raccolta a una tesi precisa: puntare su comparti in cui l'intelligenza artificiale non ha ancora dispiegato il proprio effetto, ma dove potrebbe avere un impatto economico significativo. Un primo closing indica inoltre che la raccolta del fondo è avviata, ma non necessariamente conclusa.

Cosa è successo

Inovia Capital ha annunciato il primo closing del sesto fondo a quota 200 milioni di dollari. Si tratta del sesto veicolo della società, che opera dal Canada e ha sede a Montreal.

Secondo quanto comunicato, il fondo prevede un portafoglio concentrato: tra 25 e 30 startup. L'obiettivo dichiarato sono i settori in cui l'adozione dell'intelligenza artificiale è ancora in fase iniziale ma in grado di produrre, nelle attese della società, un impatto economico rilevante.

Il dato di partenza è quindi duplice: una cifra già raccolta, che misura la fiducia degli investitori nella società, e una indicazione sul tipo di imprese che il fondo intende finanziare. Entrambi gli elementi vengono dalla comunicazione della società; non sono stati indicati altri dettagli sull'operazione.

  • Importo del primo closing: 200 milioni di dollari.
  • Fondo: il sesto della storia della società.
  • Portafoglio previsto: 25-30 startup.
  • Sede: Montreal, Canada.
  • Anzianità della società: 19 anni.

Che cosa significa un primo closing?

Il primo closing è la tappa in cui un fondo di venture capital incassa i primi impegni vincolanti dagli investitori, prima di completare la raccolta. La cifra di 200 milioni di dollari rappresenta quindi un risultato intermedio e non l'ammontare finale del veicolo.

Per una società con 19 anni di attività, la capacità di raccogliere un sesto fondo segnala la continuità del rapporto con la propria base di investitori. Le informazioni disponibili non indicano altri dettagli sulla dimensione complessiva a cui il fondo punta.

Per questo motivo il numero va letto con cautela: non dice quanto capitale sarà alla fine disponibile per ciascuna startup, né in quanto tempo il portafoglio sarà costruito. Dice che la raccolta ha superato la fase iniziale e che la società può già contare su una dotazione significativa.

Qual è la strategia del nuovo fondo?

La strategia del sesto fondo di Inovia Capital si fonda su una selezione ristretta e su un tema: l'intelligenza artificiale come fattore di trasformazione economica in settori ancora poco permeati dalla tecnologia. Con 25-30 società in portafoglio, il fondo si muove su un numero di partecipazioni contenuto rispetto ai grandi veicoli generalisti.

La tesi non è quella di investire nelle sole aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale, ma in comparti dove la sua adozione è all'inizio. È in quegli ambiti, secondo la società, che l'impatto economico potrebbe risultare più significativo.

Una simile impostazione sposta l'attenzione dalla tecnologia in sé alla sua applicazione: la società scommette, nelle proprie attese, sui settori in cui il cambiamento deve ancora avvenire. Quali siano esattamente questi settori non è stato precisato nelle informazioni disponibili.

Qual è il precedente della società?

Inovia Capital, all'epoca scritta iNovia Capital, aveva già annunciato una raccolta rilevante il 19 febbraio 2019, quando aveva raccolto 600 milioni di dollari per due nuovi fondi. All'epoca la società aveva puntato a un fondo «growth» da 500 milioni di dollari statunitensi, specializzato nel guidare round di finanziamento da 50 a 100 milioni di dollari statunitensi per aziende software in rapida crescita.

Quel veicolo era descritto come uno dei pochi fondi privati in Canada orientati a investimenti di grande taglia in società tecnologiche in fase di «scale-up», un passo salutato come importante per il settore tecnologico canadese. Il confronto mostra come la società abbia coperto negli anni stadi diversi della vita delle startup, dal capitale iniziale alla crescita.

Va ricordato che quelle informazioni risalgono a più di sette anni fa e, come avverte la stessa fonte dell'epoca, alcuni dettagli potrebbero non essere più attuali. Il precedente serve quindi come contesto storico, non come descrizione dell'attuale strategia.

  • Data dell'annuncio precedente: 19 febbraio 2019.
  • Raccolta complessiva per due fondi: 600 milioni di dollari.
  • Fondo «growth» obiettivo: 500 milioni di dollari statunitensi.
  • Dimensione dei round guidati: da 50 a 100 milioni di dollari statunitensi.

Perché conta

L'operazione conta perché indica che il capitale di rischio in Canada continua a organizzarsi attorno al tema dell'intelligenza artificiale, con una raccolta di 200 milioni di dollari già alla prima tappa. Per le startup canadesi significa una fonte di finanziamento dedicata e una selezione stretta: circa 25-30 società in tutto.

Per gli investitori istituzionali il fondo offre una lettura della tesi della società: l'impatto economico maggiore dell'intelligenza artificiale potrebbe arrivare non dove la tecnologia è già diffusa, ma dove la sua adozione è appena cominciata. Si tratta di una valutazione della società e non di un dato misurato.

Rispetto al 2019, quando l'accento era su round di grande taglia per aziende software già in forte crescita, il nuovo veicolo punta su un numero limitato di società e su un tema tecnologico definito. È un cambio di impostazione che, nei limiti delle informazioni disponibili, riflette l'evoluzione delle priorità del settore.

Quali sono i rischi e i punti aperti?

Il principale elemento di incertezza è proprio la premessa del fondo: l'adozione dell'intelligenza artificiale nei settori scelti è ancora agli inizi, e i tempi e l'ampiezza dell'impatto economico restano da verificare. Un portafoglio di 25-30 società concentra inoltre i risultati su un numero limitato di partecipazioni.

Resta poi da chiarire a quale dimensione complessiva arriverà il fondo dopo il primo closing, e con quale ritmo saranno costruite le partecipazioni. Le informazioni sulla composizione degli investitori e sui settori precisi non sono state indicate.

Cosa guardare adesso

Il prossimo passaggio osservabile è il completamento della raccolta del sesto fondo, con la comunicazione dell'importo finale. Gli altri elementi da seguire riguardano la costruzione del portafoglio.

  • L'eventuale closing finale del sesto fondo e il suo ammontare complessivo.
  • I primi investimenti, fino a un totale di 25-30 startup.
  • I settori in cui verrà concentrata l'adozione dell'intelligenza artificiale ancora agli inizi.
  • L'evoluzione della raccolta di venture capital in Canada.

Non sono state indicate date precise per questi passaggi.

Fonti:theglobeandmail.com

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