Netflix, trimestrale: ricavi a 12,9 miliardi (+11,8%) ma la guida sugli utili del quarto trimestre delude
Netflix chiude il terzo trimestre con ricavi a 12,9 miliardi di dollari, in crescita dell'11,8%. Le previsioni sugli utili del quarto trimestre risultano però inferiori alle attese degli analisti.

- 01Netflix ha registrato ricavi trimestrali pari a 12,9 miliardi di dollari, in aumento dell'11,8%.
- 02La guida sugli utili del quarto trimestre è inferiore a quanto si attendevano gli analisti.
- 03Taglio del 10% delle stime sulla pubblicità, segmento osservato con attenzione dal mercato.
Netflix (NFLX) ha registrato ricavi per 12,87 miliardi di dollari nel terzo trimestre, il 20 ottobre, in crescita dell'11,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e in linea con le previsioni di Wall Street. Le prospettive sugli utili per il quarto trimestre, tuttavia, sono risultate inferiori alle attese degli analisti e il titolo ha perso quasi il 5% nelle contrattazioni after-hours.
Il risultato è rilevante per gli investitori perché la crescita del leader dello streaming sta rallentando, mentre la società deve affrontare quella che ha definito una «concorrenza intensa». A guidare la reazione del mercato è stata la delusione sulle previsioni, più che l'andamento del trimestre appena concluso.
Che cosa è successo
Netflix ha registrato vendite per 12,87 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 12% su base annua, grazie alla crescita degli abbonamenti e all'incremento dei prezzi delle sottoscrizioni. Secondo la trascrizione della conference call sui risultati, i ricavi sono cresciuti del 12%, ovvero dell'11% a cambi costanti, sostenuti dall'aumento degli abbonamenti e dalle politiche di prezzo.
Il tasso di crescita dell'11,8% è stato il più basso degli ultimi tre anni, nonostante il dato abbia rispettato le previsioni. Per il quarto trimestre, la società ha previsto un utile netto di 2,79 miliardi di dollari e un utile per azione (EPS) di 67 centesimi. Le stime medie degli analisti erano rispettivamente di 3,07 miliardi di dollari e 73 centesimi.
I dati di mercato raccolti nell'ultimo report, pubblicato il 20 ottobre, indicano un utile per azione di 0,80 dollari, contro una stima di 0,79 dollari. Gli stessi dati riportano ricavi pari a 12,56 miliardi nella valuta di rendicontazione, a fronte di una previsione di 12,58 miliardi. La differenza tra questa cifra e i 12,87 miliardi di dollari citati in altre fonti riflette criteri di rendicontazione differenti, che le fonti disponibili non chiariscono.
I principali dati del report sono:
Ricavi del terzo trimestre: 12,87 miliardi di dollari, in crescita dell'11,8% (12% su base annua secondo quanto comunicato dalla società, 11% a cambi costanti).
Utile netto previsto per il quarto trimestre: 2,79 miliardi di dollari, contro i 3,07 miliardi attesi.
EPS previsto per il quarto trimestre: 67 centesimi, contro i 73 centesimi attesi.
Andamento del titolo nell'after-hours del 20 ottobre: in calo di quasi il 5%.
Come hanno reagito i mercati?
Le azioni Netflix hanno perso quasi il 5% nelle contrattazioni after-hours del 20 ottobre, dopo la pubblicazione dei risultati. Il movimento si è verificato mentre diverse altre società diffondevano i propri conti nella stessa serata. Tra queste, Intuitive Surgical, in calo del 10% dopo aver riportato un utile per azione di 3 dollari, al netto di alcune voci, e ricavi per 3,05 miliardi di dollari, e SpaceX, in rialzo del 2% dopo aver comunicato un aumento del 161% dei ricavi del terzo trimestre, a 14,58 miliardi di dollari.
Gli investitori hanno reagito ai risultati di una società che, secondo quanto riportato in un titolo di stampa, si è impegnata a rilanciare le tendenze relative alla fruizione dei contenuti. Nella propria comunicazione, Netflix ha riconosciuto «alcune preoccupazioni degli investitori sulla crescita delle ore di visualizzazione». La società ha inoltre citato l'intensità della concorrenza.
La reazione negativa è arrivata nonostante i risultati del trimestre fossero in linea con le attese: i ricavi hanno rispettato le previsioni di Wall Street e lo scostamento negativo è emerso soltanto nelle prospettive sugli utili per gli ultimi tre mesi dell'anno.
Sul fronte della valutazione, i dati di mercato indicano un rapporto prezzo/utili (P/E) storico di 21,21 e un P/E forward di 18,61. Questi valori sono stati riportati senza indicare un riferimento temporale preciso e non rappresentano quindi una misura della reazione del titolo dopo la pubblicazione dei risultati.
Che cosa si nasconde dietro il taglio delle previsioni sulla pubblicità?
La traccia di questo report fa riferimento a una riduzione del 10% delle previsioni di Netflix relative alla pubblicità. Le fonti disponibili non specificano l'entità esatta del taglio né le motivazioni della società, per cui non è possibile quantificarlo ulteriormente oltre a quanto indicato nel titolo di riferimento.
Il contesto è quello di un'attività pubblicitaria che negli ultimi trimestri ha rappresentato uno dei motori di crescita del gruppo. Nel terzo trimestre del 2025, Netflix aveva dichiarato di aver registrato il miglior trimestre di sempre per le vendite pubblicitarie. Un rallentamento delle prospettive in questo segmento pesa quindi su una delle leve che il mercato osserva con maggiore attenzione nel settore dello streaming e della pubblicità digitale.
Il confronto con l'anno precedente è significativo. Nel terzo trimestre del 2025, i ricavi erano cresciuti del 17%, in linea con le aspettative degli analisti, mentre il titolo aveva perso terreno dopo una delusione sugli utili legata a una controversia con le autorità fiscali brasiliane. I risultati più recenti mostrano invece una crescita dei ricavi più lenta, pari all'11,8%, senza che le fonti citino un elemento fiscale straordinario analogo.
Perché è importante
I risultati di Netflix sono rilevanti perché mostrano come il principale servizio di streaming al mondo continui a fare affidamento sull'aumento dei prezzi e sulla crescita degli abbonamenti, mentre le previsioni sugli utili deludono le aspettative. L'incremento dei ricavi dell'11,8% è il più basso degli ultimi tre anni e arriva dopo la crescita del 17% registrata nel terzo trimestre del 2025.
Il quadro si inserisce inoltre in una tendenza già osservata. A gennaio 2026, il titolo era sceso dopo risultati del quarto trimestre leggermente superiori alle attese: 56 centesimi di utile per azione e 12,05 miliardi di dollari di ricavi, contro previsioni rispettivamente di 55 centesimi e 11,97 miliardi. In quell'occasione, le preoccupazioni si erano concentrate sul rallentamento dello slancio delle ore medie di visualizzazione per abbonato. Il livello di coinvolgimento del pubblico torna ora al centro del dibattito.
Per il mercato statunitense, dove ha sede la società e si concentra gran parte della competizione nel settore dello streaming, il messaggio è chiaro: rispettare le previsioni sui ricavi potrebbe non essere sufficiente quando le prospettive sugli utili risultano inferiori al consenso degli analisti.
Quali sono i rischi e gli elementi da considerare?
Il principale rischio indicato dalla società riguarda la concorrenza, insieme all'andamento delle tendenze di visualizzazione. I risultati precedenti sono stati influenzati anche da fattori straordinari: nel terzo trimestre del 2025, una controversia con le autorità fiscali brasiliane aveva penalizzato il risultato operativo, pari a 3,24 miliardi di dollari, circa 400 milioni in meno rispetto alle previsioni della stessa società.
I dati storici evidenziano comunque anche elementi positivi. In quel periodo, Netflix aveva generato un free cash flow di 2,66 miliardi di dollari, superiore alle stime, e aveva aumentato a circa 9 miliardi di dollari la previsione del flusso di cassa libero per l'intero anno. Le fonti disponibili non indicano se la stessa solidità si sia confermata nel trimestre più recente.
Anche l'entità dello scostamento nelle previsioni per il quarto trimestre è relativamente contenuta in termini di utile per azione: 67 centesimi contro i 73 attesi, con una differenza di 6 centesimi. L'utile per azione riportato per il trimestre, pari a 0,80 dollari, ha inoltre superato leggermente la stima di 0,79 dollari. Il trimestre in sé, quindi, non ha deluso sul fronte degli utili.
Infine, il movimento registrato nelle contrattazioni after-hours rappresenta soltanto un'indicazione iniziale. L'andamento del titolo nella seduta successiva potrebbe essere diverso dal calo di quasi il 5% rilevato il 20 ottobre, e le fonti non forniscono dati più aggiornati sulle quotazioni.
Che cosa osservare nelle prossime settimane
I prossimi passaggi da monitorare per Netflix saranno la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre e i primi riscontri sull'andamento del business pubblicitario rispetto alle previsioni riviste al ribasso. Le fonti disponibili non indicano le date di questi aggiornamenti.
In particolare, gli investitori dovranno seguire:
Utile netto del quarto trimestre, da confrontare con i 2,79 miliardi di dollari previsti dalla società.
EPS del quarto trimestre, rispetto alla previsione di 67 centesimi e ai 73 centesimi attesi dagli analisti.
Ore di visualizzazione per abbonato, una metrica che gli investitori hanno segnalato come rilevante già da gennaio 2026.
Ricavi pubblicitari, alla luce del taglio del 10% riportato per le previsioni del segmento.
Andamento del titolo, dopo la perdita di quasi il 5% registrata nell'after-hours del 20 ottobre.
Il prossimo aggiornamento di Netflix chiarirà inoltre se gli aumenti dei prezzi saranno sufficienti a compensare il rallentamento della crescita degli abbonamenti e del coinvolgimento degli utenti, il nodo centrale alla base della recente reazione del mercato.
UCapital Asset Management LLP o società del gruppo possono avere rapporti commerciali con le aziende citate. Questo contenuto non è consulenza finanziaria.
Registrati gratis per fare domande all’AI su questo articolo.
Crea la business page gratis: clienti, lead e comunicati in un posto solo.
