Benevento, Alessandro Rosa: «Servono lavoro, infrastrutture e un nuovo metodo»
L'ex assessore all'ambiente Alessandro Rosa indica nelle infrastrutture la principale criticità economica di Benevento. Nell'intervista parla di PNRR, bilancio comunale, sanità, giovani e giunta Mastella.

- 01Rosa: la principale criticità economica di Benevento è la carenza di infrastrutture e collegamenti.
- 02Sul PNRR: premiata la velocità di esecuzione, ma senza filiere private l'occupazione dei cantieri si esaurisce.
- 03Proposti un Patto per il Lavoro e un Patto di Sistema tra istituzioni, imprese e forze sociali.
- 04Critico sull'amministrazione Mastella: «si muove in difesa» e serve un cambio di metodo.
Le criticità economiche di Benevento
Benevento, come molte città del Mezzogiorno, deve fare i conti con la debolezza del tessuto produttivo, la riduzione della popolazione e la difficoltà di trattenere i giovani. Qual è oggi la principale criticità economica della città e quale strategia concreta servirebbe per creare occupazione stabile? Ne abbiamo parlato con Alessandro Rosa, già assessore all'ambiente del Comune di Benevento, profondo conoscitore del tessuto socio-economico della provincia e soprattutto medico "votato" all'impegno politico. Dottor Rosa,
R: Il trend che vede Benevento perdere giovani e diminuire demograficamente è antico: purtroppo in passato non è stato letto con la dovuta attenzione e ci ritroviamo in una situazione oggi drammatica. La principale criticità economica a mio avviso è la mancanza di infrastrutture e collegamenti adeguati che sì, sarà parzialmente sanata nei prossimi anni, ma ad oggi è il principale ostacolo per uno sviluppo forte, in grado di tenere qui i nostri giovani.
2. Fondi europei e PNRR
Quanto sono stati efficaci gli investimenti del PNRR e i fondi europei nel trasformare l’economia del territorio? Il rischio è che le risorse producano opere e cantieri senza generare un aumento duraturo della produttività e dell’occupazione?
R: La struttura stessa del PNRR ha imposto scadenze stringenti per rendicontare la spesa e completare i cantieri (target/milestones). Si è premiata la velocità di esecuzione rispetto all'impatto moltiplicatore dell'investimento sulla produttività delle imprese private. Quindi, i cantieri hanno portato ricadute economiche nell'immediato sì, in termini di lavoro e occupazione e va benissimo, ma il problema sorge alla chiusura del cantiere: senza nuove filiere produttive private strutturate, quell'occupazione riassorbe il proprio impatto e si esaurisce. La vera sfida non si misura sull'ammontare dei fondi spesi entro i tempi stabiliti, ma sull'eredità strutturale che questi lasceranno in termini di produttività, competitività e posti di lavoro stabili nei prossimi dieci anni.
3. Bilancio comunale e qualità dei servizi
In una fase in cui i Comuni devono affrontare costi crescenti e risorse limitate, come si può garantire la sostenibilità dei conti pubblici senza ridurre la qualità dei servizi o aumentare la pressione fiscale sui cittadini? Quali sono, a suo giudizio, le priorità di spesa per Benevento?
R Garantire la tenuta dei conti pubblici in un momento di ristrettezza economica non significa cedere alla rassegnazione dei tagli lineari, ma avere il coraggio delle scelte. Per Benevento occorre sacrificare il superfluo e concentrare ogni energia e risorsa sulla vita stessa della città: la modernizzazione e la creazione di lavoro. Una sfida che l'amministrazione non può vincere da sola, ma che richiede la firma di un grande Patto per il Lavoro con i cittadini, le imprese e il Terzo Settore, per trasformare il bilancio comunale da semplice rendiconto contabile a vero motore di sviluppo e coesione sociale.
4. Imprese, commercio e investimenti
Il commercio cittadino e le piccole imprese sono fondamentali per l’economia di Benevento, ma devono confrontarsi con costi energetici, credito oneroso e consumi deboli. Quali interventi dovrebbe mettere in campo l’amministrazione comunale per sostenere le attività economiche e rendere la città più attrattiva per nuovi investimenti?
Il piccolo commercio e le PMI sannite non chiedono elemosine o la solita politica degli aiutini, che non crea valore a lungo termine. Chiedono di essere messi nelle condizioni di competere. Il compito del Comune di Benevento deve essere quello di agevolare il cambiamento: trasformare la macchina amministrativa da ostacolo burocratico a vero e proprio hub di servizio, capace di fornire risposte, competenze, consulenza sui bandi e strumenti di modernizzazione che una piccola impresa non può trovare da sola. Solo coniugando innovazione, efficientamento energetico di comunità e valorizzazione del territorio potremo difendere i nostri negozi di vicinato e rendere Benevento attrattiva per nuovi investimenti.
5. Sanità pubblica e disuguaglianze territoriali
Da medico, conosce direttamente le difficoltà del sistema sanitario. Quanto pesa la qualità dell’assistenza sanitaria sulla competitività di un territorio come il Sannio? E quali interventi ritiene indispensabili per ridurre le liste d’attesa, rafforzare i servizi territoriali e limitare la mobilità sanitaria verso altre province e regioni?
R Da medico vedo ogni giorno le difficoltà di un sistema che non funziona come dovrebbe, a partire dal San Pio. Superare i vincoli di bilancio è un passo utile, ma la vera svolta si gioca su due fronti: rendere l'ospedale un polo attrattivo per i migliori professionisti e modernizzare con coraggio la rete territoriale. Filtrare gli accessi impropri al Pronto Soccorso attraverso una medicina di prossimità giovanile e tecnologica, forte di una telemedicina efficiente, non è solo una scelta di buon senso clinico: è la chiave per dare ai cittadini del Sannio la sanità che meritano e per generare un vero e proprio risparmio economico per la collettività
6. Giovani, lavoro e fuga dei talenti
La perdita di giovani qualificati rappresenta una delle principali fragilità strutturali del Mezzogiorno. Benevento può diventare una città in cui laureati, professionisti e giovani imprenditori scelgano di restare? Quali settori potrebbero offrire opportunità concrete, dall’università alle tecnologie, fino alla sanità e all’agroalimentare?
R Trattenere i giovani e far rientrare i nostri talenti non è un miraggio, ma una scelta politica ed economica precisa. Benevento ha già in casa la leva principale di questa trasformazione: l'Università del Sannio, un vero modello virtuoso che dobbiamo integrare sempre di più con il tessuto economico locale. Mettendo al centro l'innovazione applicata a un agroalimentare di altissima qualità, la digitalizzazione e la salute, possiamo offrire ai nostri giovani laureati e imprenditori non solo un lavoro stabile e qualificato, ma un progetto di vita stimolante nella propria terra.
7. Infrastrutture e isolamento del Sannio
I collegamenti ferroviari e stradali incidono direttamente sulla capacità di attrarre imprese, turismo e investimenti. Quali infrastrutture considera prioritarie per superare l’isolamento relativo di Benevento? E come si può evitare che i ritardi nella realizzazione delle opere penalizzino ulteriormente il territorio?
L'isolamento del Sannio non è una condanna ineluttabile, ma il risultato di ritardi e disattenzioni non più tollerabili, a partire dalla situazione inaccettabile che dal 2020 penalizza la Valle Caudina e dalla mancanza di un'alternativa moderna alla Statale Appia per i collegamenti verso il casertano. Per spezzare questo blocco non servono ricette miracolose, ma la determinazione di cogliere e inseguire con forza ogni opportunità di finanziamento. È il momento di stringere un vero Patto di Sistema tra istituzioni, imprese e forze sociali del territorio: solo muovendoci come un'unica squadra potremo pretendere tempi certi per i cantieri e restituire a Benevento il ruolo di nodo strategico e accessibile nel cuore della Campania.
8. Ambiente, rifiuti ed efficienza della spesa
La gestione dei rifiuti, del verde pubblico e dell’energia rappresenta una voce importante per i bilanci locali e incide sulla qualità della vita. Come si possono migliorare questi servizi riducendo gli sprechi e i costi per famiglie e imprese? Esiste, secondo lei, un margine concreto per investire nell’economia circolare e nell’efficienza energetica?
L'esperienza che ho avuto in campo amministrativo insegna che l'ambiente non è solo una delega da gestire o un vincolo da tutelare, ma una straordinaria leva di valore economico e sociale. Trasformare la gestione dei rifiuti in economia circolare, promuovere le Comunità Energetiche e valorizzare i percorsi verdi e il turismo esperienziale non significa soltanto rendere la città più bella: significa ridurre concretamente i costi delle bollette per cittadini e imprese. Investire con intelligenza sull'ambiente è l'unica strada sostenibile per creare ricchezza, attrarre turismo di qualità e garantire una spesa pubblica efficiente e al servizio della comunità.
9. Il bilancio politico dell’esperienza amministrativa
Dopo l’esperienza nella giunta guidata da Clemente Mastella, quali risultati ritiene più significativi e quali obiettivi considera invece ancora incompiuti? Guardando alle scelte compiute dall’amministrazione, c’è una decisione che oggi affronterebbe in modo diverso, soprattutto sul piano economico e della gestione dei servizi pubblici?
Il bilancio della mia esperienza amministrativa è profondamente positivo perché mi ha insegnato l'arte più nobile della politica: il confronto diretto con i cittadini, senza trincerarmi dietro gli uffici. Ringrazio chi mi ha sostenuto e, ancor di più, chi mi ha criticato con idee diverse, aiutandomi a crescere. Oggi, tuttavia, siamo di fronte a un bivio: l'amministrazione si muove prevalentemente in difesa, limitandosi a gestire (male) l'esistente. Io credo che Benevento meriti di giocare un'altra partita, fatta di coraggio e visione: mettere al centro le nostre montagne, i fiumi e le contrade, e trasformare i servizi pubblici da semplici voci di costo a veri motori di sviluppo per la comunità.
10. Il futuro politico di Benevento e del Sannio
Quale modello di sviluppo dovrebbe perseguire Benevento nei prossimi cinque-dieci anni? E sul piano politico, ritiene che l’attuale sistema amministrativo sia in grado di affrontare le sfide demografiche ed economiche del territorio oppure serva un cambiamento di metodo, di priorità e di classe dirigente?
Il futuro di Benevento e del Sannio non si costruisce riempiendo i cittadini di bugie, ma dicendo loro la verità, affrontando la realtà a viso aperto con coraggio e solidarietà. L'attuale sistema amministrativo ha mostrato di non avere più la spinta per rispondere alla crisi demografica e occupazionale del nostro territorio. Servono un cambio di metodo e una nuova visione che superino le piccole logiche di bottega e i tornaconti personali: è il momento di unire le forze migliori della città attorno a un unico e grande obiettivo, che è quello di modernizzare Benevento mettendo il lavoro e il futuro dei nostri giovani al centro di ogni scelta.
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