Ricchezza famiglie record, Allianz: 268,4 trilioni di euro nel 2025, trainati dalle Borse
Il patrimonio finanziario delle famiglie nel mondo sale dell'8,6% nel 2025, ma l'80% dell'aumento viene dai mercati e non dal risparmio. Al netto dell'inflazione il guadagno è modesto, e l'IA divide.

- 01Nel 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie nel mondo ha toccato il record di 268,4 trilioni di euro (+8,6%), secondo Allianz.
- 02Circa l'80% dell'aumento viene dai rialzi di Borsa; dal 2019 la crescita reale è solo del 23%.
- 03Il 10% più ricco del mondo detiene l'85,4% della ricchezza netta; l'Italia è 13ª nella classifica netta.
- 04Allianz stima una crescita intorno al 9% nel 2026, poi al 5-6% annuo nel medio periodo.
La ricchezza delle famiglie ha toccato un record nel 2025: secondo il Global Wealth Report di Allianz, il patrimonio finanziario mondiale ha raggiunto 268,4 trilioni di euro, in crescita dell'8,6%. Circa l'80% dell'aumento arriva dai rialzi di Borsa, non dal risparmio, che anzi è calato.
Il dato conta per i mercati perché lega il benessere delle famiglie all'andamento dei listini e, sempre più, al ciclo dell'intelligenza artificiale. Al netto dell'inflazione il quadro è meno brillante, e a guadagnare di più sono i paesi e le persone più esposti ai titoli.
Cosa è successo
Nel 2025 il patrimonio finanziario delle famiglie nel mondo è salito dell'8,6% a 268,4 trilioni di euro, come indica il rapporto Allianz. La spinta è venuta soprattutto dalle quotazioni degli attivi finanziari, che spiegano circa l'80% dell'incremento, mentre il risparmio delle famiglie è diminuito.
Il guadagno reale è più contenuto. Secondo Allianz, dal 2019 la crescita al netto dell'inflazione è stata solo del 23%. Il record nominale, dunque, racconta una ricchezza cresciuta soprattutto sulla carta dei prezzi, più che nel potere d'acquisto.
Il debito delle famiglie è invece aumentato lentamente, del 3,4%. Per questo la ricchezza netta è cresciuta più di quella lorda, con un +10,1%. Una crescita del debito molto inferiore a quella degli attivi ha quindi ampliato il margine patrimoniale delle famiglie.
- Ricchezza finanziaria globale 2025: 268,4 trilioni di euro, +8,6%.
- Quota dell'aumento dovuta ai rialzi di Borsa: circa 80%.
- Crescita reale cumulata dal 2019: 23%.
- Debito delle famiglie: +3,4%.
- Ricchezza netta: +10,1%.
Chi ha guadagnato di più: Stati Uniti ed Europa a confronto
Gli Stati Uniti hanno guidato l'aumento mondiale perché le famiglie americane detengono oltre il 60% del portafoglio in titoli. Secondo Allianz, il paese ha prodotto da solo metà dell'incremento globale.
L'Europa occidentale ha seguito una strada diversa: pur risparmiando di più, è rimasta ferma in termini reali, perché investe troppo poco in Borsa. Il confronto era già emerso nell'edizione precedente del rapporto, relativa al 2024: i titoli pesavano il 59% dei portafogli in Nord America e solo il 13% in India, che pure aveva registrato una crescita della ricchezza finanziaria del 14,5%.
In quell'edizione, che copriva quasi 60 paesi, l'India risultava tra i mercati della ricchezza a più rapida crescita, ma la struttura dei portafogli limitava i guadagni dei risparmiatori indiani. Lo stesso meccanismo, su scala diversa, vale per l'Europa occidentale.
Come si colloca l'Italia nella classifica della ricchezza netta?
L'Italia è 13ª nella classifica per ricchezza netta pro capite. In testa, per la ricchezza netta, ci sono gli Stati Uniti; la Svizzera è invece prima per la ricchezza lorda.
La composizione dei patrimoni familiari spiega parte del divario: dove pesano di più azioni e fondi, la ricchezza cresce più in fretta quando i listini salgono.
Quanto sono distribuiti i patrimoni?
La disuguaglianza della ricchezza resta sostanzialmente ferma, secondo il rapporto. Il 10% più ricco del mondo possiede l'85,4% della ricchezza netta, mentre la metà più povera ne detiene quasi nulla.
Allo stesso tempo rallenta la rincorsa dei paesi emergenti, che negli anni scorsi avevano ridotto una parte del distacco dai paesi avanzati. L'India, per esempio, nel 2024 aveva segnato la crescita più rapida in otto anni, ma con una quota di titoli in portafoglio ancora limitata.
Il quadro mostra che l'aumento record della ricchezza media non si traduce in una redistribuzione: chi parte da patrimoni più grandi, e più investiti in titoli, beneficia di più dei rialzi dei listini.
Come hanno reagito i mercati?
La dipendenza dei listini dalla tecnologia è il tema di fondo. Secondo un'analisi di novembre 2025, il settore tecnologico pesava il 36% dell'S&P 500 (INDEX:SP500), più che ai tempi della bolla dot-com, e restava il comparto con la miglior performance da inizio anno. Quella analisi osservava che un calo dei titoli legati all'IA potrebbe tradursi in debolezza più ampia del mercato.
Nelle ultime rilevazioni disponibili, il 15 ottobre 2026, l'S&P 500 ha cancellato le perdite e ha chiuso in rialzo dello 0,3%. Il 16 ottobre l'indice MSCI Asia Pacific avanzava dello 0,6% alle prime ore di contrattazione, guidato dai titoli sudcoreani.
Tra i titoli dei chip, Samsung Electronics e SK Hynix hanno registrato lievi rialzi, in un momento in cui le vendite del comparto si attenuavano dopo i giorni precedenti.
Perché conta
La ricchezza finanziaria delle famiglie dipende ormai dai mercati più che dal risparmio, e questo la rende vulnerabile a una correzione dei listini. Allianz indica l'intelligenza artificiale come fattore decisivo: può alimentare la crescita, ma rischia di spostare ancora più valore dai salari ai profitti, a vantaggio di chi possiede capitale.
Se così fosse, la disuguaglianza della ricchezza potrebbe aumentare, perché i guadagni andrebbero a chi già detiene azioni. Per le famiglie europee, con portafogli meno esposti ai titoli, il rischio è di restare ai margini di questa dinamica.
Qual è il rischio bolla?
Allianz calcola che un calo del 25% dell'S&P 500 cancellerebbe 27 trilioni di dollari di ricchezza americana e porterebbe gli Stati Uniti in recessione. È uno scenario di stress, non una previsione, ma mostra quanto la ricchezza delle famiglie statunitensi sia legata ai prezzi azionari.
Il contrappeso è che la crescita reale resta modesta: il 23% cumulato dal 2019 è molto inferiore alla crescita nominale, e questo ridimensiona la percezione di arricchimento.
Cosa guardare adesso
Per il 2026 Allianz prevede una crescita della ricchezza finanziaria delle famiglie intorno al 9%, destinata a scendere al 5-6% annuo nel medio periodo. Il dato dipende dalla tenuta dei mercati, in particolare dei titoli tecnologici.
- L'andamento dell'S&P 500 e del comparto tecnologico, che pesa il 36% dell'indice secondo l'analisi di novembre 2025.
- L'evoluzione del risparmio delle famiglie, calato nel 2025 pur con maggiore propensione in Europa occidentale.
- La quota di titoli nei portafogli europei, che secondo Allianz frena la crescita reale.
- L'impatto dell'IA sul rapporto tra salari e profitti, e quindi sulla distribuzione della ricchezza.
Il rapporto non indica date di prossime scadenze: il banco di prova resterà l'andamento delle Borse nei prossimi trimestri.
Fonti:business-standard.comreuters.comeconomictimes.indiatimes.com
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