FIFA, la guerra sui diritti commerciali arriva in tribunale. UEFA contro

La UEFA chiede a un tribunale di New York documenti su Joshua Kushner e Thrive Capital. Nel mirino il progetto da 20 miliardi di dollari per la valorizzazione dei diritti commerciali FIFA


Lo scontro sui diritti commerciali della FIFA

La battaglia per il controllo degli asset commerciali della FIFA entra in una nuova fase. La UEFA ha presentato presso il tribunale distrettuale di New York una richiesta di citazione in giudizio nei confronti di Joshua Kushner e del fondo Thrive Capital Management, con l'obiettivo di ottenere documenti relativi al progetto FIFA Forward Enterprise (FFE). L'organizzazione calcistica europea ha spiegato che la documentazione potrebbe essere utilizzata anche nell'ambito di un procedimento penale in Svizzera riguardante il presidente della FIFA, Gianni Infantino.


Al centro della controversia c'è il piano, emerso nelle scorse settimane, per valorizzare e in parte privatizzare i diritti commerciali delle competizioni FIFA. L'operazione avrebbe attribuito agli asset un valore complessivo di circa 20 miliardi di dollari, mentre Thrive sarebbe stata pronta a investire almeno 4 miliardi, cifra successivamente indicata dalla UEFA in 4,2 miliardi di dollari. Secondo l'organizzazione europea, la struttura dell'operazione avrebbe garantito agli investitori una partecipazione finanziaria permanente nel ramo commerciale della FIFA a condizioni considerate fortemente penalizzanti per la federazione e i suoi membri.


UEFA e FIFA, una frattura sempre più profonda

La vicenda ha aperto una delle più dure crisi istituzionali nella storia recente del calcio internazionale. Diverse federazioni hanno contestato il progetto e alcuni dirigenti europei e nordamericani hanno iniziato a mettere in discussione la leadership di Infantino, che resta comunque, al momento, l'unico candidato alle prossime elezioni presidenziali della FIFA previste per marzo.


Sul fronte sportivo, la UEFA si sta preparando a ridimensionare il proprio boicottaggio delle competizioni FIFA dopo aver ottenuto garanzie sul futuro dei diritti commerciali. La minaccia aveva coinvolto anche la partecipazione delle nazionali europee alla Coppa del Mondo. La crisi immediata sembra quindi rientrare, ma lo scontro politico e finanziario è tutt'altro che concluso. Nelle ultime settimane, inoltre, diversi Paesi europei hanno formalizzato il ritiro del sostegno precedentemente accordato a Infantino, aumentando la pressione sulla sua leadership.


Andrea Pelucchi