Trump rinvia i dazi al Canada: “Abbiamo raggiunto un accordo”


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinviato l’introduzione dei dazi del 50% su un’ampia gamma di prodotti canadesi, che sarebbero dovuti entrare in vigore alla mezzanotte di mercoledì e avrebbero colpito importazioni per circa 20 miliardi di dollari.


Trump ha annunciato il rinvio di tre giorni attraverso Truth Social, poche ore prima della scadenza, precisando che la sospensione è subordinata alla finalizzazione dei documenti. I nuovi dazi avrebbero riguardato prodotti come latticini, alcolici e mobili, pari a circa il 5% del valore complessivo delle importazioni statunitensi dal Canada dello scorso anno.


Mercoledì mattina, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha poi dichiarato: “Abbiamo raggiunto un accordo con il Canada”, riferendosi alle conversazioni avute martedì sera con il primo ministro canadese Mark Carney. Secondo il presidente americano, l’intesa, che non è ancora stata formalizzata, porterà benefici a entrambi i Paesi.


“Daremo qualcosa e faremo determinate cose”, ha aggiunto Trump, senza fornire ulteriori dettagli sui contenuti dell’eventuale accordo.

I negoziati tra Washington e Ottawa sono proseguiti per tutta la settimana. Carney e Trump hanno parlato sia lunedì sia martedì, con il premier canadese che aveva definito i colloqui con l’amministrazione americana “molto delicati e intensi”.



In una dichiarazione diffusa martedì sera, Carney ha confermato il rinvio dei dazi fino alla fine della giornata del 21 agosto, sottolineando che sono stati compiuti “progressi sostanziali”, anche se restano ancora questioni importanti da risolvere.


Il ministro canadese per il Commercio con gli Stati Uniti, Dominic LeBlanc, ha confermato mercoledì che i negoziati sono ancora in corso. L’obiettivo di Ottawa e Washington è ora arrivare alla definizione dell’intesa e scongiurare l’entrata in vigore dei nuovi dazi.