Zelensky cambia il comandante dell'esercito
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la nomina del maggior generale Mykhailo Drapatyi come nuovo comandante in capo delle Forze armate ucraine, sostituendo il generale Oleksandr Syrskyi.
La decisione arriva al termine di alcuni giorni di proteste a Kiev e rappresenta il più significativo riassetto della leadership militare dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022.
Drapatyi, 43 anni, appartiene a una nuova generazione di ufficiali dell'esercito ucraino. Ha guidato le Forze terrestri tra il 2024 e il 2025 ed è considerato uno dei comandanti più esperti nella guerra contro la Russia, maturando oltre un decennio di esperienza sul campo.
La sua nomina viene interpretata come il tentativo del governo di rilanciare la strategia militare e ricompattare il fronte interno dopo le recenti tensioni politiche.
Le proteste hanno accelerato il cambio ai vertici
La sostituzione di Syrskyi arriva dopo una settimana particolarmente difficile per il governo ucraino.
Il recente rimpasto ministeriale e la rimozione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov avevano infatti provocato proteste di piazza e forti critiche nei confronti dell'esecutivo.
Secondo numerosi osservatori, le manifestazioni hanno evidenziato il crescente malcontento di una parte dell'opinione pubblica nei confronti della gestione della guerra e delle scelte politiche adottate da Zelensky.
Tra le richieste avanzate dai manifestanti figuravano il ritorno di Fedorov al Ministero della Difesa e la sostituzione di Syrskyi alla guida delle Forze armate.
La nomina di Drapatyi viene quindi letta come una risposta alle pressioni provenienti sia dalla società civile sia da una parte dell'apparato militare.
Chi è Mykhailo Drapatyi
Considerato uno degli ufficiali più innovativi dell'esercito ucraino, Drapatyi è spesso descritto come il simbolo di una nuova generazione di comandanti.
La sua carriera si è sviluppata combattendo le forze russe fin dall'inizio del conflitto nel Donbass, acquisendo esperienza nelle operazioni convenzionali e nell'impiego delle nuove tecnologie militari.
Molti analisti ritengono che il generale rappresenti una leadership più moderna, capace di integrare innovazione tecnologica, intelligence e operazioni di precisione.
Queste caratteristiche sono considerate fondamentali per affrontare una guerra ormai entrata nel suo quinto anno.
Le critiche a Syrskyi e il dibattito sulla strategia militare
Oleksandr Syrskyi lascia il comando dopo avere ricoperto un ruolo centrale nella difesa di Kiev durante le prime fasi dell'invasione russa e dopo essere stato nominato comandante in capo nel 2024.
Negli ultimi mesi, tuttavia, il generale era stato oggetto di crescenti critiche.
Diversi militari e osservatori avevano contestato uno stile di comando giudicato eccessivamente rigido e responsabile, secondo i critici, di perdite troppo elevate tra le truppe.
Le tensioni tra Syrskyi e l'ex ministro della Difesa Fedorov erano inoltre diventate uno dei principali motivi di scontro all'interno dell'apparato della difesa.
Con il cambio al vertice, Zelensky punta a superare queste divisioni e a rilanciare la fiducia nelle istituzioni militari.
Zelensky conferma la strategia contro la Russia
Presentando il nuovo comandante, il presidente ucraino ha ribadito che la pressione militare sulla Russia continuerà.
Zelensky ha confermato che proseguiranno gli attacchi contro infrastrutture energetiche e logistiche russe, considerate obiettivi strategici per ridurre la capacità di Mosca di sostenere lo sforzo bellico.
Il presidente ha inoltre assicurato che il programma ucraino di attacchi a medio raggio e la strategia di pressione economica attraverso nuove sanzioni saranno portati avanti con continuità.
Secondo Kiev, mantenere alta la pressione sul territorio russo è essenziale per costringere il Cremlino ad aprire un negoziato in condizioni favorevoli all'Ucraina.
Il futuro di Fedorov resta incerto
Resta invece ancora irrisolta la posizione di Mykhailo Fedorov.
Zelensky ha dichiarato di avergli offerto un nuovo incarico dedicato allo sviluppo tecnologico dello Stato, ma l'ex ministro ha più volte ribadito di voler tornare esclusivamente alla guida del Ministero della Difesa.
Nel frattempo, l'incarico di ministro della Difesa ad interim è stato affidato a Yevhenii Khmara, già responsabile ad interim dei servizi di sicurezza interni.
La definizione del nuovo assetto governativo sarà uno degli elementi chiave per valutare la stabilità politica dell'Ucraina nei prossimi mesi, mentre il conflitto con la Russia continua senza segnali concreti di una soluzione negoziata.